venerdì 14 giugno 2013

La donna che leggeva canzoni, di Lisa Tucker


Titolo originale: The song reader

Anno di pubblicazione:

Ambientazione: Missouri, primi anni ‘80

Le sorelle Mary Beth e LeeAnn Norris, orfane di madre, vivono in una piccola cittadina del Missouri; il padre se n’è andato di casa anni prima e Mary Beth, la maggiore,con il suo lavoro di cameriera mantiene la sorella tredicenne e il figlioletto adottivo Tommy.
Mary Beth ha un dono che decide di sfruttare: sa interpretare le canzoni attraverso i cui testi capisce i desideri i segreti e i sentimenti anche più nascosti, aiutando le persone a dare un senso alla loro vita.
Per lungo tempo la giovane è una celebrità della cittadina, ma quando scopre un segreto troppo scottante e convince la persona che ne è vittima ad affrontarlo, le cose si ritorcono contro di lei…





Devo ammettere che l’input iniziale per la lettura di questo romanzo è stata proprio l’idea (a mio avviso molto originale) dell’interpretazione delle canzoni, argomento che mi ha davvero incuriosito tantissimo, tant’è che alla fine del romanzo ho anche cercato (ovviamente inutilmente) di informarmi a riguardo in Internet.
Il romanzo è originale e piacevole, anche se non ho potuto fare a meno verso la fine di non provare un poco di antipatia per la protagonista Mary Beth e per quello che ha fatto al padre, seppure in buona fede; ovviamente non posso rivelare qui di cosa si tratta, ma l’attenuante della giovanissima età non giustifica una cosa del genere.Mi ha anche infastidito la sua passività e, in un certo senso, idolatria per il volere materno che la spinge a sacrificarsi sempre e comunque nel vano tentativo di renderla felice.
Detto questo, Mary Beth pagherà questa sua debolezza su più fronti: quello sociale sarà solo l’ultimo, prima di tutto pagherà sul fronte personale perché baserà la sua vita sul fatto di non ritenersi all’altezza che qualcuno le voglia bene così com’è, che debba fare sempre più degli altri per meritarsi anche solo un po’ di affetto, cosa che le rovinerà la storia d’amore con Ben- fratello di una delle sue clienti che Mary Beth aveva contribuito ad aiutare- anche se alla fine sembra esserci una speranza.
La storia è raccontata in terza persona da LeeAnn, la sorella minore, all’inizio di 13 anni, una ragazzina che si trova a vivere i turbamenti adolescenziali in questa situazione familiare molto particolare, e che quando cominceranno i guai sarà di grande aiuto e supporto per la sorella, sebbene questo non le venga riconosciuto fino in fondo; infatti mi ha molto infastidito il modo in cui in alcuni punti alcuni familiari e amici la rimproverano per alcune mancanze senza considerare minimamente tutto quello che, a 17 anni, aveva già fatto e affrontato da sola.

In generale mi è piaciuto, anche nell'affrontare la parte drammatica della storia e  sentimenti e sensazioni di persone con problemi gravi; la parte più interessante ovviamente è proprio quella della lettura delle canzoni, praticamente il libro ha una sua colonna sonora "muta".


Nessun commento:

Posta un commento