venerdì 30 novembre 2012

Sposa a metà, di Mary Balogh


Titolo originale: Sligthly married

Anno di pubblicazione: 2003

Collegamenti con altri romanzi: è il primo romanzo della serie Bedwyn, composta da:

- Sposa a metà;
- Incidente d'amore;
- Una lady scandalosa;
- La tentatrice;
- Innamorarsi di un lord;
- Il duca di ghiaccio.



(Dal retro di copertina): Come tutti i nobili della famiglia Bedwyn, il colonello Aidan è tanto orgoglioso quanto pieno di coraggio.
Ma in più ha un cuore fedele e appassionato; ed è proprio la fedeltà alla promessa fatta a un amico sul punto di morte ad averlo portato a Ringwood Manor per proteggerne la famiglia.
Mai si sarebbe però aspettato che Eve, sorella del defunto, rifiutasse ostinatamente la sua protezione.
Ma quando Eve rischia di restare senza casa, Aidan e costretto a fare l'unica offerta che lei, nelle sue condizioni, non può permettersi di rifiutare...

Comincia così la più bella serie dedicata a una famiglia di quelle finora da me lette, la serie dei fratelli Bedwyn,: quattro fratelli e due sorelle,a ognuno dei quali è dedicato un romanzo. Mary Balogh inizia raccontando la storia di Aidan ,il secondogenito.
Fin da subito appare chiaro che, almeno in questo romanzo, non conta tanto l’originalità della storia , che ricalca i romanzi d’amore più consueti, ma la caratterizzazione dei personaggi e il senso di unità dato all’apparire dei componenti della famiglia Bedwyn, che si ritrova anche negli altri libri...per loro si potrebbe usare il motto dei Tre moschettieri:tutti per uno e uno per tutti!
Ma torniamo ai personaggi della nostra storia.
Aidan Bedwyn è un uomo apparentemente rigido e sicuro di sé,con un grande senso del dovere e della responsabilità che lo porta anche a sacrificare la sua libertà personale pur di mantenere la parola data.In realtà,ed è questo che mi ha molto colpito di lui, dietro a questa apparenza rigida nasconde un animo buono e generoso, che vive con disagio una carriera militare impostagli dal fratello maggiore,cosa che ha causato qualche spiacevole dissapore tra i due.
Un uomo affidabile, solido come una roccia pur con tutte le sue fragilità,e sicuramente uno che non si ferma all’apparenza:in una delle mie scene preferite, quando Eve gli confessa di non essere più vergine, lui le risponde serio “ Nemmeno io”…in quanti l’avrebbero fatto?
La sua anima gemella non può essere che Eve:figlia di un ex minatore arricchito, vive una serena esistenza occupandosi dei più bisognosi in modo attivo e senza farli sentire di peso ( ad esempio ha assunto come governante una ragazza madre scacciata da tutti e come giardiniere un reduce senza un braccio);è una donna dolce e gentile ma non stucchevole, piena di buon senso e determinazione, anche se con qualche pregiudizio iniziale verso Aidan, che ritiene borioso e arrogante.
L’autrice guida il lettore a piccoli passi nella scoperta del loro amore insieme ai nostri due protagonisti, di cui colpiscono soprattutto la paura e la voglia di lasciarsi andare alle cure l’uno dell’altro.
E come si possono dimenticare i restanti Bedwyn, con l’altezzoso duca in testa, che riempie di sé la scena fin dalla sua prima, formidabile apparizione nel salotto di Eve ( e che dire della scena finale in tribunale?)…i nostri rimangono subito nel cuore e nella mente del lettore ognuno caratterizzato da un singolare apsetto fisico e da un tratto saliente del proprio carattere che lo distingue dagli altri, facendo venire voglia di leggere subito e in fretta ogni romanzo della serie per vedere cosa accade a ognuno di loro.
Una famiglia davvero formidabile!

giovedì 29 novembre 2012

Read in progress

What are you currently reading? (Cosa stai leggendo?)

Sto leggendo BACIAMI SOTTO L'ALBERO, di Roberta Ciuffi



What did you recently finish reading? (Quale libro hai finito di recente?)
GRANDI SPERANZE, di Charles Dickens.



