sabato 3 agosto 2013

Il prigioniero, di Maria Masella


Anno di pubblicazione:

Ambientazione:


Dal retro di copertina:

"Nicolò Negri è un libertino, un baro, un mantenuto, che sembra non conoscere il significato della parola onore... e non esita a cogliere un affare, quando gli si presenta. Come la proposta della contessa Elisa: far innamorare la sua figliastra Lavinia in cambio di un magnifico cavallo. Ma Lavinia non è una donna qualsiasi e con la sua sdegnosa bellezza è in grado di trasformare Nicolò in una persona molto diversa, leale e altruista. Tuttavia, lei non è ancora pronta ad accorgersene..."

Devo dire che dopo la delusione della Camocardi,le scrittrici italiane non mi hanno più deluso:dopo Ornella Albanese, tocca a Maria Masella prendersi la sua buona dose di complimenti per un libro stupendo, che ho letto in due giorni e che mi ha davvero coinvolto ed emozionato molto.Questa storia d’amore autentico perché sofferto, perché costruito e rivelato poco a poco,perché inaspettato irrompe nella vita dei protagonisti che nemmeno ci pensano, è raccontata in modo avvincente e con una forte attenzione per la psicologia dei personaggi,anche su alcuni di quelli secondari come Elisa(che alla fine capiamo non essere quella matrigna che appare all’inizio) e Amelie.
In particolare mi ha colpito molto la figura di Nicolò,un uomo affascinante,brillante e pienamente soddisfatto della vita non proprio esemplare che conduce(lui stesso si ripete spesso di essere libertino, baro ,mantenuto),un uomo in un certo senso spregiudicato che si è fatto da solo,scegliendo la via più comoda senza ipocrisia.Un uomo che non ha mai preso in considerazione l’amore,e che invece si ritrova spiazzato dalla forza con cui il sentimento lo investe, e proprio mentre sta assolvendo a quello che lui considera come un incarico lavorativo di routine!Mi è piaciuto molto vedere la crescita di questo personaggio e il suo svelarsi a poco a poco,non solo col lettore e con Lavinia, ma soprattutto con sé stesso:per difendere il suo amore,Nicolò arriva a compiere azioni che prima avrebbe deriso e che a lui non serviranno, perché atti solo ad aiutare la donna amata:per esempio quando l’aiuta a raggiungere l’omuncolo (e scoprirete perché lo chiamo così)che lei crede di amare…e quello che succede dopo,pur se brutto, è per me la parte più bella della storia, perché si capisce che il mantenuto approfittatore è in realtà più uomo di molti nobili con cui ha avuto a che fare:una persona che non ha paura di affrontare i suoi sentimenti e di comportarsi di conseguenza.Davvero un bellissimo personaggio.
Lavinia invece rimane un po’ sottotono,pur avendo anche lei un grosso e progressivo cambiamento ,visto che passa da ragazzina ingenua e triste a donna matura, forte e felice,anche se tutto ciò avviene non solo a causa dell’amore, ma anche di brutte esperienze che comunque la fortificano e soprattutto le aprono gli occhi sull’uomo che ha accanto,sulla persona che egli è veramente al di là del suo atteggiamento spavaldo e noncurante;un uomo che anche lei ha usato come tante altre prima di lei(anche se per motivi diversi), ma che si rivela essere invece l’amore che tanto ha desiderato.

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