giovedì 24 gennaio 2013

Rosa d'inverno, di Kathleen E. Woodiwiss



Titolo Originale: A rose in winter

Anno di pubblicazione: 1982

Ambientazione: Inghilterra, 1792

La bella Erienne Fleming vive con l'avido padre e il fratello Farrell, affrontando con coraggio ristrettezze e problemi dato che la famiglia non naviga nell'oro.
Un giorno però il padre, per risolvere i propri problemi economici dovuti alla sua passione per il gioco, non trova di meglio che mettere la figlia all'asta, dove viene comprata da un emissario di Lord Saxton, un ircchissimo nobile che porta il volto celato da una maschera in quanto anni prima rimase deturpato da un terribile incendio.
Con rassegnazione la giovane accetta di sposarlo, ma il marito si dimostra totalmente diverso dal barbaro che si aspettava...




uesto avvincente romanzo di Kathleen Woodiwiss, che ricorda molto la favola della “Bella e la bestia”, appartiene a quello che io chiamo il suo “periodo aureo”cioè quello in cui ha scritto i suoi capolavori.
Nonostante la trama sia a dir la verità un poco scontata ( il mistero sull’identità del protagonista è di facile risoluzione)la scrittrice riesce a catturare l’attenzione del lettore grazie a un personaggio di grande fascino, Lord Saxton, e al progredire del suo rapporto con la dolce Erienne.
Di lord Saxton conosciamo da subito l’aspetto fisico, nonostante questo sia nascosto a tutti:è un uomo imponente, completamente avvolto in un mantello, con una maschera che gli copre perennemente il volto e una gamba zoppa che riesce solo a trascinare.Tutto ciò a causa del fatto che un terribile incendio lo ha reso quasi invalido e completamente sfigurato;un aspetto terribile quindi tanto che tutti lo chiamano “la bestia” e lo temono.
Anche Erienne appena lo vede fatica a nascondere il proprio ribrezzo;piano piano però, vincendo i propri pregiudizi,e conoscendo la sua anima al di là dell’aspetto arriverà a provare un affetto vero e profondo per il marito, trovando in lui gentilezza, dolcezza e soprattutto un amore immenso per lei. Non matura solo il loro rapporto, ma anche la protagonista, di cui all’inizio della storia conosciamo i sogni romantici molto comuni a ogni ragazza, che però si limitano più che altro a prendere in considerazione esclusivamente l’aspetto esteriore dell’uomo del suo desiderio.
Per quanto possa sembrare banale, è proprio per questo che mi è piaciuto questo romanzo:perché ribadisce un messaggio che viene spesso dato per contato in teoria, ma che in realtà molti non comprendono, e cioè che i veri affetti come l’amore e l’amicizia vanno si basano su una comunione di sentimenti e valori, e non badano alla bellezza o bruttezza esteriore, ma a quella interiore.

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