sabato 21 giugno 2014

I ragazzi di Jo, di Louisa May Alcott

Titolo originale: Jo's Boys and How They Turned Out

Anno di pubblicazione: 1886

Ambinetazione: Stati Uniti, 1886

Collegamenti con altri romanzi: è il quarto e ultimo romanzo della serie "Piccole donne". Pubblicato anche con il titolo "I figli di Jo".


Sono passati dieci anni dalle vicende narrate in "Piccoli uomini"; i ragazzi di Plumfield sono cresciuti e, tornati in famiglia, hanno intrapreso studi e strade diverse, ma non mancano mai di tornare a visitare i loro ex insegnanti, per loro diventati un punto di riferimento anche nelle difficoltà della vita, per avere un consiglio o una parola buona...

Ultimo romanzo della serie "Piccole donne", comincia presentandoci le due maggiori (Meg e Jo) come due ormai anziane signore intente a godersi il sole sotto il portico e parlare dei bei vecchi tempi e di coloro che non ci sono più. Un'immagine che a molti può sembrare malinconica ma che a mio avviso è invece di grande serenità: le due sorelle hanno avuto una vita piena, con gioie e dolori, ma degna di essere vissuta.
Come in "Piccoli uomini", in questo romanzo i veri protagonisti sono gli ex ragazzi di Plumfield che allietano i loro ex insegnanti con lettere e visite (anche perchè ricordiamo che alcuni di loro sono orfani, quindi per loro rappresentano l'unica famiglia che abbiano mai avuto). Come già nell'altro romanzo, le vicende di alcuni di loro prevarranno su quelle di altri, ma di tutti veniamo a conoscenza di buone e riuscite o meno buone:se riguardo a Jack, Ned e Stuffy l'autrice si limita a prendere atto con poche frasi laconiche della loro scarsa riuscita (più dal punto di vista come persone che lavorativo), altri non hanno deluso le aspettative degli insegnanti: Nan, sempre energica e vivace, studia medicina; Tommy studia Giurisprudenza e rimane fedele all'antico amore dell'infanzia, anche se poi capirà che è solo affetto quando si innamorerà di un'altra ragazza; Nat è un promettente violinista, ottiene un ingaggio a Lipsia dove il suo carattere timido e talvolta debole verrà messo alla prova; Demi e Daisy, i due nipoti di Jo, sono forse i personaggi con meno importanza e spessore (lui vorrebbe diventare giornalista ma fatica non poco, lei rimane sempre felice casalinga in attesa dell'amato Nat), messi in ombra da quelle che alla fin fine sarebbero le new entry: la sorellina minore Josie e la cugina Bess, che nel precedente romanzo erano comparse poche volte come bimbe capricciose e viziate, le ritroviamo ora come giovani donne in cerca del proprio posto nel mondo; in particolare Josie vorrebbe rompere gli schemi diventando attrice di teatro e Bess che ha ereditato la passione artistica dalla mamma Amy vorrebbe riuscire a diventare pittrice.
Questi due personaggi inizialmente promettono bene ma poi un po' si perdono, in particolare Bess che diventa una specie di iconcina santa, bellissima, angelica, pura...perlomeno Josie ha del brio e del carattere!
Tutto il romanzo in generale è comunque permeato da una sensazione di "allungamento del brodo" in certe parti, quais che l'autrice, nel volerci mostrare il percorso attraverso cui i vari ragazzi sono giunti alle loro scelte, a un certo punto non sapesse più cosa inventarsi per ciascuno....e difatti anche quando si giunge nel finale, dove verranno narrate tutte le sorti dei vari ragazzi, si trovano frasi sbrigative come "...e trovarono dei compagni degni di loro" o "proseguì con successo nella sua vita".Ma d'altro canto è anche normale che arrivati al quarto libro della serie, si possano accusare colpi di stanchezza.
Ovviamente consigliato a chi ha amato e seguito gli altri tre capitoli!



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