giovedì 20 settembre 2012

Prequels, sequels e spin off

C’è un’abitudine, una moda direi, che proprio non mi va giù: quella di autori, o pseudo tali, che scrivono e pubblicano libri rimaneggiando libri famosi, alcuni addirittura opere della letteratura.
Credo che sia normale che alcune storie e personaggi vengano tanto amati dai lettori da scatenare “fantasie” in molti di loro; fantasie nel senso che è normale fantasticare su personaggi e storie che abbiamo amato, modificando, togliendo , aggiungendo, prendendo spunto per creare altre storie (le famose fan fiction). La sottoscritta lo fa dalla notte dei tempi: come ho già detto in un altro post; non si contano i cartoni animati, le favole , i personaggi che ho mischiato quando ero piccola, e pure da grande ho continuato…ma questa è una storia di cui parlerò un’altra volta.
Però c’è una bella differenza tra tenere per sé queste storie e pubblicarle come romanzo vero e proprio….
Perché diciamocelo: già un sequel , un prequel o altro è difficile che funzioni se scritto dallo stesso autore dell’originale…ma quando l’autore è diverso, e soprattutto moderno, i risultati sono spesso catastrofici, almeno a mio avviso.
Le storie e i personaggi spesso vengono cambiati, modernizzati( con l’aggiunta delle immancabili scene di sesso, a volte davvero inimmaginabili: ve li immaginate Renzo e Lucia in una scena di questo tipo?Eppure, tranquilli: ESISTE!!!!!), e spesso il risultato è quello di snaturare completamente personaggi e storia, traumatizzando il lettore fedele.
Questo è quello che è successo a me quando sono venuta  a contatto con alcuni di questi esempi di “letteratura. Eccone alcuni:
 
-          del famigerato RITORNO A CIME TEMPESTOSE, ho fatto una recensione piuttosto esauriente che potete leggere qui:


incommentabile!
 
-          il sequel più famoso è probabilmente ROSSELLA di Alexandra Ripley, seguito del mitico VIA COL VENTO  di Margaret Mitchell. Qui devo dire che non è un libro del tutto da buttare, non è scritto malissimo e l’autrice dà nuovo risalto e nuova luce, non improbabili, ad alcuni personaggi trascurati  nell’originale (la sorella di Rhett) o troppo tagliati con l’accetta (Lydia, la sorella zitella di Ashley Wilkes). Certo assistere alla morte della mitica Mamie è uno dei traumi di cui sopra…i personaggi e la storia comunque assomigliano più a una soap che a un romanzo di taglio storico come l’originale. Sbagliatissimo oltretutto farne un film: l’originale è troppo radicato nella cultura di tutto il mondo per avere una minima possibilità di successo.
 
L’ anno scorso è stato pubblicato anche IL MONDO DI RHETT, ovvero la stessa storia vista con gi occhi del protagonista. Punto di vista interessante, ma gli stralci che ho letto mi hanno decisamente allontanato dall’idea di prenderlo in considerazione come possibile lettura.
 
-          uno dei più traumatici esempi di ciò che ho detto sopra è L’IDEALISTA, una specie di prequel di PICCOLE DONNE di Louisa May Alcott. Protagonista è il signor March, padre delle protagoniste, che come ricorderete nel primo libro era assente perché in guerra(la guerra di Secessione del 1865). Ebbene, tale Geraldine Brooks ha avuto l’idea di saziare la nostra eventuale curiosità su cosa facesse Mr March. Non dite: “e cosa volevi che facesse, in guerra?”, perché la risposta non è mica così scontata….e infatti nel romanzo troviamo Mr March che tra le altre cose intreccia una torbida relazione con una schiava nera, fatto che motiva(per l’autrice, teniamo presente!) il suo essere contro la schiavitù.
Già solo questo particolare mi ha fatto abbandonare in tutta fretta il libro sullo scaffale della libreria…
 
 
-          Passiamo a JANE EYRE di Charlotte  Bronte: il romanzo risulta tra quelli che hanno ispirato il maggior numero di sequel, prequel e spin off. Tra questi la sottoscritta ricorda IL GRAN MARE DEI SARGASSI, di Jean Rhys, che narra la storia dal punto di vista di Bertha Mason, la sfortunata moglie di Rochester; va da sé che l’autore dipinga Rochester come un uomo crudele, malvagio e dedito a ogni sorta di perversioni, sia sessuali che non; maltratta talmente la povera Bertha (a cui ha persino cambiato il nome: secondo l’autore, schiaccia la sua identità cambiandole persino il nome, visto che lei si chiamava Antoinette), e in modi talmente sottili e psicologici che è lui a farla diventare pazza. Anzi, a quanto pare il vero pazzo è lui…
 
 
 
