sabato 29 settembre 2012

Sweeney Todd, il diabolico barbiere di Fleet Street, di Anonimo



Titolo originale: Sweeney Todd- the demon barber of Fleet Street

Anno di Pubblicazione: probabilmente primi '800

Ambientazione:Londra, fine '700 circa

Nella Londra di fine ‘700 accadono fatti strani: soprattutto, strane sparizioni di persone che non vengono mai più ritrovate.
Ogni caso sembra slegato dagli altri, eppure per lungo tempo nessuno fa caso all’unico punto in comune: tutti gli scomparsi sono stati visti per l’ultima volta in Fleet Street.
Che è la via dove il barbiere Sweeney Todd tiene la sua bottega e dove la signora Lovett gestisce un negozio famoso per le tortine con ripieno di carne…




Probabilmente conoscerete il famoso musical del 2008 di Tim Burton, con protagonista Johnny Depp.
Il musical è ispirato a questo libro, uscito per la prima volta in Italia dopo il successo del film, ma che in Inghilterra è considerato uno dei classici dell’horror – gotico( stile Ann Radcliffe, per intenderci)  che servirono come apripista per l’intera letteratura dell’orrore dei secoli seguenti, da “Dracula” in poi.
L’ispirazione burtoniana è molto libera, la storia originale di Todd è totalmente diversa da quella del film: qui Sweeney è un mostro crudele e diabolico senza giustificazione alcuna e senza alcun tipo di sentimenti che non solo uccide clienti ma tortura, sia fisicamnte che psicologicamente, il povero aiutante Toby (personaggio chiave la cui ribellione sofferta metterà in moto la “macchina” che porterà allo scoperto i crimini del barbiere e salverà anche gli altri personaggi). Un serial killr ante –litteram che non solo fu ispirato da fatti realmente avvenuti della Londra settecentesca, ma che a sua volta è stato ispiratore e capostipite di quasi tutti i personaggi più famosi di questa categoria nella letteratura horror; da Dracula al terribile IT di Stephen King o ad Hannibal Lecter,c’è  molto più che un rimando a Sweeney Todd in ognuno di questi personaggi.
La Londra dell’epoca è ben lontana dai fasti, dai balli, dalle ricche case che si leggono in molti romanzi; qui tutto si svolge nei bassifondi, dove tutto, anche l’aria che si respira, è nero, maleodorante, sporco, impregnato di sudiciume; persino l’umanità che vi si muove, a volte, risulta contagiata da questo squallore, dal quale comunque è possibile scappare, come alla fine riesce a fare Toby. Certamente notevole il modo di descrivere non solo il giallo che ruota attorno a un marinaio e una collana di perle (vero filo conduttore della storia), ma anche lìatmosfera macabra e orrorifica del seminterrato della signora Lovett, dove chi entra può uscire in un solo modo.Per quanto riguarda questo personaggio,nel libro ha un ruolo molto marginale rispetto a quello del film, anzi: la si vede pochissimo e solo nelle ultime pagine, tutto ciò non la diminuisce come complice di Sweeney nei suoi crimini.
Certamente un libro che consiglierei agli amanti dell’horror, in quanto “pietra miliare” del genere; consigliato in ogni caso, è un classico rimasto in omra e da riscoprire.

2 commenti:

  1. Non ho visto il film, sebbene ami Johnny Depp e Tim Burton, ma non sapevo fosse stato tratto da un libro, tra l'altro precedente ai tanti del genere.. ho scoperto un mondo nuovo! Grazie!!

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  2. Figurati, sempre un paicere!

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