giovedì 31 gennaio 2013

La figlia dell'orafo, di Tori Phillips


Titolo originale: Three dogs knight

Ambientazione: Inghilterra,1499.

Collegamenti con altri romanzi:E’ il primo romanzo della serie CRONACHE DEI CAVENDISH.

Alicia Broom, umile figlia di un orafo, è stata promessa sposa da bambina a Sir Thomas Cavendish, detto “il lupo dei Cavendish”per il suo carattere taciturno a causa del quale molti lo considerano addirittura stupido o matto( e invece è solo molto timido).In realtà la giovane donna è figlia illegittima del re Edoardo IV,affidata in fasce a un fedele servitore che l’ha cresciuta come sua figlia e ha organizzato il matrimonio nella speranza di proteggerla dalle ire di Enrico VII, che mira a eliminare qualsiasi discendente dei Plantageneti.
Al suo arrivo a Wolf Hall Alicia con la sua dolcezza e il suo spirito conquista le simpatie di tutti gli abitanti del castello e soprattutto l’amore del promesso sposo Thomas, che però è talmente...imbranato che non riesce a esprimerle quello che prova per lei.Tale comportamento dà vita a una serie di equivoci fra i due , a tal punto che Alicia dubita che egli provi un qualcosa per lei che non sia semplice senso del dovere, e ciò fa sì che nella giovane nasca il desiderio e la determinazione di conquistarlo.
Ma c’è anche qualcuno che odia Alicia e che potrebbe rivelare il suo pericoloso segreto…





l medievale ( o giù di lì)non è propriamente il mio periodo favorito nella lettura di un romance, anche se non lo disdegno del tutto.E, come forse mi è già capitato di dire, facendo così a volte si hanno delle belle sorprese, come questo romanzo di Tori Phillips:intrigante, divertente e con una buona ricostruzione storica, e in più narrato con un ritmo incalzante che fa venire voglia di continuare a leggere finchè non è finita la storia.
E abbiamo anche due protagonisti molto più interessanti di quelli trovati in altri romanzi:soprattutto lui, Thomas Cavendish, un eroe veramente atipico confrontato con qualunque personaggio maschile di qualunque romance( questo a causa del piccolo segreto che si porta dietro e che quando viene alla fine svelato lascia a bocca aperta, letteralmente- perlomeno io non l’ho mai visto un uomo così!).e anche tralasciando il segreto: è un uomo sensibile, diventato taciturno anche a causa di un’infanzia infelice passata a subire i maltrattamenti , fisici e verbali ,dei fratelli maggiori e del padre, sempre circondato dai suoi tre fedelissimi cani, coi quali dialoga di più che con le persone ( e vedendo la gente da cui è circondato lo si può capire…), che non riuscendo a esprimere con parole il suo amore per la promessa sposa ( rimanendo addirittura ammutolito quando è con lei) le scrive delle bellissime poesie d’amore…anonime ( e ciò dà origine all’equivoco più divertente del romanzo)…tutto ciò senza però mai risultare un personaggio fuori posto nella storia:un vero cavaliere !
Alicia è un’eroina non da meno:dolce,intelligente, regale senza essere altezzosa, con la sua sensibilità capisce subito cosa si cela dietro al misterioso fidanzato, anche se i dubbi che le si insinuano nella mente sono più che logici data la sua situazione…è una donna molto determinata e aperta, in un certo senso moderna, che però nei suoi comportamenti, pensieri o atteggiamenti non cozza mai contro quello che era il comportamento delle donne in quel periodo, come invece capita spesso ad altre eroine,per questo molto meno credibili.
Ben delineati anche i personaggi secondari, soprattutto lo scudiero Andrew e l’antipatica Isabel, personaggio che correva il rischio di diventare una macchietta e di cui invece chi legge attentamente riesce a cogliere il lato drammatico.

2 commenti:

  1. è vero questa serie, che credo di aver letto tutta, era interessante. Forse la Harlequin aveva tagliato un po' troppo qui e là. Baci

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  2. Infatti ricordo le tue recensioni, ma mi pare anche di ricordare che questa serie non ti era piaciuta molto...

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