sabato 6 aprile 2013

101 storie di gatti che non ti hanno mai raccontato, di Monica Cirinnà e Lilli Garrone



Anno di pubblicazione: 2011

Dal sito della Feltrinelli:


“101 ritratti dell'animale più elegante e misterioso della storia. Gli Egizi li chiamavanoMyou, per il loro dolce miagolio. I Greci li amavano così tanto che quando ne moriva uno i proprietari lo piangevano come fosse un membro della famiglia. Gli Etruschi e i Romani li tenevano nelle proprie abitazioni per scacciare i topi. Da sempre apprezzati per la loro indipendenza, dolcezza e astuzia, i gatti furono maltrattati solo nel Medioevo, poiché ritenuti amici e complici delle streghe.
Tra le pagine di questo libro scoprirete 101 avventure di ieri e di oggi; storie legate al mito e curiosi fatti di cronaca, come la vicenda di Vaino, un gatto finlandese che ha percorso 800 chilometri per tornare a casa. E poi ancora descrizioni e aneddoti di gatti illustri, come Socks, inquilino della Casa bianca, e Dina, la dolce gatta di Alice nel paese delle meraviglie; ma anche vite di gatti sconosciuti che hanno da svelare segreti magici e misteriosi.



Ho regalato questo libro a mia sorella per Natale, ma dato che lei non l’ha ancora letto…ne ho approfittato io, e sono sicura che agli amanti dei gatti piacerà moltissimo questa lettura.
Unici protagonisti, ovviamente, i gatti di ogni epoca,  con uan particolarità: sono gatti che, in un modo o nell’altro sono diventati famosi. Alcuni grazie a leggende (il gatto di Salomone, la gatta di Maometto, alcuni gatti di leggende cinesi e persiane), altri grazie ai loro padroni famosi (Socks, il gatto dell’ex presidente USA Bill Clinton;   il gatto di Roosevelt), altri ancora “inventati” ma ormai arcinoti grazie a fiabe e romanzi (Il “Gatto con gli stivali” di Perrault, Dina, la gatta di Alice…personalmente ci avrei messo anche il Gatto che faceva coppia con la Volpe il “Le avventure di Pinocchio” di Carlo Collodi, possibile che alle due autrici del romanzo non sia venuto in mente dato che sono italiane?).
Attraverso le singole storie dei gatti veniamo anche a conoscenza di come essi venivano considerati in epoche e civiltà passate,e anche dell’origine di leggende ad essi legate (come quella delle sette vite, che pare fosse stata donata da Maometto per ringraziare la sua gatta della compagnia).
Il libro è scritto bene, racconta le storie in maniera semplice e a tratti con linguaggio un poco favolistico (quindi può essere una lettura adatta anche ai bambini), è corredato di illustrazioni che, in alcuni casi, sembrano ispirate a qualche cartone animato Disney. Personalmente le storie che mi sono piaciute di più sono quelle di Dina (la gatta di Alice), Willelmina (La gatta di Dickens), Muezza (la gatta di Maometto), il Gatto di “Colazione da Tiffany” (grazie al quale sono venuta a sapere dell’esistenza del “Pet Award”, l’Oscar per gli animali attori!), ma in generale ho apprezzato ogni singola storia. Utile anche per chi vuole dare un nome particolare al proprio gatto, magari legato a una storia o con un significato particolare.


 
 P.S: so che non frega nulla a nessuno, ma se io avessi un gatto lo chiamerei Heathcliff o George (in onore di George Harrison), e se avessi una gatta Eponine….la mia manìa letteraria, lo so!

3 commenti:

  1. che carino questo libro! Mi attira, io adoro gli animali e i gatti sono creature REGALI! :-) grazie della dritta

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  2. prego, spero ti paiccia perchè è davvero molto carino!

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  3. Se io avessi un gatto lo chiamerei Whisky.

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