mercoledì 31 ottobre 2012

Piccole donne, di Louisa May Alcott


Titolo orginale: Little Women

Anno di pubblicazione:

Collegamenti con altri romanzi: è il primo della serie IL CICLO DELLE PICCOLE DONNE, composta da:
- Piccole donne;
- Le piccole donne crescono;
- Piccoli uomini;
- I ragazzi di Jo.


Durante la Guerra di Secessione le quattro sorelle March, Meg, Jo, Beth e Amy vivono insieme alla madre una vita felice e serena, pur se tra le ristrettezze e la preoccupazione per il padre soldato.Tra le quattro ragazze, molto unite tra di loro seppur tanto diverse di carattere, spicca come personalità Jo,che avrebbe voluto nascere maschio, aspira all’indipendenza e sogna di fare la scrittrice; è lei la voce narrante del film, che ci racconta anche del loro amico Laurie, un ragazzo ricco ma solo, di suo nonno, un uomo apparentemente burbero e severo ma col cuore d’oro, della severa zia March, che però è sempre pronta ad aiutare le nipoti nel momento del bisogno.e soprattutto ci racconta di lei e delle sue sorelle: Meg, la maggiore, che ama l’eleganza anche tra le ristrettezza cui è costretta; Beth, la sorella dolce e tranquilla, che ama suonare il piano; Amy, la più piccola,un poco capricciosa e vanesia, con la passione per il disegno e l’arte.


PICCOLE DONNE è il classico per eccellenza della letteratura dell’infanzia al femminile, amatissimo da pubblico e critica da più di un secolo. La sua lettura ha sicuramente costituito un passaggio obbligato per moltissime bambine ed adolescenti di ogni epoca dalla sua pubblicazione, soprattutto grazie alle quattro protagoniste, tutte diverse fra loro a rappresentare in tal modo una vasta tipologia femminile.
Il personaggio sicuramente più toccante e accattivante è sicuramente quello di Jo, ispirato alla stessa Alcott (come gran parte delle vicende e del contesto del libro); la ragazza originale, ribelle, che vorrebbe essere nata maschio per avere la possibilità di andare in guerra col padre, che sogna di diventare scrittrice ed è molto più in evidenza delle altre protagoniste, un personaggio a mio avviso davvero indimenticabile per la sua spontaneità,gioia di vivere, esuberanza e generosità.
Le altre sorelle seppure complementari rimangono un poco sullo sfondo, seppure per ognuan di loro l’autrice ritaglia un adeguato spazio senza trascurare le loro crescita come persone, le piccole virtù e i piccoli difetti di ognuna. Forse solo Beth si sottrae a questo, in quanto il suo personaggio è piuttosto angelicato, anche se si intuisce che la sua eccessiva timidezza è, in fondo, un difetto, in quanto non le permette di far evita attiva anche fuori di casa come invece accade alle sorelle (non va nemmeno a scuola.). In questo è da leggersi un preludio del suo infelice destino, che si dispiegherà meglio nel secondo romanzo della serie.
Attorno alle sorelle ruotano gli altri personaggi, pochi ma essenziali: la mamma, la domestica Hannah, Laurie e il nonno (che assieme al signor Brooke e al padre  sono gli unici personaggi maschili del romanzo), la vecchia zia March. Nel romanzo, attraverso le avventure dei March vengono denunciate anche alcune condizioni dell’epoca: la schiavitù (contro cui il Babbo si batte in guerra), il lavoro minorile (in un capitolo Meg rimprovera a uan ricca amica di usare vestiti confezionati in cotonifici in cui vengono fatti lavorare bambini piccoli), la condizione di ignoranza e sottomissione in cui molte donne vengono relegate (l’episodio del maestro di Amy).
Tutte cause per cui nella vita la famiglia dell’autrice si battè realmente.
Quanti bei momenti legati a questo libro,uno dei miei preferiti della mia infanzia!
Mi spiace, ma quando si parla di PICCOLE DONNE (come quando si parla dei Beatles) sono assolutamente parziale!

3 commenti:

  1. Adoro adoro adoro Piccole Donne!!! Soprattutto il personaggio di Jo! Baci e buon weekend

    RispondiElimina
  2. Un romanzo che tutti dovrebbero leggere, per verificare (magari dopo averne sentito parlare tanto...) quanto sia bello ed importante.
    E naturalmente, sul primato di Jo non si discute!!!

    RispondiElimina