giovedì 25 luglio 2013

La piccola principessa, di Frances Hodgson Burnett


Titolo originale: A little princess

Anno di pubblicazione: 1905

Ambientazione: Londra, primi anni del '900

Il capitano Ralph Crewe dovendo partire per una spedizione , lascia la figlia Sara di dieci anni a Londra, nel prestigioso collegio per signorine di Miss Minchin.
Sara è una bambina buona e gentile, che ben presto si fa benvolere da compagne e insegnanti; nonostante diventi l’alunna più popolare del collegio (anche grazie alla notizia che il padre ha trovato una miniera di diamanti ed è quindi diventato ricchissimo) non si monta la testa e mantiene la sua amicizia anche con la sguattera Becky e la piccola Lottie.
Ma un giorno giunge una terribile notizia: il capitano Crewe è morto e la miniera di diamanti è andata perduta a causa di una speculazione sbagliata. Sara ora non solo è rimasta sola al mondo, ma non ha più un centesimo; Miss Minchin vorrebbe cacciarla, ma poi pensando che la cosa avrebbe creato un danno al suo collegio, decide di relegarla al ruolo di sguattera al pari di Becky. La vita per Sara diventa durissima….





Romanzo per bambine ancora oggi molto amato, è una storia speculare a quella del “Piccolo lord” con cui ha in comune l’autrice. In Italia è conosciuta di più per via del cartone animato degli anni ’80…anche io del resto l’ho scoperta così, visto che era uno dei miei cartoni preferiti quando ero piccola.
Lo schema è quello favolistico, dell’eroina (non a caso principessa) che da una situazione di favore cade improvvisamente in disgrazia, risollevandosi poi per alcuni fortuiti casi e soprattutto per la usa grande forza d’animo e generosità, che non viene intaccata dai dolori e maltrattamenti cui viene sottoposta. Qualche stereotipo quindi è inevitabile, ma il libro è davvero molto bello e consigliabile per qualsiasi bambino (anche per i maschi); forse non tutti si immedesimeranno nella bontà ad oltranza di Sara, ma certamente le sue peripezie appassionano e non possono lasciare indifferenti.

La storia è scorrevole, gli ambienti descritti in modo attento e i personaggi molto ben caratterizzati anche se un poco stereotipati (Ermengarda timida e un poco tonta, Miss Minchin stronzissima, Miss Amelia buona ma debole e con poco potere, Lavinia antipaticissima fin dalla prima riga in cui viene nominata); a ben vedere il personaggio meno stereotipato è un personaggio minore, Jessie, amica di Lavinia ma a differenza di quest'ultima con più cuore (sa provare pena per Sara e non partecipa a tutti i dispetti e le ingiustizie nei suoi confronti).

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