venerdì 11 ottobre 2013

Lettera alla tua famiglia, di Vittorino Andreoli



Anno di pubblicazione:

Dal sito Rizzoli:

"La famiglia è come un ensemble musicale.
Ciascuno strumento segue la propria voce, ma è solo dall'armonia del loro intreccio che scaturisce la musica e prende vita la partitura. E' a questo insieme che Vittorino Andreoli rivolge, con la consueta passione, la sua lettera, una lettera che è prima di tutto un invito a rinunciare alla passività e a vincere la paura. La vita familiare, quando si fonda sulla paura, può generare conflitti, lacerazioni e ferite difficili da rimarginare. Ma se è arpeggiata sulle corde dei sentimenti diventa la fonte primaria di energia, uno strumento di libertà, il luogo dove ciascuno è chiamato a esprimere le proprie differenze in nome della ricchezza di tutti.
In questo libro Andreoli ci conduce lungo le strade che percorriamo ogni giorno, dal risveglio affrettato e spesso già stanco fino al ritorno a casa la sera, dopo aver affrontato le sfide del mondo. Nelle piccole come nelle grandi esperienze, nella cena quotidiana come nella generazione dei figli, il suo sguardo affettuoso ed esperto si sofferma su quelli che possono apparire semplici dettagli ma che in realtà costituiscono la trama della melodia: la coloritura degli affetti. Sempre tese a cercare il significato più profondo delle relazioni, queste pagine evocano il dialogo ma rispettano il silenzio, parlano di dolore e insieme celebrano la gioia. E chiamano ogni membro della famiglia – mariti e mogli, padri e madri, figli, zii, nonni, - a mettersi in gioco, a considerare le conseguenze che hanno parole e gesti sugli altri familiari, a riflettere con serenità sul senso intorno al quale ruota il loro progetto comune.
Perché solo accettando di aver bisogno degli altri possiamo essere veramente noi stessi. "

Questo interessantissimo saggio di Vittorino Andreoli mi ha molto colpito per la schiettezza dei toni e per la sua totale mancanza di ipocrisia e perbenismo nelle riflessioni dell'autore a proposito della famiglia.
Il famoso psichiatra, rivolgendosi alla "tua" famiglia (intesa ovviamente come la famiglia di ogni lettore), tracciano un'analisi di cosa dovrebbe essere la famiglia e di come invece spesso è nella realtà.
E purtroppo, gli errori spesso sono talmente grossolani che uno non se ne accorge, oppure c'è chi  potrebbe accorgersene se fosse meno concentrato su sè stesso...oppure c'è chi commette errori perchè postosi su un piedistallo, o perchè infelice.
Purtroppo in questo libro ho avuto conferma che la maggior parte di quello che ho vissuto nella mia famiglia, riguardo a molti atteggiamenti e stati d'animo che tutt'ora, in parte, perdurano, sono stati errori e mancanze molto gravi; non che ciò mi consoli poi tanto, am almeno so di non essere io dalla parte del torto.
Da figlia, sono rimasta colpita dai consigli e riflessioni dell'autore verso i genitori, ma mi sono piaciuti in generale anche quelli rivolti vero la moglie, il marito, senza distinzioni; l'idea della famiglia che emerge da questo libro è reale e sincera, non si pretende la famiglia del Mulino bianco, ma di certo il benessere della famiglia deriva dalla capacità di reagire ai cambiamenti del tempo e da una doverosa flesibilità mentale.
Tuttavia mi rendo conto che poco posso descrivere questo libro nella giusta maniera, vi basti sapere che dovrebbe leggerlo obbligatoriamente chiunque abbia una famiglia...

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