 
What do you think you’ll read next? (Quale libro pensi sarà la tua prossima lettura?)

L'INFERNO SONO GLI ALTRI. CERCANDO MIO PADRE, VITTIMA DELLE BR, di Silvia Giralucci.

martedì 27 novembre 2012

Accarezzami, madre- di Diego Della Palma


In questo libro Diego Dalla Palma rievoca la storia del suo rapporto con la madre Agnese, una donna semplice ma con un carattere forte, che ha avuto con il figlio un rapporto tormentato. Di certo basato sull’amore, ma anche su profondi conflitti che l’autore ha faticato molto a sanare…


Diego Dalla Palma è uno dei miei personaggi preferiti;avendolo visto anche dal vivo, mi ha dato l’impressione di essere una persona profonda, sensibile e saggia.
Questo suo libro autobiografico ha confermato questa impressione: uno splendido omaggio a una mamma molto amata ma con cui il figlio ha dovuto, sin dalla più tenera infanzia, confrontarsi e un poco “combattere”, in quanto le loro sensibilità diverse (o forse, troppo simili) non si sono mai capite del tutto.
Attraverso questo libro, che rappresenta anche una sommaria biografia di Della Palma, veniamo a conoscenza di episodi particolari della sua vita,.come il triste e squallido soggiorno in un collegio gestito da preti (dove pare l’autore subì anche delle molestie) o le difficoltà che ebbe quando, ragazzo sempre vissuto in un piccolo paese, se ne andò deciso ad affrontare il mondo per realizzarsi nella vita. La  vera protagonista è comunque sempre la madre, Agnese, una donna bella e decisa, che probabilmente sognava una vita diversa da quella che ha avuto e che per questo, nonostante tanti contrasti e tanta severità, ha saputo in fondo capire il bisogno del figlio e sostenerlo, anche quando magari non condivideva o non capiva.
Una donna, per come viene dipinta, a suo modo speciale  e sicuramente di mentalità più aperta di tanti che si professano tali ma lo sono solo a parole, nonostante sia sempre vissuta in un piccolo paese e fosse di umile estrazione sociale; una persona “vera”, autentica, di quelle che rimangono impresse nella mente. Molti passi di questo libro, ma anche il tono dell’autore nel narrare e nel descrivere, sono sicuramente l’omaggio migliore per una madre; un libro intenso, affettuoso,un omaggio pieno d’amore, come forse in vita non erano riusciti a esprimersi l’un l’altro.
Davvero un libro che vale la pena di leggere.

sabato 24 novembre 2012

Novità in libreria

ESCE IN LIBRERIA  ALTO COME UN VASO DI GERANI, di Giacomo Poretti, EDIZIONE MONDADORI.
Nessun semaforo, una manciata di case e negozi, e un campanile che svetta come un faro nel mare verde dell'Alto Milanese, già però punteggiato di fabbriche e fabrichette che ne stanno cambiando irrimediabilmente la fisionomia. E, soprattutto, volti e voci di un'umanità anch'essa in trasformazione, ma ancora sospesa prima della "rivoluzione". Sono gli anni Sessanta e Settanta, e il paese, con i suoi ritmi lenti, i suoi riti, i suoi "personaggi", riesce ancora per un momento, forse per l'ultima volta, a dare significato e calore alla vita dei suoi abitanti. Villa Cortese, in questo senso, incarna tutti i paesi di un Nord Italia che si avvia al boom economico senza sapere che poi niente sarà più come prima, del tutto ignaro dei costi della travolgente corsa al benessere. Custode fedele di questi ricordi, Giacomo Poretti ce li porge con la delicatezza di chi sa di maneggiare qualcosa di fragile e unico, con il candore di uno sguardo infantile acuto ma privo di malizia. Il suo umorismo non è mai crudele, e non c'è ombra di sarcasmo - semmai affetto e compassione - per un piccolo mondo al tramonto. All'interno di questa storia corale, che si dipana tra colonie estive, scuole, oratori, bar, officine, campi e garage, si susseguono le stagioni della vicenda di un uomo che, lungo il proprio percorso, avvertirà tutta l'angustia e i limiti del paese, l'insidia nascosta nel suo abbraccio protettivo.


