giovedì 4 luglio 2013

La strana giornata di Alexandre Dumas, di Rita Charbonnier



Anno di pubblicazione: 2009

Ambientazione: Italia/Inghilterra/Francia, dal

Lo scrittore Alexander Dumas riceve uno strano invito da Maria Stella Petronilla Chiappini, un’eccentrica anziana nobildonna che desidera narrargli la sua storia.
Nata in Italia, Maria Stella è in realtà figlia di una misteriosa nobile coppia francese che ha assolutamente bisogno di un erede maschio, e che alla sua nascita deicde di scambiarla con il figlio maschio nato nella stessa notte, di Lorenzo Chiappini, un popolano dipendente    .Vincenza    , la moglie di Lorenzo, si accorge subito dell’inganno e tenta in tutti i modi di scoprire chi ha preso suo figlio, ma le sue proteste cadono nel vuoto. Maria Stella cresce così in una famiglia in cui li si sente estranea, con una madre fredda e severa che sembra non provare per lei alcun affetto; eppure nonostante sia figlia di una coppia di umili origini, riceve un’ottima educazione da fanciulla nobile.
La solitudine che prova in famiglia la spinge a tentare di assecondare la sua passione per il canto entrando a far parte di una compagnia teatrale con cui progetterebbe di andare in tournee per il resto dell’Europa, ma le cose andranno ben diversamente e Maria Stella sarà destinata a una vita ancora più intensa e avventurosa di quella che aveva sognato, anche perché scopre di essere nientemeno che ……




Alexandre Dumas è da sempre uno dei miei autori preferiti, non potevo quindi non leggere questo romanzo di Rita Charbonnier che lo vede, una volta tanto, coprotagonista di una vicenda che non ha nulla da invidiare ai suoi avvincenti romanzi.
Stavolta il famoso scrittore francese non racconterà nessuna storia ma lo vediamo in veste di ascoltatore, appositamente chiamato da un’eccentrica nobildonna di origine italiana molto famosa in Francia per una scandalosa rivendicazione che aveva portato avanti anni prima ma che da tempo vive ritirata dedicandosi all’attività di cartomante. Dumas accetta incuriosito ma certo non si aspetta la storia di cui verrà messo a parte e che lo appassiona al punto da prendere in considerazione – come del resto suggeritogli dalla stessa protagonista- l’idea di trarne un romanzo (cosa che poi rinuncerà a fare).
In effetti come già detto la storia di Maria Stella non ha nulla da invidiare a un romanzo, e comincia da lontano, nel tempo e nello spazio.Per la precisione, nell’Italia di fine ‘700 dove uno scambio in culla non poi tanto nascosto segnerà inesorabilmente il destino della protagonista, e non solo il suo ma anche quello della sua famiglia, che migliorerà economicamente e socialmente, ma purtroppo rimarrà disunita e piena di contrasti e rancori.

L'autrice ha saputo rendere molto bene la complessità psicologica della protagonista e di Vincenza,la madre adottiva; quest'ultima un personaggio profondo e doloroso come non molto spesso capita di trovarne, una donna che, rimasta vittima di un atroce complotto, si è chiusa in sé stessa diventando dura e non permettendo a sé stessa di instaurare un rapporto con la figlia, se non dopo molti anni.
Maria Stella è invece una donna che, sin da bambina, soffre per la propria diversità, per molti anni solo percepita, e che da sola deve trovare un proprio percorso nonostante una famiglia non certo amorevole e una società non troppo favorevole all'indipendenza delle donne (anche se la nostra protagonista è sicuramente avvantaggiata da un'educazione solitamente riservata alle ragazze nobili e di cui solo da adulta scoprirà i motivi). Ho apprezzato come si conclude il rapporto terreno tra madre e figlia, in modo molto reale e senza sentimentalismi banali.
La vicenda è narrata in modo scorrevole e lineare, con grande attenzione per i particolari (abiti, paesaggi, acconciature, ambienti vari) oltre che per i personaggi. Anche Dumas, che alla fin fine non è che un uditore e il pretesto per narrare la storia, è un personaggio molto ben tratteggiato, ironico e se vogliamo anche brioso, abbastanza fedele a quello che ho potuto sapere di lui leggendo la sua vita.



2 commenti:

  1. Cara Tiziana, molte grazie di questa bella recensione, che ho scoperto solo adesso. Mi sembra di ottimo auspicio, perché tra non molto uscirà una nuova edizione digitale di questo mio romanzo; arricchita da immagini e da uno scritto del tuo autore preferito. O quantomeno, uno dei preferiti. :-) Teniamoci in contatto!

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    1. Grazie a lei, Rita Charbonnier, per il gradito commento. Non leggo in digitale ma la ringrazio comunque della notizia, non si sa mai!

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