venerdì 18 gennaio 2013

Cupcake club, di Roisin Meaney

 
Titolo originale: Love in the meaning

Anno di pubblicazione: 2010

Ambientazione: Irlanda, 2010



Hannah O’Donnel sta per realizzare il suo sogno: aprire un negozio di cupcake a Clongarvin, il piccolo paese irlandese dove vive. Ma una settimana prima il fidanzato Patrick la lascia per un’altra donna.
Nonostante il dolore Hannah si butta nell’attività, superando ben presto la cosa; col passare dei mesi il negozietto va avanti e diventerà in qualche modo il centro degli incroci delle vite di Hannah, dei suoi familiari e amici….



Un libro carino, leggero ma non banale, che tratta una serie di storie diverse (alcune delle quali destinate a intrecciarsi, altre no) senza cadere nel facile errore di confondere il lettore gettandolo nella dispersione totale.
Clongarvin è davvero un piccolo mondo, come da sempre una certo filone letterario ispira non solo nei chik lit, in cui convergono storie di vario tipo, leggere, drammatiche, simpatiche o romantiche: a tutte l’autrice dedica lo stesso spazio e la stessa importanza (non ci sono storie più importanti, se non forse un poco quella di Hannah, personaggio principale), descrivendo personaggi  comuni ma ben caratterizzati e storie semplici ma coinvolgenti.
Mi è piaciuta particolarmente la storia di Adam, l’amico di Hannah che corteggia una giovane musicista timida e complessata fingendo di voler imparare a suonare il clarinetto; ho trovato inoltre raccontata con sensibilità e acutezza la vicenda legata all’incidente dove rimane ucciso un bimbo, nipote della commessa di Hannah, dato che viene esplorato il punto di vista e i sentimenti che coinvolgono non solo la famiglia della piccola vittima ma anche quella dell’investitore.
Lasciatemi dire però che, nonostante l’incipit non sia dei migliori, Hannah ha fatto l’affare della sua vita liberandosi di quel viscido di Patrick!

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