martedì 30 aprile 2013

Il porto delle nebbie, di Georges Simenon


Anno di pubblicazione: 1932

Titolo originale: Le port des brumes

Ambientazione: Ouistreham e Caen

 Il capitano del porto di  Joris viene ritrovato in stato confusionale nei pressi di Parigi. La domestica Julie, assieme al commissario Maigrey,  lo riporta a casa, ma il giorno dopo l’uomo viene ritrovato morto in casa sua per una dose di veleno. A Maigrteti ovviamente il compito di indagare, in un clima apparentemente amichevole ma in realtà omertoso e diffidente…

 
Conosco il personaggio del commissario Maigret non solo per la sua fama ma grazie anche allo sceneggiato cult degli anni ’60, con Gino Cervi e Andreina  , che in Italia è amatissimo ancora oggi. Non l’ho visto tutto ma ne ho viste comunque parecchie puntate, quanto basta per appassionarsi  alle storie e apprezzare un prodotto Tv di ottima fattura.

Alla fin fine ho così deciso di buttarmi nella lettura dei romanzi di Simenon, e questo primo (uno dei titoli più famosi, lo stesso tra l’altro di un film degli anni  ’30 con Jean Gabin che però non c’entra nulla con questo romanzo) non ha deluso le mie aspettative; è un romanzo avvincente, dove tutti potrebbero essere colpevoli e dove la verità emerge passo passo per piccoli indizi, il tutto mentre il lettore si trova immerso nella nebbiosa e umida atmosfera che dalle pagine del libro sembra uscire e avvolgerlo completamente.

Ovviamente tra tutti spicca Maigret, ma anche gli altri personaggi (Joris, Julie, Grand Louis, il sindaco e la moglie) hanno il giusto spazio e la giusta descrizione, ognuno con pregi e difetti umani verso cui l’autore non dà alcun giudizio morale ma si limita solo a narrare la vicenda umana e il giallo che li coinvolge.

Promosso quindi a pieni voti!

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