giovedì 4 ottobre 2012

La tassa sugli scapoli, di Carolyn Davidson

Titolo originale: The bachelor tax

Anno di pubblicazione : 2000


Ambientazione: Texas,1882.

Per raccogliere i soldi che servono per costruire una nuova scuola, il sindaco di Edgewood si fa promotore di un’iniziativa a dir poco originale:la tassa sugli scapoli.Ogni scapolo della cittadina dovrà pagare una tassa annuale, ameno che non abbia fatto una proposta di matrimonio che però è stata rifiutata.Gabe Tanner, scapolo impenitente, non ha nessuan voglia di pagare la tassa, ma nemmeno di sposarsi;escogita quindi un abile stratagemma e chiede la mano di Rosemary Gibson, la compassata figlia del defunto curato, storica zitella e acerrima nemica di tutti coloro che come Gabe frequentano il locale saloon.Come previsto la donna rifiuta sdegnata, e Gabe riprende tranquillo la sua vita di sempre, ma noon ha fatto i conti con la sfortuna.Dopo la morte del padre Rosemary è costretta a lasciare la canonica dove ha vissuto al nuovo parroco e alla sua famiglia;sola al mondo cerca un lavoro ma non lo trova, ed è quindi costretta a ripensare alla proposta di Gabe, infatti si presenta da lui convincendolo a prenderla in casa dapprima come cuoca, poi come moglie.Scopre così che la puritana e compassata zitella in realtà è una donna passionale, dolce e generosa, pronta a qualsiasi cosa pur di aiutare gli altri:proprio la moglie che desiderava…



Le storie narrate da questa autrice mi piacciono molto:non ci sono amori fatali, grandi passioni,avventure spericolate, luoghi esotici...solo cittadine di provincia,persone comuni alle prese con problemi piccoli e grandi, ma di tutti i giorni, e sentimenti che nascono un poco alla volta e sfociano in amori tranquilli e sereni, ma duraturi.
E’ così anche in questo romanzo,dove i due protagonisti non hanno caratteristiche originali o fuori dal comune:lui, Gabe,è un uomo che ha molto sofferto in passato a causa di difficoltà familiari, e tali sofferenze l’hanno indotto alla solitudine affettiva e al disincanto nei confronti di sentimenti amorosi.La solitudine per lui è il modo migliore per non soffrire più, e proietta automaticamente questa sua convinzione sugli altri, compresa Rosemary, anzi soprattutto su di lei, che rappresenta tutto ciò di più lontano per lui:la figlia del curato bigotta e irrimediabilmente zitella, praticamente priva di qualsiasi attrattiva, se non per prenderla in giro ogni tanto.
Anche Rosemary ha delle opinioni alquanto pregiudiziali su Gabe, considerandolo un perdigiorno amorale per averlo tante volte visto davanti al saloon del paese per quel sorrisetto ambiguo che le rivolge ogni volta che passa.D’altra parte non immagina nemmeno che sia più simile a lei di quanto non pensi,in quanto anche Rosemary nasconde per orgoglio molte cose:il senso di solitudine che l’ha colpita dopo la morte del padre( esendo rimasta sola al mondo), e soprattutto la disperazione per non riuscire a trovare un lavoro che le permetta di mantenersi e allontani lo spettro che la terrorizza:l’essere gettata nella miseria più nera.Paraddossalmente, l’unico che l’0aiuterà concretamente( a parole infatti tutti sono gentili e comprensivi, ma in pratica l’abbandonano a sé stessa):la sua proposta di matrimonio fatta per evitare la famigerata tassa del titolo, con la sicurezza di essere respinto, viene invece accettata dapprima in maniera insolita, visto che lei si propone come cuoca;poi nasce tra loro qualcosa di più profondo,alimentato dalla quotidiana scoperta delle reciproche qualità e anche dall’accettazione dei reciproci difetti e limitazioni, e rafforzato dai problemi che l’insospettabile uragano Rosemary porta nella tranquilla vita di Gabe, che la rendono però molto più degna di essere vissuta in quanto affettivamente e sentimentalmente ricca.
Come dicevo prima è un romanzo molto tranquillo anche nello stile della narrazione che procede in modo lineare e senza scossoni:personalmente dato il titolo avrei preferito qualcosa di più originale e magari “corale”, comunque anche così una storia ideale per passare un bel pomeriggio di rilassamento.

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