ESCE IN LIBRERIA ITALIANI DI DOMANI, di Beppe Severgnini, EDIZIONE RIZZOLI.



 
L’Italia deve pensare in avanti. Non è un lusso, è una necessità. Con questo libro Beppe Severgnini ci spinge a “riprogrammare noi stessi e il nostro Paese (brutto verbo, bel proposito)”. E offre agli italiani di domani - questione di atteggiamento, non solo di anagrafe - otto suggerimenti: semplici, onesti, concreti. Sono le otto T del tempo che viene, otto chiavi per aprire le porte del futuro.
1. Talento - Siate brutali
2. Tenacia - Siate pazienti
3. Tempismo - Siate pronti
4. Tolleranza - Siate elastici
5. Totem - Siate leali
6. Tenerezza - Siate morbidi
7. Terra - Siate aperti
8. Testa - Siate ottimisti
Dietro le otto porte, non c’è necessariamente il successo. Ma di sicuro c’è una vita - e un’Italia - migliore.






ESCE IN LIBRERIA  REGALO DI NOZZE,  di Andrea Vitali, EDIZIONE GARZANTI.

Ercole Correnti ha ventinove anni, tra qualche giorno si sposa, dopo cinque anni di fidanzamento. In una calda domenica d'agosto, mentre sta andando a pranzo dalla mamma, sul lungolago vede una Fiat 600 bianca. È uguale alla macchina sulla quale lui aveva fatto il primo viaggio della sua vita, vent'anni prima. Con mamma Assunta, papà Amedeo e soprattutto lo zio Pinuccio. Indimenticabile, quella gita, come lo zio Pinuccio. "Nato gagà", come diceva sua sorella Assunta. Ma anche insuperabile cacciaballe, raccontava di essere mediatore d'affari per i grandi produttori di seta del comasco. Grazie ai suoi mirabolanti racconti, era in grado di affascinare qualunque femmina gli capitasse a tiro. Ma anche un po' misteriosa, quella gita: Ercole ne riuscirà a scoprire i retroscena solo vent'anni dopo, in quell'afosa domenica di fine agosto.




ESCE IN LIBRERIA IO LO CHIAMO CINEMATOGRAFO, di Francesco Rosi, EDIZIONE

"Il cinema, allora, era una grande famiglia, è vero. C'era un rapporto di comprensione, anche di affetto. Poi ci sentivamo tutti parte di una grande avventura, far rivivere sullo schermo la vita." Proprio di "grande avventura" è il caso di parlare a proposito di Francesco Rosi, classe 1922, che in questo libro ha deciso di raccontare la propria vita e i segreti del suo mestiere a un altro regista, il suo amico Giuseppe Tornatore. E in famiglia, nella Napoli degli anni Trenta, "legata a doppio filo con il suo mare", che tutto comincia: papà Sebastiano, appassionato di cinematografo, gli scatta magnifici fotoritratti, ispirandosi anche a Jackie Coogan, il protagonista del Monello di Charlie Chaplin. Poi ci sono zio Pasqualino, "capo-claque" nei teatri di rivista, e zia Margherita, che lo accompagna ogni giovedì al cinema, dove il piccolo Francesco scopre la magia dei primi film muti. Nell'immediato dopoguerra Rosi si trasferisce a Roma dove, insieme a una spiccata passione per il teatro e per la letteratura, porta con sé lo stupore per quelle sagome di ombre e luci che si agitano su uno schermo bianco. E capisce che il cinema diventerà il suo mestiere. In questo libro-intervista che è insieme autobiografia e saggio critico, Rosi ci svela una miniera di informazioni e aneddoti che riguardano i suoi film e la sua carriera di regista, senza lasciare "fuori campo" gli aspetti più intimi e privati di una vita intensa e coraggiosa.


ESCE IN LIBRERIA UNA VOCE DI NOTTE, di Andrea Camilleri, EDIZIONE SELLERIO.

