giovedì 13 dicembre 2012

Un bacio per ricordare, di Teresa Medeiros

Titolo originale: A kiss to remember

Anno di pubblicazione: 2003

Ambientazione:

Trama (dal retro di copertina):

Laura Fairleigh ha assolutamente bisogno di un marito.

Se non si sposerà entro il suo ventunesimo compleanno perderà l'eredità lasciatale dalla benefattrice che l'ha cresciuta salvandola dalla povertà.

Così, quando incappa in un uomo senza passato, senza nome né memoria, decide di farne il suo promesso sposo.

Mai potrebbe immaginare che dietro quella faccia d'angelo si nasconde "il diavolo di Devonbrooke", il figlio della sua benefattrice, abbandonato dai genitori in tenera età e deciso a vendicarsi..



Questo bel romanzo di Teresa Medeiros è una favola con sottofondo di mistero ( non per nulla c’è un rimando ben preciso alla storia della bella addormentata, ma al contrario), una storia che alterna in modo ben calibrato momenti leggeri e divertenti a momenti più drammatici e riflessivi ( questi ultimi concentrati soprattutto nella seconda parte, anche se non mancano nella prima). Scrivere una trama facendo convivere questi elementi così differenti senza scadere nell’ovvio o nella ridicolaggine, ma l’autrice riesce a evitare abilmente questo inconveniente usando uno stile di scrittura intelligente e ironico, che sdrammatizza molti lati “pesanti” della vicenda.
I due personaggi principali, Sterling e Laura, sono molto diversi tra loro, potremmo addirittura dire che l’una è l’antitesi dell’altro: tanto lei è dolce, sognatrice, serena nonostante una vita non proprio facile (segnata dalla perdita di entrambi i genitori e dell’amata tutrice), diretta nell’esprimere le proprie opinioni ed emozioni, tanto lui è ombroso, a tratti distante, sofferente a causa dell’abbandono patito che l’ha temprato la punto di renderlo incapace ( o per meglio dire pauroso) di esprimere i suoi sentimenti per paura di esporsi troppo, di rivivere il trauma che l’ha colpito da bambino.
Nel corso del romanzo queste due persone agli antipodi sapranno venirsi incontro ( sebbene gli sforzi più grossi li faccia quasi sempre lei, prendendo l’iniziativa) e costruire insieme un vero matrimonio, prendendo come base il buono della farsa iniziale, che altrimenti rischiava di cadere nel dimenticatoio.
A questi due personaggi così significativi e ben tratteggiati vanno aggiunti una serie di comprimari non da meno, che rendono il racconto ancora più accattivante e divertente, personaggi che rimangono nel cuore di chi legge: Lottie e George ( i fratellini di Laura), Dower e Cookie ( la coppia di domestici), Thane e Diana ( amico e cugina di Sterling, protagonisti di una toccante sottostoria). E su tutti aleggia Lady Eleonor, sempre presente non solo nel ricordo dei protagonisti ma anche ( mia opinione personale) come benevolo spirito guida della vicenda; non per nulla ogni capitolo si apre con una frase tratta da una sua lettera.
E infine, come non ricordare tra i momenti più divertenti del romanzo ( e forse non solo di questo) gli spassosi tentativi di Lottie di far fuori il povero fidanzato della sorella, ispirandosi ai romanzi di Ann Radcliffe?!
Insomma, per chiunque abbia intenzione di leggere questo romanzo, sappiate che state per venire a conoscenza di un piccolo gioiello del suo genere.

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