giovedì 27 dicembre 2012

Fuga dal Natale, di John Grisham


 
Titolo originale: Skipping Christmas

Anno di Pubblicazione: 2001

Ambientazione: Stati Uniti, 2001

Nora e Luther Krank sono una coppia di coniugi di mezza età la cui figlia Blair per la prima volta non trascorrerà il Natale a casa, avendo deciso di partire volontaria per le terre più povere dell’America Latina.
I due coniugi decidono di cogliere l’occasione per evitare, almeno per una volta, lo stress e l’ipocrisia che le feste natalizie da sempre portano con sé: soldi spesi in party a cui si invita di tutto, beneficenze praticamente obbligate, regali inutili che verranno presto dimenticati…..al loro posto, quest’anno prenderanno l’occasione per spendere quei soldi nella crociera che da anni sognano ma che hanno sempre rimandato.
Ma i due scopriranno che sfuggire l’atmosfera natalizia è praticamente impossibile….




John Grisham è un autore famoso per i suoi thriller, mi ha quindi piacevolmente stupito scoprire questa suo romanzo-commedia, da cui penso potrebbe essere tratto un buon film, come già accaduto per vari altri romanzi di questo autore.
L’idea di base in realtà non è poi così insolita: molta gente vive il Natale come una costrizione con obblighi sociali inutili e irritanti, e credo che molti sognino un Natale “diverso”, magari stesi al sole di una bella spiaggia tropicale lontano dal caos e dal traffico vacanziero, lontano soprattutto dal consumismo in cui inevitabilmente si cade.
Nora e Luther, i due protagonisti, sono la tipica coppia americana benestante che vive nel tipico quartiere americano tranquillo, con villette uguali e un’umanità variegata, vicini cordiali ma più o meno impiccioni, a vario titolo; i due ingaggeranno una divertente ma anche interessante battaglia per rivendicare il diritto a passare un Natale come vogliono loro, scontrandosi con pregiudizi, curiosità e altro; dico interessante perché in un certo senso mi sono trovata anche io a riflettere di fronte alle reazioni dei vicini allibiti dall’idea che si possa trascorrere un Natale non convenzionale, anche per una volta sola. Reazioni che vanno dall’aperta incredulità, ai sospetti più strambi, a un vero e proprio boicottaggio contro l’idea dei due protagonisti…insomma, come si chiede Luther a un certo punto, è davvero possibile che una semplice decisione anticonvenzionale che non fa del male  a nessuno metta in crisi rapporti cordiali con gente che si conosce da anni?
Essendo una commedia alla fine Nora e Luther scopriranno una nuova dimensione del Natale, diversa ancora da quella da loro desiderata, e devo dire che non ho molto approvato la loro decisione finale, pur considerando che all’interno della storia andava bene così.
Lo stile del libro è scorrevole e ironico, una bella lettura natalizia un po’ insolita!

1 commento:

  1. E' piaciuto anche a me. divertente!
    Carino il sito! era un po' che non sfogliavo le tue cose...

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