Tutto congiura perché Montalbano prenda atto del proprio compleanno e, bravando e brontolando, si lasci ferire dalla ruvida evidenza dei suoi cinquantotto anni. Soliloquista e monologatore, il commissario di Vigàta scivola talvolta in una dimensione immaginativa di minacciosa intensità, ma sa come governare la giostra che il mondo gli fa intorno e deludere i toni di urgenza e le intimazioni di resa. Nuovi accidenti e strani, vili crudeltà e ampie atrocità, messinscene squallide o di fastosa turpitudine, si incastrano capziosamente in un gioco di scatole cinesi irto di replicazioni. Tutto comincia con il furto degli incassi in un supermercato. Seguono a valanga, come per una reazione a catena, delitti di crescente impatto. Il medico legale, Pasquano, ha il suo da fare fra tanto aroma di sangue. È burbero come sempre, nei suoi larghi giri di indisponenza; ma è cauteloso come mai. Si fiuta aria d'intimidazione tutt'attorno. Si intuisce un disegno criminale guidato, con mano di ghiaccio e cinica impudicizia, lungo la zona d'ombra nella quale il potere politico convive e si confonde con quello del malaffare e della mafia: non senza i dimenamenti, le scorrettezze o le connivenze, più o meno attive, persino di alcune autorità preposte al rispetto della legge. Lo stesso Montalbano, che è un rigoroso supervisore di dettagli e ha esatta intuizione scenica, è indotto a una cordialità cauta con i superiori ipocriti e pelosamente prudenti."

ESCE IN LIBRERIA UNO STUPIDO ANGELO, di Chritopher Moore, EDIZIONE RIZZOLI.


Natale sta arrivando e gli abitanti del piccolo villaggio di Pine Cove in California sono impegnatissimi a far acquisti, impacchettare regali, decorare la casa e inghirlandare alberi, immersi nello spirito gioioso della festa. Ma non tutti hanno il cuore lieto e, fra questi, c'è il piccolo Joshua. A rattristare il bambino è la convinzione che quest'anno non riceverà regali, dal momento che ha visto con i suoi occhi Babbo Natale ricevere un colpo di pala e stramazzare a terra. Per questo, da quel momento, la sua unica preghiera è: "Ti prego, Babbo Natale, torna dal regno dei morti!". E si sa, per quanto impossibili, a volte i desideri dei bambini vengono accolti in paradiso; in questo caso quello di Joshua viene intercettato dall'arcangelo Raziel, che non è certo l'angelo più sveglio nel regno dei cieli. Spinto dall'euforia per la missione che deve compiere, l'arcangelo dà inizio a una serie di eventi che getteranno i residenti di Pine Cove dritti nel caos, culminante nella festa di Natale più esilarante e terrorizzante che la città abbia mai visto.


ESCE IN LIBRERIA MADAMA SBATTERFLY, di Luciana Littizzetto, EDIZIONE MONDADORI.



Non ci resta che ridere, care madame sbatterflay. Anche se lo spread sale e il walter scende, e a noi rimane solo il bandolero stanco, il nostro bell’addormentato nei boxer. Anche se in tempi di vacche magre (beate loro!), i politici fanno a gara a chi la combina più grossa, se Emi(nens) non paga l’Imu, il Berlu alza i tacchi, e l’uomo del Monti dice no. Se siamo passati dall’onorevole Bocchino all’onorevole Passera. Se certa gente non sa più cosa inventarsi: lo scaldawalter e il pisciavelox, i preservativi firmati e il certificato di garanzia per la jolanda. Se Belén va con Belìn, Carlà è sempre più snob e George Clooney sempre più tronco di pino.” Ci deve essere un motivo per cui Luciana Littizzetto è la comica più letta d’Italia. Forse perché nessuno, come lei, riesce a mettere a fuoco i nostri grandi difetti e le nostre piccole debolezze. Perché nei suoi monologhi sono ugualmente nudi il re e tutti i suoi sudditi. Perché, anche in questo nuovo libro, parlando della jolanda e degli altri paesi bassi, crea una visione del mondo (una walterschauung) tutta sua, capace di compiere un miracolo: farci divertire anche quando non c’è proprio niente da ridere.

