martedì 26 febbraio 2013

La figlia del podestà, di Andrea Vitali


Anno di pubblicazione:

Ambientazione:Bellano, 1931

Il podestà Agostino Meccia, che si sta occupando di un importante progetto di collegamento tra Como e Lugano tramite idrovolanti, scopre che la figlia Renata si è innamorata di Vittorio, figlio del fornaio; dato che fra le due famiglie corre un segreto risalente a più di vent’anni prima, il podestà osteggia decisamente la cosa riproponendosi di impedire ogni contatto fra i due. Viene però distratto da vari imprevisti che costelleranno la sua impresa degli idrovolanti, e gabbato (a sua insaputa) dai due fidanzati, aiutati dall’arzilla Zia Rosina, ottantenne che sa il fatto suo….

Anche questo romanzo di Andrea Vitali mi è piaciuto molto, il suo modo di scrivere ricorda molto (come tra l’altro riportato da una delel critiche sul retro di copertina) quello di Piero Chiara, autore che avevo letto alle medie e che ricordo con piacere non solo per ricordi personali e felici legati a quel periodo, ma anche perché narrava storie di paesi e piccole realtà provinciali in modo molto preciso e ben caratterizzato, al punto da far “sentire” al lettore ambienti, voci, atmosfere.
Vitali gli assomiglia molto, è un’autore per cui tutti i personaggi sono importanti allo stesso modo e protagonisti; la figlia del podestà a cui il titolo rimanda, è solo il personaggio da cui prende l’avvio la vicenda, ma non ha più spazio del messo, del podestà, di sua moglie o dell’arzilla Zia Rosina, atipica vecchietta che si diverte a tessere le trame di piccoli intrighi aiutando più di un personaggio. L’autore  a quanto pare predilige come ambientazione il lago di Como, cogliendone il fascino e trasmettendolo al lettore, intrecciando inoltre varie vicende che, capitolo dopo capitolo, si sommano tenendo desta l’attenzione e la curiosità.
Insomma, sulla buona strada per diventare uno dei miei autori preferiti….:)


2 commenti:

  1. Di Andrea Vitali ho letto qualcosa, ma non mi ha mai particolarmente colpito.
    Magari cercherò di leggere questo romanzo, che mi pare molto promettente.

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  2. bè si può sempre dargli un'altr opportunità :)

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