giovedì 4 aprile 2013

Il brigatista e l'operaio, di Giovanni Bianconi



Anno di pubblicazione: 2011

Il  1979 l’operaio comunista Guido Rossa viene ucciso dai terroristi Riccardo Dura e Vincenzo Guagliardo per aver denunciato un collega che distribuiva volantini delle Br all’interno della fabbrica dove lavoravano, l’Italsider di Genova.
Anche Guagliardo, uno dei due assassini, era un operaio comunista,ma a differenza di quella che diventerà la sua vittima il suo percorso di vita e i suoi ideali lo portano  scegliere la strada della lotta armata, aderendo alle BR. Molti anni dopo l’omicidio il confronto con la figlia della sua vittima 

Un’altra ottima lettura per chi, come me è interessato all’approfondimento del tema degli anni di piombo e del terrorismo italiano.
La vicenda è quella di una delle vittime più note del terrorismo, Guido Rossa, la cui figlia Sabina dopo un colloquio con Vincenzo Guagliardo, uno dei due brigatisti che partecipò all’uccisione del padre (l’altro, Riccardo Dura, era morto da tempo a causa di un tumore) si disse favorevole al suo reinserimento nella società civile.
Un atto nobile anche se non sempre condivisibile e non applicabile a tutti, maturato dopo un percorso doloroso che ha portato la donna anche a un confronto con l’ex terrorista, la cui vita nel libro è narrata parallelamente a quella della sua vittima, come a voler mettere a confronto due persone così diverse nelle scelte pur partendo dagli stessi idealie (più o meno) dalla stessa visione politica.
Alla fine il ritratto del terrorista ne esce comunque perdente e sconfitto,un allucinato rispetto alla realtà e al mondo in cui viveva e che voleva migliorare. Nonostante la scarsa (anzi, proprio nulla) simpatia che provo per gente del genere- senza alcuna eccezione- ho apprezzato il non demonizzarlo né idealizzarlo, mantenendolo sempre e comunque in una dimensione umana, come avviene del resto anche per Guido Rossa; se proprio vogliamo a descriverli come fallito o come eroe ci pensano la loro storia, le loro azioni e le loro prese di posizione.
Un’ulterirore arricchimento riguardo a questa vicenda e alla storia degli anni di piombo.

Nessun commento:

Posta un commento