lunedì 11 agosto 2014

Negli occhi del lupo, di Janis Reams Hudson


Titolo originale: Warrior's song 

Anno di Pubblicazione: 1997

Ambientazione:


Dal retro di copertina:

"Brianna O'Malley ha diciannove anni e un grave problema: non perdere il ranch che i genitori hanno lasciato in eredità a lei e ai suoi cinque fratelli minori. Purtroppo la faccenda butta davvero male.

Infatti, in una terra priva di legge come il Far West, una ragazza orfana e indifesa, per quanto determinata, può ben poco contro un ricco e potente proprietario terriero pronto a tutto pur di mettere le mani sulla proprietà dei sei giovani fratelli.

A Brianna, disperata, non resta che pregare Dio perché le mandi un aiuto, e una supplica tanto accorata non rimane inascoltata.

La risposta alle sue preghiere giunge nel villaggio all'improvviso e dal nulla, sotto le attraenti spoglie di un enigmatico mezzosangue fiero e coraggioso, dal passato torbido e misterioso quanto il suo vero nome: di lui, si sa solo che si fa chiamare Lupo.

Con Lupo al suo fianco, Britanna sa di essere ormai pronta ad affrontare ogni difficoltà, ogni battaglia, ogni tempesta... anche quella che inevitabilmente giungerà a travolgerle il cuore e i sensi nel vortice di un amore appassionato ed inestinguibile."


Ritengo che questo romanzo non sia un comune romance, in quanto affronta tra agli altri un tema molto scottante e terribile, quello della pedofilia e degli abusi sui bambini.Oltre a essere un tema che non si trova facilmente in questo tipo si romanzi, è un tema delicatissimo e difficilissimo da affrontare in qualunque libro:complimenti vivissimi quindi all’autrice che ha saputo affrontarlo in maniera delicata e senza cadere in facili sentimentalismi come sarebbe potuto succedere.
Lupo, il protagonista,è un personaggio che non può certo lasciare indifferenti:un uomo solo, condannato alla solitudine da una società razzista che discrimina in quanto mezzosangue, e che comunque ritiene giusto così;la sua visione così negativa ha radici nell’evento più brutto che possa capitare a chiunque, adulto o bambino, ma ancora peggio se è un bambino.Lupo infatti è stato venduto all’età di quattro anni a un predicatore che abusava dei ragazzini che gli erano stati affidati;sopraffatto dall’orrore in cui è cresciuto, a nove anni si è ribellato e l’ha ucciso.Queste terribili esperienze lo fanno sentire sporco e indegno di stare con gli altri, nonostante si capisca leggendo il libro che ha un estremo bisogno e desiderio di dare e ricevere amore da parte di qualcuno, cosa che lui non riesce ad ammettere nemmeno con sé stesso.
Il personaggio di lupo mi ha colpito molto perché nonostante egli sia una vittima della società in cui vive e delle terribili esperienze vissute,non cerca nemmeno di rivendicare nulla per sé, e nonostante ciò è diventato comunque un uomo giusto,gentile e onesto, che da subito si fa carico della famiglia Flanigan,e non solo per il nascosto desiderio di farne parte, ma perché non sopporta che qualcuno possa fare del male a delle persone indifese.L’amore che sboccia tra lui e Brie dovrà abbattere anche questa barriera, paradossalmente:Lupo è talmente protettivo che non vuole infangare quella ragazza dolce e pura con la sua presenza che lui crede immonda.
Ma Brie è un osso duro:testarda e orgogliosa,è anche una ragazza solare e generosa, che dona a Lupo tutto il suo amore senza riserve e combatte la sua personale battaglia perché quell’amore sia inutile e lo renda un uomo sereno con la stessa energia con cui affronta a testa alta i nemici che vogliono buttare lei e i fratelli in mezzo a una strada.
Il tutto è narrato con molta delicatezza e senza sbavature;se aggiungiamo una carrellata di personaggi secondari per nulla banali e una storia accattivante,si può ben dire che abbiamo trovato un altro romanzo che vale davvero la pena di leggere.

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