-          Altro romanzo che vanta un notevole numero di “rifacimenti” è il mitico ORGOGLIO E  PREGIUDIZIO di Jane Austen. Qui c’è veramente da sbizzarrirsi, c’è n’è davvero di tutti i tipi e per tutti i gusti: ma siccome qui stiamo parlando di quelli negativi…vi delizio!
La palma d’oro va sicuramente a ORGOGLIO, PREGIUDIZIO E ZOMBIE di Seth Grahame Smith: già dal titolo penso che eviterete accuratamente non dico di leggerlo,  ma anche solo di incrociarlo con lo sguardo in libreria…e già dal titolo possiamo intuire fino a che punti si può spingere la mente umana. E il bello è che il libro viene così sponsorizzato sul sito della casa editrice che lo pubblica: “.Questo romanzo ha suscitato l’entusiasmo sia dei neofiti sia dei più fanatici ammiratori della Austen, scalando in breve tempo tutte le classifiche di vendita e imponendosi come il fenomeno editoriale dell’anno”. Certo, se qualcuno è riuscito a concepire una simile versione del romanzo austeniano non mi stupisco che qualcuno abbia concepito una simile pubblicità…permettetemi però di credere che non sia vera, non riesco a immaginare minimamente un solo fan di O&P che si entusiasmi davanti a un simile libro( è una parola grossa , ma non si sa come definirlo altrimenti).
C’è un altro sequel di O&P, di cui non ricordo il titolo, ma che classifico da una sola cosa: Mr Darcy che bestemmia. Inqualificabile!
 
-          Per finire questa carrellata, segnalo il seguito dei PROMESSI SPOSI. Ebbene sì, esiste e l’ho letto molti anni fa; ma la scena di sesso tra Renzo e Lucia mi ha talmente traumatizzata che non ricordo più né il titolo né l’autore. Oltre alla famigerata scena di cui sopra, ricordo solo che nel romanzo si narra delle vicende dei figli dei due protagonisti, che si chiamano tutti Abbondio, Perpetua, Cristoforo, Gertrude…praticamente come i personaggi del romanzo orginale.Ora, si capiscono i primi tre, oltre alla primogenita Maria (nata alla fine del primo libro); ma l’ultima?!cioè questo ha inventato che Renzo e Lucia hanno chiamato una loro figlia col nome di una che è stata loro nemica, in fin dei conti?!
 
 
Se siete giunti alla fine di questo post traumatizzati, disgustati e altro…sappiate che non sempre è così: ci sono anche prequels, sequels e spin off carini e ben fatti, o perlomeno innocui. Ed per consolarvi, che un'altra volta parlerò di questi....

5 commenti:

  1. Concordo con te.. certe opere, soprattutto i classici, è meglio lasciarli dove sono, fantasticare per conto proprio è un conto, ma metterlo su carta è un altro! Gli stessi editori sperano poi che, facendo leva sulle grandi opere da cui è tratto il sequel o quel che è, il libro possa avere successo, ma bisogna vedere chi lo scrive e come lo si scrive.
    Sui Promessi Sposi mi hai gelato O.O

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  2. Al limite, si può metterlo su carta..e lasciarlo in un cassetto!
    Queste cose ora sono di moda e si chiamano fanfiction,pare he anche il celeberrimo capolavoro delle "50 sfumature" sia una fanfiction di TWILIGHT...non c'è nulla da fare, devo mettermi d'impegno! sapessi quante fanfiction ho immaginato pure io...prenderò la più brutta e chissà che non diventi miliardaria?! :)

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    1. Devi provare, perché no?
      E' vero, stanno andando di moda, ma molte rimangono in rete, nel web, altre invece, a quanto pare, vengono pubblicate!
      "50 sfumature" non l'ho letto e non credo che lo farò, ma una mia amica ha finito il secondo libro e mi assicura che non ha niente a che vedere con Twilight. Ho letto che l'autrice si è ispirata a Edward e Bella per il carattere dei suoi protagonisti, tutto qui! :-/ Baci e buon weekend

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  3. ma, per quanto poco conosca entrambe le storie (di TWILIGHT però ho visto i tre film), anche a me non è sembrato avesse nulla a ache fare con l'orginale di cui dice di essere fanfiction.
    però so che molte persone che avevano letto i romanzi della Meyer l'hanno capito subito...rforse ci saranno delle differenze fondamentali tra libro e film, non saprei.
    A me non diapiscerebbe di leggere delle fanfiction pubblicate, in rete ne ho lette di carine e anche interessani, peccato che a quanto pare vengano pubblicate solo quelle orride!

    Buon week end anche a te.

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  4. Che orrore il prequel di PICCOLE DONNE! Ne ignoravo l'esistenza ed ora che ne sono stata informata, cercherò di evitarlo assolutamente.
    Sono sconvolta.
    Il signor March che tradisce la moglie?! Ma non sta né in cielo né in terra!

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