sabato 17 agosto 2013

Nessuno ci chiede di essere perfetti, nemmeno Dio, di Harold Kushner








“Senso di colpa e inadeguatezza, rabbia e disappunto. Chi non li ha mai provati? Kushner colloca questi sentimenti umani nella giusta prospettiva e ci insegna ad accettare noi stessi, e gli altri, anche se siamo, e sono, diversi da come vorremmo. Perché nessuno è perfetto, ma troppi continuano a pretendere la perfezione da se stessi, dai genitori, dal coniuge, dai figli, dalle persone con cui entrano in contatto. In questo libro l'autore mostra come la vita umana sia troppo complessa perché qualcuno riesca a viverla senza fare errori e insegna come affrontare nel modo giusto l'ardua ma gratificante sfida cui ogni essere umano è chiamato.”



Questo interessante libriccino è purtroppo quasi introvabile, ed è un vero peccato: l’autore pur essendo un rabbino propone un punto di vista nuovo e originale sulla Bibbia e su alcuni suoi contenuti, che potrebbero comunque essere applicabilissimi anche al Vangelo.
Kushner si concentra sul senso di colpa e di inadeguatezza che da sempre attanaglia l’uomo, e che le religioni in fondo hanno contribuito ad ampliare; con un linguaggio semplice- anche se ricco di riferimenti personali non sempre facili da seguire- mostra vari passi della Bibbia invitando a tenere conto del fatto che il Livro Sacro non solo è stato scritto più di duemila anni fa, ma anche con un linguaggio simbolico che non deve essere preso alla lettera, e che inoltre deve essere applicato, senza stravolgerlo, al quotidiano di ogni giorno.
Per questo quindi molte interpretazioni che noi conosciamo verranno stravolte, tutto per arrivare a un messaggio comunque identico a quello della Bibbia: Dio ci ama così come siamo e non pretende da noi la perfezione, lo stesso le persone a noi care; si pretende però l’impegno costante e deciso a diventare persone migliori più che si può.
E’ molto difficile per me riassumerlo tutti qui, però consiglio davvero di leggerlo a tutti, e non lasciatevi limitare al fatto che parte da un punto di vista religioso: dice cose molto applicabili anche alla vita quotidiana e a una dimensione umana e introspettiva dell’uomo in generale.

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