ESCE IN LIBRERIA STORIA DI UN GATTO E DEL TOPO CHE DIVENTO’ SUO AMICO, di Luis Sepulveda, EDIZIONE RIZZOLI.
Monaco. Max è cresciuto insieme al suo gatto Mix. È un legame profondo, quasi simbiotico. Max, raggiunta l'indipendenza dalla casa paterna, va a vivere da solo, portandosi dietro l'amato gatto. Il suo lavoro, purtroppo, lo porta spesso fuori casa e Mix, che sta invecchiando e sta perdendo la vista, è costretto a passare lunghe giornate in solitudine. Ma un giorno sente provenire dei rumori dalla dispensa di casa e intuisce che lì si nasconde un topo...
 
 
 
 

ESCE IN LIBRERIA  IL MIO NOME E’ NESSUNO, di Valerio Massimo Manfredi, EDIZIONE MONDADORI.

Tutti noi abbiamo la sensazione di ricordare da sempre le gesta di Odysseo, ma in questo romanzo, attingendo all'immensa messe di miti che lo vedono protagonista, Valerio Massimo Manfredi porta alla luce episodi e personaggi che non conoscevamo, ci regala la viva emozione di scoprire un intero universo brulicante di uomini, donne, imprese gloriose o sventurate. Ci mostra come accanto a quel personaggio fluisca gran parte dell'epos greco: Alcesti, le fatiche di Herakles, i sette contro Tebe, gli Argonauti, oltre ai due poemi di Omero. Odysseo non si erge solitario tra le ombre di dei e guerrieri, ma il suo intero percorso di formazione, le sue radici familiari, gli epici racconti di cui è nutrito dal nonno-lupo Autolykos e dal padre argonauta, i dialoghi con Herakles e Aias, gli incontri con la misteriosa Athena dagli occhi verdi, ogni dettaglio dà corpo a un racconto profondamente sorprendente. Con assoluto rigore ma anche con una vibrante adesione a questa materia "in continuo movimento", Manfredi compie la scelta forte di affidare la narrazione proprio a colui che disse di chiamarsi Nessuno: una voce diretta, potente, scolpita nella sua semplicità. Una voce dal fascino assoluto, una storia incalzante come i tamburi di guerra, tempestosa come il mare scatenato da Poseidone, piena di poesia come il canto delle Sirene.

lunedì 19 novembre 2012

Quando la fantasia corre...

Non so se capita anche a voi quando leggete un libro…ma credo che, alla maggior parte dei lettori capiti.
Capita, cioè di immaginare i vari personaggi in un certo modo.
Essendo un’appassionata di cinema, per me ormai il binomio lettura- film è diventato la norma.
E quindi, molto spesso, per me è automatico immaginare un certo personaggio col volto di un tale attore o di una tale attrice.

In un blog in cui ho scritto per molto tempo ho proposto due volte le mie "versioni cinematografiche" di due romanzi, e ora intendo riproporre questo giochetto anche su questo blog.
ho cercato di trovare foto il più possibili somiglianti alla mia idea del personaggio in questione, quindi capita che alcuni attori vengano ritratti in foto non recenti o anche vecchie di alcuni anni.
Ma insomma, il bello dell'immaginazione è pure questo no?
Ed ecco quindi il primo romanzo, uno dei miei libri preferiti: LA LUNA SULLA BRUGHIERA di Rebecca Brandewyne....Buona visione!

Personaggi & interpreti:

Draco Chandler: figlio illegittimo di Quentin Chandler (fratello di Si Nigel e Zia Tibby) e di una zingara, rimane orfano a 15 anni e viene accolto dallo zio paterno, che ovviamente non lo riconosce come parente legittimo e lo tratta al rango di un servo. Il ragazzo, ribelle e intraprendente, fugge e finirà per costruirsi una propria fortuna con un duro lavoro. Sin da ragazzino è innamorato di Maggie, ma sarà un amore pieno di ostacoli..



Interprete: Johnny Depp

Maggie Chandler: figlia di Sir Nigel Chandler, è orfana di madre (morta alla sua nascita) e poco amata dal padre. E' una ragazza forte ma sensibile, che soffre per molto tempo della freddezza del padre e non riesce a instaurare un buon rapporto nemmeno con la dura matrigna. Sin da ragazzina è innamorata del cugino Esmond, ma stringe anche un forte legame con Draco....



