lunedì 19 maggio 2014

Giorni di zucchero, fragole e neve- di Sarah Addison Allen


Titolo originale: The sugar Queen

Anno di pubblicazione: 2011

Ambientazione:Sud Carolina, 2010


A 27 anni Josey Cirrini vive facendo la badante all'anziana e dispotica madre Margaret, che non fa altro che rimarcare quanto la figlia sia bruttina e imperfetta. L'unica gioia che Josey si concede è leggere romanzi d'amore nascosta nel suo guardaroba, mangiando dolci. Cosa che non può più fare da quando un giorno, aprendo il guardaroba, vi ha trovato insediata Della Lee, una donna del paese di una decina di anni più grande di lei, in fuga da un compagno violento, e che nonostante dica di progettare di andarsene non sembra avere alcuna fretta.
Dopo la sopresa iniziale tra Josey e Della Lee si instaura uno strano rapporto amichevole: la seconda sembra infatti sapere tutto della prima, e non solo la passione per i dolci, ma anche l'amore per il postino Adam o il fatto- meno manifesto, che Josey abbia bisogno di un aiuto esterno per non rovinare del tutto la popria vita....


Come già il precedente "Il profumo del pane alla lavanda" anche questo secondo romanzo di Sarah Addison Allen mi è piaciuto molto: è una storia dolce-amara, intrisa di elementi magici e fiabeschi, e non solo per le particolari proprietà di cui ogni personaggio sembra portatore, ma proprio per i ruoli ricoperti dai personaggi stessi.
La protagonista Josey è una sorta di Cenerentola _ Raperonzolo (a cui viene oltretutto paragonata nel corso del romanzo dalla vicina di casa): una giovane donna, figlia dell'uomo più potente di Bald Slope, costantemente definito (la frequenza è sospetta,a tal punto che leggendo si scopre che in realtà non era affatto tale) "un grand'uomo" per essersi fatto da solo e avere praticamente rilanciato la cittadina trasformandola in un resort sciistico. Nonostante la sua agiata condizione le permetterebbe in teoria di fare grandi cose, Josey vive chiusa in casa agli ordini dell'anziana madre (un mix tra la matrigna di Biancaneve e quella di Cenerentola), ex donna più bella della città, che non sopportando di invecchiare non trova di meglio da fare che vessare la figlia (mai amata, concepita tardi e per dispetto) imponendole come vestirsi e facendole pagare un'infanzia da bambina capricciosa di cui la madre ancora si vergogna. Cresciuta in questo modo, nonostante i sogni di evasione, Josey non mette nemmeno in discussione il modo in cui deve vivere, quasi  a vedere la vita che scorre per gli altri- ma non per lei- come affacciata a una finestra.
Fino a quando nel suo guardaroba - e sopratutto nella sua vita- irrompe Della Lee (ruolo: Fata Madrina), donna conosciuta in città non proprio per la sua piacevole vita e i suoi valori morali: dal carattere diretto e rude- tutto l'opposto di Josey- sin da subito mostra di avere per lei un misterioso "piano", che si paleserà agli occhi del lettore man mano la storia andrà avanti, anche se inizialmente in apparenza Della Lee non c'entra nulla con i fatti che si succedono per la prima volta nella vita di Josey: l'amicizia con Clohe (altra fata), il cominciare a truccarsi e uscire e sopratutto, il cominciare a parlare finalmente con il postino Adam (Principe Azzurro), di cui è da tempo innamorata.
Come dice il proverbio a proposito delle ciliegie, un fatto tira l'altro e pian piano Josey riuscirà a uscire dal suo guscio, a farsi apprezzare, a sganciarsi dalla madre (personaggio negativo ma con alle spalle una storia di vita che alla fine risulta quella più toccante). Alla fine la favola si realizzerà, anche se in un modo non del tutto scontato.
L'aria magica si respira anche con  moderne "pozioni" (sotto forma di unguenti profumi) preparati dalla cameriera Helena e da Nova, un'anziana donna della città, e dalle magiche caratteristiche che alcuni personaggi sembrano possedere (chi ama i libri non potrà non invidiare Chloe! E non vi dico perchè...)
Certo, riflettendo su questa storia, ho notato che a quanto pare l'autrice non ha un buona stima in tal senso: come già nel precedente romanzo, anche qui non c'è un genitore che venga fuori bene (Margaret tirannica, Marco egoista e violento, la madre di Chloe l'ha abbandonata a bisnonni e la madre di Della Lee era una povera psicotica)...sarà un caso?
E, per chi si domandasse come sia possibile che Josey a 27 anni venga ancroa vista e giudicata per cose che ha fatto da bambina...vi dico che si è possibilissimo! Succede anche alla sottoscritta!
L'autrice ha uno stile avvincente e leggero allo stesso tempo, che invoglia a continuare la lettura anche se la storia spesoso si frammenta per seguire le varie vicissitudini (anche passate) dei personaggi.

2 commenti:

  1. Non ho ancora letto niente di suo, ma appena si mettono delle giornate belle voglio leggere "Il profumo del pane alla lavanda" che mi sa di primavera *-* Questo invece mi hanno consigliato di leggerlo in inverno XD

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    1. Bè in effetti potrebbe andare bene come storia natalizia!

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