venerdì 24 maggio 2013

Tuono di passione, di Mary Jo Putney

Titolo originale: Thunder and roses

Ambientazione: Galles, 1800.

E’ il primo romanzo della serie FALLEN ANGELS.

Nicholas Davies, detto “il conte demone” sia per le sue origini zingare, che perché sospettato di aver provocato la morte del nonno e della moglie, torna a Penreith dopo quattro anni di lontananza. L’unica cosa che desidera è starsene in pace chiuso nella sua proprietà e nel suo tormento, ed invece ecco che arriva Clare Morgan, figlia del defunto reverendo che aveva educato Nicholas, a scuoterlo dal suo torpore pretendendo che si occupi delle semidisastrose condizioni di lavoro cui sono sottoposti i minatori che lavorano nella locale miniera, ritenuta particolarmente pericolosa dopo l’ennesimo crollo in cui sono morti alcuni minatori.
Il conte, che la considera una seccatrice, per togliersela di torno le fa una proposta indecente: aiuterà i minatori solo se lei per tre mesi vivrà con lui, inizialmente in modo innocuo,ma cercando di sedurla; egli è convinto che la rigida maestria metodista rifiuterà sdegnosamente…e invece con sua grande sorpresa, Clare accetta! Essa è infatti davvero disposta a tutto per aiutare la sua gente, anche a cedere alle avance di un affascinante quanto scaltro libertino; i due danno quindi inizio a un coinvolgente gioco di seduzione, nel quale alla fine metteranno in gioco anche i sentimenti che con riluttanza finiscono per provare l’uno per l’altra. Frattanto Nicholas, con l’aiuto degli amici Rafe e Lucien, vuole anche capire perché il quarto amico Michael, reduce da anni di guerra, lo odia a tal punto da volerlo uccidere: cosa si cela dietro questo repentino e ingiustificato cambiamento? E in che modo tutto ciò si collega alla cattiva gestione della miniera, che tanti danni ha provocato?



l primo romanzo della serie FALLEN ANGELS, che racconta le vicende di quattro libertini amici per la pelle, è dedicato a Nicholas, figlio di un nobile e di una zingara, e si apre proprio col racconto dell’evento più traumatico della sua infanzia: l’abbandono da parte della madre nella casa del nonno paterno, che lo crescerà in quanto suo erede, ma che lo odierà e disprezzerà sempre a causa delle sue origini zingare. E’ una parte molto drammatica e toccante, in cui l’autrice secondo me è riuscita a trasmettere al lettore il dolore e la rabbia del piccolo zingaro, abituato a vivere liberamente e all’improvviso abbandonato in casa di un perfetto estraneo. Nicholas è un uomo che anche da adulto ha sofferto moltissimo (quello che gli succede in famiglia è veramente ignobile!), è stato ingannato da tutti e ha trovato affetto e lealtà solo presso i suoi amici, per questo si è chiuso in sé stesso infischiadosene perfino della cattiva reputazione e delle chiacchiere su di lui e assumendo l’aria del cinico libertino che tutti conoscono. In realtà è un uomo molto solo e bisognoso d’affetto, come non tarda a scoprire l’intelligente Claire, altro personaggio “tosto”: una donna povera ma indipendente e soprattutto intraprendente, che si interessa attivamente ai problemi della comunità in cui vive e non ha paura di affrontare il temibile conte e nemmeno di sacrificare la propria reputazione, se questo salverà la vita ai minatori. Anche lei ha dei lati oscuri, visto che il fatto di non sentire profondamente la fede religiosa che le hanno insegnato a professare la turba molto, e non tarderà a rendersi conto che tutto ciò è collegato al rancore che cova in modo inconscio nei confronti del padre. I due giovani si trovano e si sfidano in un gioco a chi resiste di più al fascino che l’altro esercita, e vi assicuro che è una sfida davvero unica ed emozionante, in quanto sotto l’apparente noncuranza di ognuno dei due si nascondono sentimenti molto forti e genuini, e il tutto è narrato in modo da tenere letteralmente incollati al libro!
Ho trovato molto ben tratteggiati (e non poteva essere altrimenti, in quanto prossimi protagonisti della saga) gli amici di Nicholas, l’elegante Rafe, il riflessivo Lucien e soprattutto il sofferente Michael, la cui vicenda personale è una “storia nella storia” davvero toccante; anche i personaggi degli amici di Claire non fanno semplicemente da sfondo alla storia.Ho notato inoltre il modo curato in cui la Putney descrive gli ambienti in cui si svolge la storia, dai paesaggi naturali alla miniera, alla caotica e affascinante Londra.
Un libro bellissimo, davvero accurato e pieno di emozione.

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