Interprete: Anita Caprioli


Sir Nigel Chandler: il capofamiglia dei Chandler, un uomo duro e a tratti anche spietato. La sua priorità è quella di fare il suo dovere sempre e comunque, sempre mantenendo particolare cura per i propri interessi economici.



Interprete: Giancarlo Giannini.


Lady Gwyneth Chandler: Seconda moglie di Sir Nigel, madre di Wells e Julianne (nati da un precedente matrimonio). Una donna avida, dura e calcolatrice  quasi quanto il marito, giustificata da una vita difficile in cui ha dovuto lottare per mentere sè stessa e i suoi figli.



Interprete: Sharon Stone

Wells Prescott : figlio maggiore  di Lady Chandler e fratello di Julianne, è un ragazzo allegro, scanzonato e indipendente, che da subito stringe amicizia con Draco e Maggie.



Interprete: Ewan McGregor



Julianne Prescott : figlia minore di Lady Chandler e sorella di Wells, è una ragazza superficiale, capricciosa e viziata,

Interprete: Reese Whiterspoon

Tiberia Chandler: Sorella si Sir Nigel e madre di Esmond e Sarah, è una donna timida e dimessa. Essendo vedova vive della carità del fratello, sottomessa al suo volere. Nonostante sia una buona persona che dà molto affetto ai figli e a Maggie, non può quindi essere loro d'aiuto nella difficoltà.



Interprete: Diane Keaton

Esmond Sheffield : figlio maggiore di zia Tibby e nipote di Sir Nigel, è un ragazzo serio e posato,anche troppo (un tipo alla Ashley Wilkes di VIA COL VENTO, per intenderci). Oberato dal peso della responsabilità della famiglia e promesso sposo di Maggie fin dall'infanzia, non ricambia con pari amore l'appassionata cugina e si lascia trasportare dagli eventi.



Interprete: Orlando Bloom



Sarah Sheffield : Figlia minore di Zia Tibby, è una ragazza dolce e affettuosa ma tranquilla e riservata, che passa un po'in ombra rispetto alle più vivaci Maggie e Julianne.

Interprete: Keira Knigtley

domenica 11 novembre 2012

La donna del fiume, di Kathleen E. Woodiwiss

Titolo originale: Come Love a Stranger

Anno di pubblicazione : 1984

Ambientazione: Stati Uniti, seconda metà del’800

Trama: Cavalcava nella notte, coperta solo da una camicia trasparente e un mantello. Ricorca la carrozza, l'impatto dello scontro, ricorda di essere caduta...Poi più nulla. Si sveglia tra le braccia di Ashton, un uomo che sostiene di essere suo marito: un uomo affascinante, meraviglioso, ma le starà dicendo la verita? Lierin - forse questo è il suo nome - non ha più passato, e il suo presente è popolato di presenze ostli: Marelda, che la considera una rivale nel cuore di Ashton; Malcom, che giura di essere lui e solo lui il suo vero marito; un sedicente padre ubriacone... Ed i fantasmi vaghi di un passato che stenta a riaffiorare alla memoria. Una sola certezza: tra le braccia di Ashton, e solo lui, Lierin si sente al sicuro, si sente donna, si sente amata.
A tre anni dalla morte dell’amatissima moglie Lierin,caduta in acqua durante l’assalto di un gruppo di banditi al battello sul quale viaggiavano, Ashton Wingate non si è ancora rassegnato alla sua perdita.
Una notte la sua carrozza si scontra con una donna che sta cavalcando velocissima nel bosco:e quando Ashton si ferma a soccorrerla,riconosce nella sconosciuta svenuta la sua Lierin! La porta a casa, ma al suo risveglio lei afferma di non ricordare più nulla, nemmeno il suo nome: pertanto rimane molto confusa di fronte all’uomo che dice di essere suo marito.
Ashton però capisce il suo stato d’animo e si dimostra dolce, paziente, vuole solo che lie guarisca e recuperi la memoria;così a poco a poco, pur non ricordando nulla nonostante gli sforzi, Lierin si innamora di lui e contro ogni logica si lascia andare all’amore.
La ritrovata felicità è però guastata dall’improvviso arrivo di Malcom Sinclair, un uomo che afferma che in realtà Lierin è sua moglie Lenore ( sorella gemella di Lierin),rapita qualche tempo prima;purtroppo per i due innamorati la verità sembrerebbe proprio questa, perché Malcom è accompagnato dal padre delle due sorelle, che Ashton non ha mai conosciuto e che conferma la sua versione.
Con dolore Lierin crede alla loro storia e li segue, ma presto mille dubbi cominciano ad insinuarsi nella sua mente offuscata;e Ashton, che non si rassegna di fronte a tutte queste prove, combatterà insieme a lei per scoprire la verità.


