lunedì 10 settembre 2012

L'anello, di Danielle Steel



Titolo Originale: The Ring

Ambientazione: dalla Germania anni’30 all’America fine anni ’60.

Da questo romanzo è tratto( 1996) il Tv movie THE RING ( trasmesso in Italia da Canale 5 col titolo L’ANELLO)con Nastassja Kinsky, Michael York,Carsten Norgaard.

Ariana e Gerhard von Gottard vivono col padre, il potente industriale Walmar von Gotthard;la madre sì è suicidata anni prima, dopo l’assassinio del suo amante ebreo, lasciando come ricordo ai figli un preziosissimo anello di famiglia
Il padre dei due giovani si è adeguato al pensiero nazista per quieto vivere, ma intimamente lo ha sempre disapprovato, soprattutto dopo lo scoppio della guerra;per questo quando il giovanissimo Gerhard riceve la chiamata alle armi, escogita un piano per fuggire coi figli in Svizzera senza dare nell’occhio;purtroppo i nazisti scoprono tutto,Gerhard riesce a passare il confine ma il padre viene ucciso nel tentativo.Ariana, rimasta sola in Germania, viene fatta prigioniera dai nazisti, privata di tutto e destinata al campo di concentramento:sicuramente andrebbe incontro ad una sorte ancora peggiore se uno degli ufficiali che hanno al sua custodia, Manfred von Tripp, non la prendesse sotto la sua protezione.I due s’innamorano e si sposano, ma poco dopo Manfred viene ucciso in un’azione di guerra:rimasta sola Ariana riesce a imbarcarsi in America, dove prima di trovare la serenità dovrà affrontare ancora mille difficoltà e soprattutto i fantasmi del suo passato.


Come in tutti i romanzi della Steel, la trama descritta così è piuttosto riduttiva in quanto in ogni sua storia succedono miliardi di cose, soprattutto se si prolungano nell’arco di molti anni( come questa).Tutto ciò ha il doppio effetto di rendere la storia intrigante e di invogliare il lettore a proseguire nella letture del libro, ma anche di mettere troppa carne al fuoco, o meglio troppi personaggi( se ne contano una dozzina di cui si sarebbe potuto farne a meno, anche perché si perdono per strada).
Tornando a questo specifico romanzo, devo dire che può essere considerato bello, ma a patto di passare sopra alcune cosucce ( chiamiamole cadute di stile?):questa Ariana è talmente meravigliosa che s’innamorano di lei, a brevissima distanza
1. L’amico di famiglia ebreo che da un giorno( sic!!!)ha saputo che la moglie e i quattro figli sono morti in un campo di concentramento( alla faccia del dolore!!!);
2. Il tedesco buono che ha appena perso da qualche mese la moglie e i figli in un bombardamento (anche qui idem come sopra!!!)
Non sembra un po’ esagerato ( e anche di cattivo gusto), oltrechè inutile?Il fascino di un personaggio non credo stia in quanti uomini riesce a far cadere ai suoi piedi….e in queste circostanze anche!
Per il resto, l’ho trovato un romanzo abbastanza gradevole, scritto in uno stile che mette un po’ troppa carne al fuoco, ma comunque piacevole per una lettura d’intrattenimento.A differenza di altri romanzi dell’autrice ho poi constatato come alcuni personaggi hanno qui un’approfondimento di caratteri e sentimenti che forse avrebbero meritato un diverso svolgimento della storia:mi riferisco soprattuto ai due genitori di Ariana, e ai coniugi Liebmann( che aiutano al protagonista all’arrivo in America).il significato simbolico dell’anello del titolo si perde per strada, e riappare solo nel finale un po’ troppo frettoloso.

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