giovedì 18 ottobre 2012

Novità in libreria

ESCE IN LIBRERIA  LA SPORCA GUERRA DEI PARTIGIANI E DEI FASCISTI, di Giampaolo Pansa, EDIZIONE RIZZOLI.

Milioni di persone senza difese nella morsa di due fazioni senza pietà, i partigiani e i fascisti. Nella fase conclusiva del secondo conflit to mondiale, tanti italiani si trovarono scaraventati dentro l’inferno della guerra civile. E scoprirono che non esisteva dif ferenza fra le par ti che si scannavano. I par tigiani e i fascisti si muovevano nello stesso modo. Alimentando una tempesta di orrori, rappresaglie, esecuzioni, torture, stupri, devastazioni. La guerra sporca descrive il lato oscuro degli anni fra il 1943 e il 1945. Ho voluto narrarlo sf idando quanti strilleranno che il virus del revisionismo mi ha dato alla testa. Eppure che partigiani e fascisti si assomigl iassero era una certezza già presente nei racconti di chi aveva vissuto da spettatore inerme un massacro mai visto in casa nostra. Ma questa realtà doveva restare nascosta. La Resistenza era diventata una religione intoccabile. Anche parlare di guerra civile era proibito. Nessuno accettava il giudizio di uno scrittore schierato contro il fascismo in Spagna: ‘La guerra civile è una malattia, si f inisce per combat tere contro se stessi ’. È accaduto anche da noi. I partigiani più forti, quelli comunisti, per fare la rivoluzione e prendere il potere hanno mostrato la stessa crudeltà dei loro avversari, le milizie politiche della Repubblica sociale. Questa gara tra barbari ha reso disumana la tragedia iniziata nel 1940 con il nostro ingresso in guerra. Da quel momento una pioggia di sangue ha flagellato l’Italia. Migliaia e migliaia di ragazzi mandati a morire da Mussolini su troppi fronti. Ventenni straziati dalle bombe, corpi spappolati, gambe e braccia in cancrena per il gelo. L’Italia sospinta nel baratro della povertà. La caduta del regime fascista e l’inizio di una guerra contro se stessi. Il martirio dei civili. Il terrore di tante donne, alle prese con la solitudine, la fame, la miseria che le costringe a vendersi. Un dopoguerra che genera nuovi delitti. Poi la voglia di normalità ha preso il sopravvento. E la storia ha camminato in una direzione diversa. Per questo il nostro passato mi appare più rassicurante del futuro. Tormentati dal la grande crisi europea, oggi non sappiamo che cosa ci riserva l’avvenire.”





ESCE IN LIBRERIA BERNADETTE NON CI HA INGANNATI, di Vittorio Messori, EDIZIONE 


Le diciotto apparizioni della Vergine Maria nella Grotta di Massabielle, presso Lourdes, sono da più di centocinquant'anni motivo di accese polemiche, soprattutto sulla credibilità dell¿unica testimone, la quattordicenne Bernadette Soubirous. Lei sola ha visto, ha sentito, ha riferito. Ma davvero questa ragazzina misera e analfabeta, sulle cui fragili spalle grava il peso del maggior santuario del mondo (cinque milioni di pellegrini ogni anno, sempre in aumento), avrebbe colloquiato a tu per tu con Colei che si definì l'Immacolata Concezione? Le sue non sono forse allucinazioni di un'isterica o, peggio, invenzioni suggeritele dalla vanità di adolescente frustrata, da genitori interessati oppure da qualche ambiguo membro del clero? Molti hanno sostenuto e tuttora sostengono simili tesi. Nel suo impegno per la riscoperta di un¿apologetica pacata e rigorosa - sempre consapevole che il Dio del Vangelo vuole proporsi e non imporsi, concedendo luci e lasciando ombre per rispettare la libertà delle Sue creature - Vittorio Messori indaga da decenni sulla verità della testimonianza di Bernadette, attribuendole un valore religioso decisivo. Oggi, in particolare, per i tanti inquieti che cercano ragioni «per continuare a credere». In effetti, se Bernadette non ci ha ingannati (e se non si è ingannata), se dunque Lourdes è «vera», tutto il Credo della Tradizione cattolica è «vero»: Dio esiste; Gesù è il Cristo; la Chiesa che ha per guida il papa è la custode e la garante di queste verità. È la Vergine stessa, infatti, che esorta la veggente: «Andate a dire ai preti di costruire qui una cappella»; che tiene tra le mani il rosario, icona della devozione cattolica; che chiede processioni, affidate alle cure ecclesiali; che appare seguendo il ciclo liturgico romano; che ribadisce il dogma dell¿Immacolata Concezione, proclamato quattro anni prima da Pio IX. Non a caso, Lourdes è il luogo di culto privilegiato dai pontefici, che hanno proclamato Bernadette santa: Pio XII - fatto unico nella storia - gli ha dedicato un'intera enciclica; Giovanni Paolo II, ormai agli estremi, volle chiudere la sua vita trascinandosi sino alla Grotta; Benedetto XVI ne ha fatto una delle primissime mete del suo pontificato. Un libro unico, questo, tra i tanti bestseller dell¿autore, ma segnato anch'esso dal consueto equilibrio tra il rispetto del credente per il Mistero e il rispetto dello storico per il rigore della ricerca. Nessuna elevazione misticheggiante, qui, nessuno scandalo o invettiva, bensì una mole impressionante di dati e notizie talvolta inediti, spesso nascosti o dimenticati; sempre, comunque, vagliati alla luce della ragione. Per una singolare coincidenza queste pagine appaiono all¿inizio dell'Anno della Fede voluto da papa Ratzinger. Proprio quella fede che, nella verità di Lourdes, trova un prezioso e solido «appiglio», una sorta di «maniglia» cui aggrapparsi nel dubbio che insidia oggi anche tanti cristiani.
Nota:



ESCE IN LIBRERIA  GUARDAROBA PERFETTO, di Carla Gozzi, EDIZIONE RIZZOLI.



Quale donna non è afflitta da dubbi e tentennamenti davanti a un guardaroba straripante di capi? Chi non sogna di aprire l’armadio e capire al volo cosa indossare, che si tratti della riunione di lavoro, l’aperitivo con le amiche, la serata in discoteca o il weekend al mare? Carla Gozzi spiega come riorganizzarlo e rinnovarlo a costo zero, attraverso il suo metodo che si sviluppa in tre semplici step:
1. individuare e separare i capi d’abbigliamento;
2. suddividerli a seconda delle occasioni d’uso;
3. creare gli outfit.
Il risultato? Un guardaroba perfetto, per essere sempre all’altezza di qualsiasi situazione, al lavoro e nel tempo libero. Parola di Carla!






ESCE IN LIBRERIA ALLA FINE HO SCELTO  DI VIVERE, di Jean Louis Trintignant, EDIZIONE MONDADORI.




L'abbiamo conosciuto con il vento tra i capelli, su una Lancia Aurelia guidata da Vittorio Gassman, nel "Sorpasso". Era bello, sorridente, felice e correva a tutta velocità verso il futuro. E invece la tragedia lo aspettava dietro l'angolo. In quel film e nella vita. Alcuni anni dopo, mentre Trintignant è sul set del "Conformista" di Bernardo Bertolucci, la scure del destino, impietosa, cala su di lui: la secondogenita Pauline muore in culla. Seguono anni duri, dolorosi, che però i grandi successi professionali in qualche modo addolciscono. Ma proprio quando la vita sembra aver compiuto il suo ciclo, l'anziano Trintignant, ormai nonno di quattro nipoti, viene colpito ancora una volta da una freccia avvelenata: sua figlia Marie muore, ammazzata di botte da suo marito, il cantante dei Noir Désir Bertrand Cantat. Un dolore così a settant'anni può essere fatale. Eppure Trintignant ancora una volta decide di vivere, di continuare a percorrere la sua strada che proprio quest'anno l'ha portato a vincere a 81 anni la palma d'oro a Cannes con il film "L'amour". In "Alla fine ho deciso di vivere" Trintignant ci racconta la sua storia, ripercorre la sua vita, quella vita che tanto gli ha dato e che forse troppo gli ha tolto.


ESCE IN LIBRERIA IL LIBRO BIANCO DEI BEATLES. LA STORIA E LE STORIE DI TUTTE LE CANZONI, di Franco Zanetti, EDIZIONE  GIUNTI EDITORE.


Questo libro racconta tutte le canzoni Beatles ufficialmente edite nel corso della straordinaria carriera dei FabFour, dal 1962 al 1969 (più le appendici di ”Anthology”): non solo i brani di Lennon e McCartney, ma proprio tutti i pezzi, cover comprese, per un totale di 215 canzoni.
Di ognuna di esse si raccontano per esteso la genesi, la storia, la fortuna o sfortuna, con aneddoti poco raccontati e, soprattutto, le dichiarazioni dei protagonisti. C’è anche una lunga scheda introduttiva che racconta la ”preistoria”, cioè i Beatles giovani e ancora sconosciuti che per sbarcare il lunario accettavano ingaggi da fame in terra tedesca: uno dei luoghi più affascinanti e meno raccontati della favola Beatles.

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