 

Come premessa il romanzo parte molto bene:un romance imperniato sul giallo di una giovane donna senza memoria e due uomini che la reclamano come moglie…E infatti fino alla comparsa di Malcom il romanzo scorre in maniera coinvolgente e interessante, permettendo di seguire con interesse sia il giallo intorno alla vera identità di Lierin sia la delicata storia d’amore che nasce tra lei ed Ashton.
Ma poi come ho detto, all’arrivo di Malcom, il “ secondo marito”, l’interesse comincia a scemare proprio quando invece dovrebbe cominciare a farsi sempre più vivo.Sarà per lo scarso appeal di Malcom come cattivo,sarà soprattutto ( almeno nel mio caso)per la troppa confusione sull’identità delle due gemelle( ma è Lierin o Lenore?e la presunta Lierin quando ha detto o fatto questo pensava di essere l’altra o lei stessa?Mamma aiuto mi fuma il cervello!!!)-nel senso che personalmente preferisco che la loro identità resti un mistero per i personaggi del libro, ma venga specificata al lettore-alla fine ho perso interesse e ho l’ho finito per inerzia,rimanendo oltretutto sconcertata per il finale un po’ troppo affrettato( evidentemente anche la Woodiwiss alla fine non ci si racappezzava più).
Unico elemento degno  di nota il personaggio maschile di Ashton, forte e dolce allo stesso tempo, che non si rassegna alle circostanze avverse e lotta in ogni modo per proteggere e far trionfare il suo amore.Da leggere solo per quello!

sabato 10 novembre 2012

Per amore di Melissa, di Johanna Lindsey


Titolo originale: The pursuit


Anno di pubblicazione :2002

E’ il terzo e ultimo romanzo della trilogia SHERRING CROSS.

Lincoln Ross torna nella sua terra natale,la Scozia, dopo molti anni di assenza:è stato infatti cresciuto dagli zii in Inghilterra dopo la morte del padre e l’inspiegabile volontario esilio della madre.
Appena arrivato s’innamora di un’affascinante giovane donna conosciuta in riva a un laghetto e che poi scopre essere Melissa McGregor ( figlia di Lachlan e Kimberly, i protagonisti di AMORE PER SEMPRE);il giorno dopo va dal temibile capoclan per chiederla in moglie, ma scopre che la giovane è appena partita per trascorrere la stagione a Londra presso i duchi di Whortston, amici di famiglia.Qui Lincoln la raggiunge, e tra i due sboccia l’amore.
Tutto bene dunque?Sì, se non fosse per i tredici ( sì, proprio così!) zii di Melissa, che a causa di vecchi dissapori con Lincoln tentano in ogni modo di impedire l’unione.



Avete letto L’UOMO DEL MIO DESIDERIO e AMORE PER SEMPRE?Allora sarete sicuramente ansiose di leggere l’ultimo romanzo della trilogia, come del resto lo ero io…se è così,rivolgete la vostra ansia a qualche altro libro della vostra “lista da leggere”, non sprecatela per questo, non ne vale decisamente la pena.
Il romanzo infatti non è all’altezza delle aspettative che inevitabilmente si saranno create in chiunque abbia letto i primi due libri;a dir la verità è davvero al di sotto di qualsiasi probabile aspettativa!
Lo stile veloce e leggere della Lindsey qui diventa approssimativo e superfciale sia nella narrazione che nella caratterizzazione dei personaggi.Scordatevi i bellissimi personaggi di Megan e Devlin , e quelli di Kimberly e Lachlan, i quali fanno tutti quanti solo una brevissima e inutile comparsata:la scena è dominata, più che altro per numero, dai 13 fratelli di Kimberly ( che apparivano già alla fine del secondo romanzo)…ciò contribuisce in maniera notevole a rendere la lettura un vero e proprio casino per due motivi:


