mercoledì 13 febbraio 2013

Cronache di poveri amanti, di Vasco Pratolini


Anno di pubblicazione:1947

Ambientazione: Firenze, 1924

Le protagoniste di questo romanzo sono quattro amiche: Aurora, Milena,Bianca e Clara, soprannominate “Gli angeli di via del Corno”, la via di Firenze dove sono nate e dove vivono.
E che, come spesso capita, è un piccolo mondo dove tutti si conoscono, con tante persone e tante storie: c’è Maciste, il maniscalco antifascista, c’è Carlino, che invece è fascista della prima ora e sogna di diventare gerarca; c’è Alfredo, il marito di Milena, che viene ridotto in fin di vita dai squadristi per non aver preso la tessera del fascio; ci sono le nostre quattro amiche con gioie, dolori e amori. Su tutti, domina  la Signora, che da anni non esce più di casa per una malattia invalidante ma che si tiene al corrente di tutto grazie alla serva Gesuina, e che tesse trame e intrighi di ogni tipo…



Tra gli autori italiani del ‘900 Vasco Pratolini ricopre un posto di particolare preferenza nei miei gusti personali, soprattutto per la sua capacità di raccontare la società di una data epoca partendo da piccole storie di gente comune, da microcosmi come possono essere il quartiere di Sanfrediano (in altri romanzi) o appunto questa Via del Corno, in cui si svolge tutta la storia.
A fare da filo conduttore sono i personaggi delle quattro protagoniste, tutte diverse fra di loro come personalità e vite: c’è la ragazza tranquilla e ingenua, quella “perduta” per cui anche un possibile riscatto fallirà, quella che viene proiettata nel mondo degli adulti dalla disgrazia accorsa al marito, c’è quella capricciosa e viziata per cui, sostanzialmente non cambierà nulla.
Più interessanti delle protagoniste comunque, tutti gli altri personaggi, come al solito caratterizzati in modo mirabile tant’è vero che rimangono impressi nonostante siano davvero molti e   le loro vicende si intreccino in modo molto stretto; sullo sfondo la Storia e il fascismo, che man mano irrompe in modo sempre più violento nelle vite degli abitanti della via, e che colpirà duramente alcuni di loro. Nel finale in particolare, si percepisce che tutto è cambiato pur rimanendo sempre uguale.
A dispetto del titolo, che potrebbe far pensare a qualcosa di romantico, in realtà il romanzo è l’affresco di un piccolo mondo popolare, molto interessante anche dal punto di vista storico e sociale.

Nessun commento:

Posta un commento