mercoledì 24 aprile 2013

Il bastardo, di Jo Beverley



Titolo orginale: Dark champion

Prima pubblicazione anno: 1993

Ambientazione: Inghilterra, 1101
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Collegamenti con altri libri : Il romanzo appartiene alla serie DARK CHAMPION, così composta:


1- LORD OF MY HEART ( Il dominatore);
2- DARK CHAMPION ( Il bastardo);
3- THE SHATTERED ROSE ( La conquista più difficile);
4- LORD OF MIDNIGHT ( inedito in Italia).


In pochi giorni la vita di Imogen di Carrisford cambia completamente: da figlia amata e viziata dal padre, nonché ereditiera del feudo di Carrisford, a orfana depredata di tutto e in pericolo di vita a causa dell’attacco del violento Warbrick, un nobile che col tradimento ha invaso le sue terre per impadronirsi di tutti i suoi averi.
Costretta a fuggire, la giovane chiede aiuto a FitzRoger di Cleeve, detto “Il Bastardo”, un cavaliere figlio illegittimo di un nobile, conosciuto da tutti per la sua indole spietata. L’uomo accetta di aiutarla e col suo esercito in poco tempo riconquista Carrisford, riconsegnandolo in mano a Imogen, che però messa di fronte al pericolo di una vendetta o di una nuova invasione, accetta di sposare FitzRoger in quanto come marito le dà più garanzie di proteggere la proprietà di altri pretendenti.
Imogen  contemporaneamente è attratta e teme il marito, e ovviamente questo non favorisce i rapporti tra di loro…




Come sapete, i romance ambientati nel medioevo non sono i miei favoriti, comunque ogni tanto provo lo stesso a leggerne qualcuno, anche perché ci sono trame interessanti, come in questo caso. Devo però dire che finora i miei tentativi sono andati un po’ a vuoto, nel senso che non ho trovato medievali degni di nota, e questo non fa eccezione rispetto agli altri, anche se presenta aspetti non trascurabili.
L’autrice scrive in uno stile scorrevole e accattivante, muovendosi con proprietà tra i vari dettagli delle ambientazioni, dei vestiti, dei gioielli, dando così una visione realistica della vita in quel periodo, cosa niente affatto scontata: quante volte si trovano errori a volte, magari evidentissimi anche a chi come me poco sa di quel periodo? In questo romanzo non succede, un plauso all’autrice per la cura che ha messo nello scriverlo.
La storia sulla carta aveva le potenzialità per incuriosirmi, ma leggendo non sono proprio riuscita ad entrare in sintonia con i due protagonisti, FitzRoger e Imogen: o meglio, presi singolarmente i due personaggi non sono del tutto incolore. Lei è un’ereditiera viziata e coccolata, che messa davanti alle dure prove della vita dimostra una notevole forza di volontà nell’assumersi le proprie responsabilità e maturare, riuscendo alla fine anche ad affrontare i propri demoni interiori; lui un uomo tutto d’un pezzo, che rifiutato dal padre si è fatto da solo, con una fama di uomo spietato che in realtà è vera solo in parte. Un personaggio intelligente che arriva a capire e rispettare anche le opinioni dell’eroina ( anche se non so però quanto questo possa essere realistico…), forse perché anche lui tormentato dai propri personali fantasmi.
Presi come coppia invece non hanno sortito alcun effetto, nel senso che li ho sempre visti a sé stanti: non ho percepito un sentimento di amore che li legava ( forse un po’ più dalla parte di lei), nemmeno una verosimile  passione dal punto di vista fisico ( anche se le scene in questo senso non mancano).Insomma anche quando stavano insieme non sono riuscita a vederli come coppia, e questo è stato molto disturbante per la lettura.

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