sabato 19 luglio 2014

Regalo di nozze, di Andrea Vitali


Anno di pubblicazione: 2012

Ambientazione: Bellano,1960



1979: Mentre si reca a cena  dalla madre, Ercole Corradi, giovane impiegato in procinto di sposarsi, vede una vecchia 600 bianca, identica a quella che quasi vent'anni prima suo padre Amedeo aveva comprato e con la quale lui, il padre e la madre e lo zio Pinuccio avevano compiuto la loro prima e unica gita tutti insieme, al mare.
Una gita unica e allo stesso tempo strana,il cui mistero verrà poco dopo svelato ad Ercole dalla stessa madre, Assunta...



Andrea Vitali è diventato in poco tempo uno dei miei autori preferiti e lo hanno reso tale proprio lo stile semplice e l'ambientazione di provincia con  i suoi misteri,le sue piccole grandezze ma anche le sue ipocrisie....un "mondo piccolo"di guareschiana memoria, insomma.
Però, nonostante non possa dire che  questo romanzetto (nel senso che è molto più corto degli altri) non mi è piaciuto....non ne ho capito molto il senso.
Per meglio dire,finchè si legge dei ricordi di Ercole sui genitori,sullo zio, sul paese, sulla gita con la 600 tutto fila abbastanza: anche se magari la cosa non sembra poi così indimenticabile, bisogna sempre tenere conto del fattore personale che riguarda ricordi ed esperienze lontane nel tempo, anche se inventate come in questo caso.
Ma quando si comincia a raccontare la vera storia del segreto che sta dietro alla motivazione della famosa gita....devo confessare che non l'ho capito, o meglio, non ho capito la particolarità di 'sto segreto, che poteva essere benissimo raccontato in mezza pagina. E' talmente poco particolare che dopo aver letto tutta la storia ho pensato: "Embè?Tutto qui?".
Del resto anche la figura dello zio Pinuccio,presentato come "mitico" nel retro di copertina,non è granchè: non ha un vero rapporto con il nipote, non interagisce mai direttamente con lui, nemmeno quando viene a mancare il padre di Ercole: in realtà è lo stesso nipote che lo vede come mitico, probabilmente perchè il carattere giovane, allegro, impenitente con le donne e con tutto il resto è una boccata d'aria per un bambino figlio di due compassati genitori.
A ben pensare, anche il romanzo in fondo poteva essere esaurito in un raccontino. Ma forse, in fondo, mi è parso di intuire che stavolta l'intenzione dell'autore non fosse tanto quella di raccontare la solita storia corale, quanto quella di addentrarsi in una piccola storia con un gruppo più ristretto di personaggi, addentrandosi nelle dinamiche familiari come nei corridoi e nelle stanze di casa Correnti.














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