domenica 17 febbraio 2013

Un cuore alato, di Tori Phillips

Titolo originale: Silent knight

Prima pubblicazione: 1996


Ambientazione: Inghilterra,1528-1529.

Collegamenti con altri romanzi: E' il secondo romanzo della serie CRONACHE DEI CAVENDISH.

Lady Celeste de Montcalm, una giovane nobildonna francese, sta viaggiando attraverso l’Inghilterra col suo seguito per raggiungere li suo promesso sposo, Walter Ormond di Snape Castle; il viaggio non è certo dei più facili a causa di vari incidenti occorsi alla compagnia, nell’ultimo dei quali vengono soccorsi da un gruppo di frati capeggiati da fratello Guy, appartenente alla famiglia dei Cavendish. Padre Jocelyn, il superiore del convento dove Celeste e i suoi vengono soccorsi e ospitati per alcuni giorni, suggerisce proprio a lui di fare da guida alla comitiva fino alla meta, in quanto quella è la sua terra natale e lui la conosce molto bene.Il monaco (in realtà solo novizio)accetta a malincuore: ha scelto la via del convento disgustato dalla corruzione e dalla superficialità viste alla corte del re Enrico quando anch’egli vi faceva parte, e non vorrebbe che l’allontanamento dal convento compromettesse le sue pie intenzioni; ragion per cui gli viene pure imposto come penitenza il silenzio fino alla fine del viaggio.
Sfortunatamente per lui la vita monacale non ha tolto a fratello Guy il suo incredibile fascino, col quale piano piano, e assolutamente senza intenzione da parte di entrambi, conquista il cuore della dolce e sognatrice Celeste, che vede il lui il cavaliere dei suoi sogni, anche se è decisa a sposare lo sposo scelto dal padre per mantenere l’onore della famiglia; da parte sua Guy non è certo insensibile al fascino e alla dolcezza della fanciulla, ma il suo esagerato senso dell’onore gli vieta di guardare a fondo nel suo cuore per farvi chiarezza.



Il protagonista del terzo  romanzo dedicato alla famiglia Cavendish è Guy, il figlio di Alicia e Thomas (protagonisti del primo romanzo, LA FIGLIA DELL’ORAFO), un vero cavaliere dai sentimenti più nobili che però vengono calpestati e messi in crisi dalla corruzione della corte reale, di cui egli stesso fa parte, e che pertanto decide di abbandonare tutto per servire il Signore, unica garanzia per lui di correttezza e lealtà. Una scelta abbastanza insolita e tormentata, anche perché si intuisce subito che di gioia per la vita che l’aspetta ce n’è poca. Ed è per questo che il superiore del convento lo mette alla prova in due modi: assegnandogli la scorta della vivace Celeste e imponendogli il voto del silenzio… e in realtà la lungimiranza del priore è ammirevole: da subito Guy è attratto dalla dolcezza di Celeste, dalla sua risata allegra,dalla gioia che porta solo con la sua presenza, ma è tormentato dal fatto di ritenere ormai certa la sua vocazione e quindi sopporta il tormento di saperla sposa di un’altro uomo (per di più indegno come ben presto scopre), al solo scopo di fare la sua felicità. Se devo essere sincera questo personaggio non mi ha molto colpito, sarà forse perché monaco (anche se novizio) e quindi per me off limits, ma mi è sembrato molto noioso, con il suo sforzo di apparire quello che non è (e la scusa della corruzione della corte non regge più di tanto), e la sua riscossione finale, come se si fosse improvvisamente svegliato... più realistica la dolce e peperina Celeste, che per mantenere l’onore della famiglia cerca di ignorare i sentimenti che prova per un qualcuno che non è il promesso sposo, anche se il suo cuore sogna ancora i cavalieri dei romanzi e delle ballate. Per il resto il libro scorre bene, senza particolari intoppi ma nemmeno meriti.

Nessun commento:

Posta un commento