martedì 5 marzo 2013

Il principe dei ladri, di Tanya Anne Crosby


Titolo originale: The impostor’s kiss

Anno: 2003

Ambientazione: Inghilterra, 1800

Collegamento con altri romanzi: nel 2006 il romanzo è stato seguito da IL PRINCIPE IMPOSTORE (The impostor prince); i due romanzi si possono leggere anche separatamente.


In viaggio verso la Scozia, dove spera di risolvere alcuni misteri riguardanti il padre e la sua nascita, il principe di Meridiana Merrick viene aggredito da un gruppo di predoni scozzesi, capeggiati da un bandito che gli assomiglia come una goccia d’acqua, e che lo deruba di tutto lasciandolo svenuto per strada.
Risvegliatosi in una dimora chiamata Glen Abbey Manor, che tra l’altro era la meta del suo viaggio, Merrick si rende conto da subito che l’uomo così identico a lui è Ian, il gemello che non ha mai conosciuto: tutti infatti, a partire dalla madre Lady Fiona (cui Merrick serba rancore per averlo  abbandonato neonato) lo scambiano per lord Lindale.
L’uomo decide di sfruttare questa situazione a suo vantaggio per risolvere gli interrogativi che lo avevano condotto lì, ma nel frattempo si trova coinvolto anche nei misteri che riempiono Glen Abbey Manor e la vita dei suoi abitanti, compresa la bellissima e scostante Clohe…




Un altro romanzo rientrante nel gruppo “belle occasioni mancate”.
E’ vero che la storia dei gemelli separati alla nascita che non si conoscono e scoprono, in circostanze del tutto fortuite, la reciproca esistenza, è un copione non proprio nuovissimo.
Ma la storia narrata in questo libro aveva tutte le potenzialità per riuscire molto meglio; l’impressione finale è invece che, a furia di inganni e misteri da ogni parte, persino l’autrice si sia persa all’interno del suo stesso romanzo, lasciando oltretutto in sospeso molte cose (ma c’è un seguito, quindi…).
Certamente non si può non notare un elemento che lascia perplessi, cioè la facilità con cui Merrick si adatta alla nuova vita piombatagli addosso improvvisamente. Va bene che è identico al gemello, ma come carattere e modo di fare, a quanto pare (perché Ian non è presente nel romanzo, se non nelle descrizioni che gli altri personaggi fanno di lui), è molto diverso. Possibile che non abbia un minimo tradimento? Soprattutto considerando il risentimento che cova nei confronti della madre, che lui crede l’abbia abbandonato in favore del gemello e con la quale si trova necessariamente (e improvvisamente) a convivere?
Per il resto, è una storia comunque gradevole ed accattivante; il rapporto che si sviluppa tra Chloe, la guaritrice sotto la protezione di Lady Fiona (madre dei gemelli) e quello che lei crede l’antipatico Ian è passionale e divertente, soprattutto visto che già sappiamo dell’equivoco esistente tra i due: Chloe disprezza Ian per la sua superficialità nei confronti dell sua proprietà e degli abitanti del villaggi, che fanno la fame mentre lui si permette di spendere soldi che non ha in capricci e vizi; è invece innamorata, pur non avendolo mai visto, di Hawk, il misterioso Robin Hood locale, che depreda le carrozze dei ricchi destinando il ricavato ai poveri del villaggio.
In realtà Hawk altri non è che Ian... e Merrick, che lo sa da subito, approfitta della situazione.
I momenti in cui leggiamo del corteggiamento di Merrick sono i più gradevoli del romanzo, a mio avviso sono molto romantici e coinvolgenti; purtroppo la storia non decolla, c’è sempre qualcosa di non ben definito che sfugge, che non permette di godersi appeno la lettura. Il che alla fine lascia un senso di insoddisfazione, appunto, da occasione mancata.

2 commenti:

  1. Non è un libro che mi abbia fatto impazzire, l'ho trovato un po' limitato. Baci

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  2. Vero, pure io. un'occasione mancata, appunto.

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