mercoledì 23 luglio 2014

L'altra regina, di Philippa Gregory



Titolo originale: The other queen

Anno di pubblicazione: 2008

Ambientazione: Inghilterra, 1568

Collegamenti con altri romanzi: è il sesto e ultimo romanzo della serie Tudor, composta da:


Maria Stuart, regina di Scozia ed erede legittima al trono d'Inghilterra, detronizzata in patria è in fuga e cerca aiuto nella cugina Elisabetta. La quale però temendo per il proprio trono non ha alcuna intenzione di portarle un seppur minimo aiuto, ma la fa imprigionare più volte, trattandola da nemica. Dopo un tentativo di fuga Elisabetta decide di confinare Maria presso una diroccata proprietà dei conti di Shrewsbury, George e Bess: nobile di nascita e fedelissimo alla Corona lui, donna nata povera e arrivata alla ricchezza dopo quattro matrimoni lei.
Inizialmente l'ospitalità, seppur onerosa- non solo economicamente- per gli ospiti, non dovrebbe durare molto, ma gli avvenimenti storici finiscono per accavallarsi alla volontà dei protagonisti, con conseguenze assolutamente imprevedibili per tutti....


Un'altro bel romanzo della serie dedicata da Philippa Gregory alla dinastia dei Tudor; protagonista stavolta Maria Stuarda, la sfortunata regina di Scozia che dopo una prigionia di quasi  vent'anni  , venne condannata a morte da Elisabetta I nel .
Dramma che ha ispirato nel  corso dei secoli tantissime opere musicali e letterarie, sempre con Maria Stuarda protagonista vittima e infelice; idea che in questo romanzo viene abolita quasi totalmente, dato che Maria viene presentata da una prospettiva totalmente nuova: vittima della storia e delle circostanze sfortunate sì, ma anche carnefice a sua volta, persona che pur di raggiungere il proprio obiettivo (riprendersi il trono e il figlio Giacomo) non esita a complottare, calpestare e sfruttare senza problemi chiunque le capiti a tiro, anche - e forse sopratutto- le persone che potrebbero aiutarla davvero o quelle poche che le mostrano un minimo di solidarietà umana. Primo fra tutti George, conte di Shrewsbury, un posato gentiluomo vecchio stampo,fedele alla Corona e con solidi valori morali la cui vita e persona verranno completamente sconvolte dalla bella e perfida Maria: George ne verrà sedotto e portato non al tradimento fisico ma a quello (in questo contesto molto più grave) morale, materiale e sentimentale verso il suo intero mondo:la moglie, la famiglia, la società...arriverà a rovinare l'intero casato per lei. Non è un debole nel vero senso della parola, piuttosto un uomo rispettabile e fino ad un certo punto anche apprezzabile nella sua coerenza; solo, oltre a dare l'idea di essere travolto dagli avvenimenti e sopratutto dalle passioni che si agitano dentro e fuori di lui, rimane come "schiacciato" dal confronto con le due figure femminili del romanzo:oltre a Maria, sua moglie Bess.
Bess è una donna insolita per l'epoca, una che "si è fatta da sola", con i mezzi che a quell'epoca erano disponibili per le donne: nata povera, ha costruito con determinazione la sua ricchezza attraverso quattro matrimoni "giusti", con uomini di ceto sempre più alto; sopratutto con il  secondo marito ha costruito- non sempre in maniera onesta, come lei stessa ammette- un notevole patrimonio che le ha permesso, una volta morto l'uomo, di continuare la sua arrampicata sociale fino a raggiungere l'ambita posizione di contessa, mettendosi al riparo di qualsiasi catastrofe.
Bess ha sviluppato un carattere duro, che le ha consentito di tirare avanti per sè e per i figli, fino a diventare apparentemente insensibile a qualsiasi cosa non riguardi la casa e il patrimonio: ha fatto un duro lavoro che non si è limitato a sposare uomini facoltosi ma anche ad occuparsi attivamente del patrimonio,cosa insolita per una donna all'epoca.
E' quindi comprensibile la rabbia e l'angoscia (dietro alla quale si intravede chiaramente la paura di ritornare povera e dipendere dagli altri) che la pervade per gran parte del romanzo contro Maria, che oltretutto a un certo punto diventa una rivale sentimentale contro cui non può competere: Maria è giovane, nobile di nascita, educata con gusti e modi raffinati che lei, nonostante tutto non ha mai appreso completamente.
Per questo capisce che la partita con lei è già persa da subito: George non può che cadere nella rete tesa e in Bess, nonostante la sua durezza, si intravede una certa sofferenza che va al di là della questione economica e d'onore: anche lei in fondo mostra di avere sentimenti, anche se non cosi predominanti o passionali come altre protagoniste.
E' una storia narrata a tre voci,quelle dei tre protagonisti principali, in modo che abbiamo bene presente il punto di vista di ciascun personaggio; ciò a volte può risultare fastidioso, in quanto si è spesso costretti a fermarsi più volte su un evento, ad esempio, ciononostante il romanzo è scorrevole e piacevole, non deluderà chi ha apprezzato i precedenti romanzi dell'autrice.





2 commenti:

  1. Ciao!
    Non conosco questa autrice, ma mi sembra che questa serie ti abbia appassionato :-)
    A volte leggere una storia (storia vera intendo) da un altro punto di vista può essere stimolante.
    Un abbraccio e a presto, buone vacanze ^_^

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    1. ciao, scusa se ti rispondo in ritardo ma ero in vacanza!
      si in effetti questa serie mi piace molto,pianopiano ho intenzione di leggere anche gli altri libri. ed è vero che leggere la Storia da u'altro punto di vista può essere stimolante: in questo caso a me è capitato di fare varie riflessioni che prima non avevo mai fatto.

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