sabato 14 dicembre 2013

Baciami sotto l'albero, di Roberta Ciuffi

Anno di pubblicazione: 2010

Ambientazione: Bagni, 1875

Nel 1875 a  Bagni, piccola cittadina toscana, convergono storie private che ruotano attorno all’avvicinarsi delle festività natalizie e coinvolgono sia nobili, che borghesi e persone del popolo.
Tra amori che nascono, che si ritrovano dopo anni di lontananza e di rancori, solitudini e  infelicità che finalmente volgono al termine, la magia del Natale farà davvero miracoli per tanti…

Una piacevole raccolta  natalizia di racconti romantici di una brava autrice italiana del genere, Roberta Ciuffi, della quale ho parlato ancora su questo blog.
I protagonisti di ogni racconto sono persone dell’alta nobiltà o che comunque ruotano attorno ad essa (una cameriera e un maggiordomo); si potrebbe pensare quindi a racconti pieni di lusso, feste mondane, divertimenti di ogni tipo…e invece sono racconti seri, non banali né scontati (tranne quello della giovane cameriera che finirà per impalmare il conte dissoluto che lei ovviamente redime).
Natale, per molti di questi personaggi, non è affatto un’occasione gioiosa: chi è costretto a viverlo in ristrettezze facendo un bilancio fallimentare della propria vita come la trentenne zitella Dorotea, chi è solo a causa di un amore perduto, anche se vive nello sfarzo e scintillio di feste e bagordi  come la contessa Marina, chi è costretto a rimanere nella casa del padrone solo perché è orfano e non ha nessuno come la cameriera Flora, chi è esule dal proprio paese come Odette…non per cadere nel banale “anche i ricchi piangono”, ma quasi ognuno dei protagonisti ha un dolore e una solitudine, e il Natale miracolosamente- e con soluzioni non tanto banali- risolverà ogni situazione, portando gioia e felicità….come dovrebbe essere, e come spesso non è; ma come comunque è bella da vedere almeno nei libri e nei film a tema, per sognare un po’.
L’autrice anche stavolta tratteggia ogni personaggio, anche quelli più marginali, in maniera profonda e sensibile, dando modo al lettore di entrare in contatto con loro in maniera empatica, senza giudicarli negativamente anche quando non si approva il loro comportamento (come capitato a me con Iolanda, la cameriera di Marina, troppo severa e che dà alla donna colpe che essa non ha, senza capire il suo dolore); il tutto ha come sfondo un’atmosfera natalizia palpabile anche qui attraverso le pagine.
Consiglierei questo romanzo anche a chi non ama i romance,perché le storie trattate hanno temi universali che possono interessare tutti.

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