lunedì 30 giugno 2014

Il codice Da Vinci, di Dan Brown



Titolo originale: The Da Vinci code

Anno di pubblicazione: 2003

Ambinetazione: Parigi 2003

Collegamenti con altri romanzi: è il secondo romanzo di una trilogia con protagonista il professor Robert Langdon, composta da:

- Angeli e Demoni;
-Il Codice Da Vinci
-Il simbolo perduto.



A Parigi il curatore del Louvre viene ritrovato assassinato. Robert Langdon, docente americano esperto in simbologia viene contattato dalla polizia francese per aiutarli nelle indagini; accanto a lui Sophie, nipote della vittima, determinata a scoprire la verità sulla morte del nonno, unico parente della ragazza dopo la morte dei genitori, del fratello e della nonna in un incidente avvenuto quando lei era piccola.
Tra simboli ed enigmi da risolvere, i due arrivano a scoprire un complotto di che coinvolge una misteriosa società segreta chiamata "Priorato di Sion", che nasconde alcuni segreti che potrebbero mettere in pericolo addirittura la religione cattolica nel mondo....

Best seller mondiale nel 2003/2004, è stato anche un libro molto discusso e controverso, cosa di cui non c'è da stupirsi dato che quando si parla di religione e  politica raramente si riesce a farlo in maniera equilibrata e imparziale.
Cosa di cui, a mio avviso, Dan Brown , autore sopravalutato e furbetto, era ben consapevole quando ha cominciato a scrivere il suo libro; anzi, ho proprio avuto l'impressione che facesse leva sul presunto "Scandalo" legato alla religione cattolica per puntare alla fama del romanzo, cosa che poi è effettivamente avvenuta.
In realtà le tesi propagandate da Brown come scandalose e rivoluzionarie sono vecchie come il cucco, oserei dire vecchie come i Vangeli apocrifi a cui si rifanno; non posso svelarvi quali sono queste "verità"-altrimenti dovrei raccontarvi gran parte della storia, finale compreso.... non mi sembra il caso!- ma basti pensare che furono usate già nel 1989 da Martin Scorsese nel film "L'ultima tentazione di Cristo" (suscitando uguali polemiche). 
Per il resto, la trama è abbastanza ben sviluppata da tenere viva nel lettore la curiosità che permette di continuare nella lettura, nonostante molte cose siano abbastanza telefonate: tra i personaggi quello che ho trovato più interessante è il monaco albino, figura che si rivelerà chiave per la storia,ma anche i due protagonisti Robert e Sophie sono abbastanza validi anche se un po' stereotipati.
Tutto sommato una lettura gradevole,specie ora che è arrivata l'estate...da non prendere però sul serio sul versante religioso,politico o sensazionalistico.



1 commento:

  1. Alcuni dei libri che trovo qui recensiti li ho letti : da bambino I ragazzi di Jo,
    recentemente Il codice da Vinci e, da ultimo La Piramide di fango di Camilleri.
    Belle recensioni e bei suggerimenti di interessanti letture in questo blog.

    RispondiElimina