giovedì 27 dicembre 2012

La tentatrice, di Mary Balogh



Titolo Originale: Sligthly tempted

Anno di pubblicazione:

Ambientazione:

Collegamento con altri romanzi:

Trama (dal blog Mondadori):

Giovane e bellissima, lady Morgan Bedwyn è in età da marito, e il conte Gervase Ashford, dal momento in cui posa lo sguardo su di lei, capisce che quella donna sarà lo strumento perfetto per la propria vendetta. Il matrimonio non rientra fra i suoi progetti, e neppure in quelli della fiera e indipendente Morgan, finché una notte di appassionata intimità provoca uno scandalo che potrebbe rendere la vendetta ancora più dolce. Ma nel contempo lei è riuscita a fare l’impossibile: sciogliere il suo cuore di ghiaccio. Venuta però a conoscenza della verità, ora Morgan non vuole più saperne di lui, e Gervase dovrà fare di tutto per riconquistarle il cuore…


Il romanzo dedicato a Morgan, la più giovane dei Bedwyn, è secondo me il più interessante, per molti aspetti.Se Gervase è infatti il solito libertino scottato da una brutta e ingiusta esperienza, ma poi redento dall’amore, Morgan è decisamente più originale, almeno quanto la sorella Freyja, ma in modo completamente diverso.
All’inizio della storia appare come una diciottenne come tante,emozionata per il recente debutto in società( anche se a dir la verità l’ha un po’ delusa),eccitata per il clima in cui si stanno svolgendo fatti storici importanti,insofferente la fatto di essere sempre controllata, anche perché non è facile essere sempre e comunque protetta e coccolata in quanto “piccolina”della famiglia!Il corteggiamento di Gervase la fa sentire più grande, è lusingata che un uomo quasi trentenne rivolga le sue attenzioni a una diciottenne debuttante;ma presto si trova davanti alla cruda realtà della guerra,e qui dà prova di una notevole maturità,molto più di certi adulti,assumendosi la responsabilità di curare incessantemente i feriti prima, e poi rifiutando di scappare abbandonando il fratello disperso alla sua sorte.
Tutto ciò affascina Gervase ma anche il lettore, colpito dal coraggio e dal carattere forte con cui la giovane affronta prove durissime e per lei del tutto nuove:una su tutte, il drammatico ritorno a casa con la notizia della morte di Alleyne.Morgan si trova a dover sopportare l’enorme responsabilità di raccontare a tutti come ciò è avvenuto. E poi la risoluzione da parte sua ( questa volta senza l’aiuto dei Bedwyn)del fattaccio che cambiò la vita di Wulfric e Gervase:personalmente mi è molto piaciuto come la Balogh risolve il mistero, anche se al posto di Gervase quelle due odiose( non hanno scusanti secondo me)non le avrei di sicuro perdonate;così si delinea sempre di più il personaggio del duca, si capisce cosa lo ha fatto diventare così, e insieme alla commovente scena in biblioteca dopo il funerale di Alleyne, cominciamo a intravederlo non solo come fratello maggiore, come duca di ghiaccio, come capo della famiglia…ma soprattutto come uomo.

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