1- Molti di loro si chiamano Ian,e per distinguersi vengono chiamati Ian uno, Ian due ecc.;
2- essendo tanti, quando parlano spesso bisogna ricontrollare i dialoghi, per ricordarsi bene chi ha detto cosa.

Sono loro il motore che manda avanti ( male)la storia decidendo che “ questo matrimonio non s’ha da fare”, ed inventando mille modi per mettere in pratica la propria minaccia.I protagonisti Lincoln e Melissa sono semi-inesistenti;lui privo di qualsiasi spirito (a parte una notevole pazienza per sopportare l’invadente parentela) e con dei ridicolissimi motivi di attrito con gli zii di Melissa( e ancora più ridicola sarà la soluzione del mistero);lei sciocca oltre ogni dire, basti pensare che ha paura dell’acqua perché è convinta che dentro ci sia un mostro enorme che vuole tirarla giù!Piccolo particolare:Melissa non ha tre anni, ma diciotto…giudicate voi!
Inutile dire che è finito dritto dentro la mia personale schifo-lista.

mercoledì 7 novembre 2012

Lo schiocco- Storie della strage di Brescia, di Giancarlo Feliziani


 

 
Il 28 maggio 1974 a Brescia, durante una manifestazione antifascista in Piazza della Loggia, esplode una bomba che causa otto morti e più di cento feriti.

Quasi tutte le vittime erano insegnanti, impegnati anche nel sindacato, alcuni erano anche amici, persone che cercavano di applicare nella vita di tutti i giorni i loro ideali politici di non violenza e impegno per cambiare in meglio la società.

Il libro racconta le storie di questi otto morti attraverso testimonianze di parenti  e amici; ricostruisce anche il retroscena sociale e politico che fece da contorno a questa e alle molte altre tragedie degli anni di piombo.

 

Come tutti (chi mi conosce e segue anche gli altri blog, ovviamente) sanno, i fatti che riguardano il periodo degli anni di piombo e del terrorismo italiano sono tra i miei interessi principali – come periodo storico, ovviamente- tant’è che me li sono studiata da sola e continuo a farlo. Essendo bresciana, la strage di Piazza della Loggia non può che avere un posto speciale nel mio cuore; quindi non ho potuto che leggere subito, appena uscito, questo libro, che ha il merito- a mio avviso- di togliere le vittime dalla loro collocazione celebrativa in cui sono visti di solito efarli conoscere come persone con una vita, con affetti, sentimenti ecc…

Gli otto morti si chiamavano: Giulietta Banzi Bazoli (34 anni), Livia Bottardi Milani (32 anni), Clementina Calzari (31 anni), Alberto Trebeschi (37 anni), Luigi Pinto (25 anni), Vittorio Zambarda (60 anni), Euplo Natali (69 anni), Bartolomeo Talenti (64 anni).

Quasi tutti erano insegnanti, impegnati in politica e nel sindacato; tutti, ovviamente persone con uan vota sociale, famiglie, affetti, passioni, aspirazioni,progetti.

Il libro fa capire una volta di più come non solo le vite delle vittime si siano interrotte, ma come anche quelle di chi resta non sarà più la stessa.

Una parte importante ovviamente è riservata a come i familiari hanno affrontato i vari processi (durati, lo ricordo 38 anni e conclusisi con un nulla di fatto), le rivelazioni dei pentiti e dei terroristi, gli incontri con altri familiari di vittime del terrorismo, l’impegno per tramandare la memoria storica di questo fatto.

Il libro è correlato da molte foto delle vittime in vari momenti della loro vita, foto che rendono ancora più commovente la lettura dato che servono a rendere maggiormente l’idea della vastità della perdita.