venerdì 7 settembre 2012

Io sono il Libanese, di Giancarlo de Cataldo




Anno di pubblicazione:2012


Ambientazione: Roma, primi anni’70

Il Libanese è un ragazzo di strada, nato e cresciuto nelle periferie di Roma, che da sempre si è dovuto arrangiare con furtarelli e destreggiare nel mondo della malavita.

Un giorno incontra Giada, una ragazza proveniente da un mondo totalmente all’opposto del suo: Giada è figlia di un avvocato ed è cresciuta nella Roma bene, studia all’università ed è militante nei movimenti dei gruppi di sinistra. Tra i due nasce l’amore, am sono troppo diversi per durare…


Questo romanzo breve è un prequel di ROMANZO CRIMINALE, uno dei miei libri preferiti, da cui sono stati tratti un film che è tra i miei preferiti e una serie Tv che ho adorato sin dal primo episodio; chiaramente non potevo quindi lasciarmelo sfuggire!

Per fortuna l’autore, al contrario di quello che purtroppo fanno molti, scrive il prequel senza snaturare i suoi personaggi: è vero, sapere come già va a finire la storia in questi casi è un vantaggio, ma non tutti sono così rispettosi del pubblico da non modificare un personaggio al punto di non riconoscerlo nemmeno!
Certo da uno come il Libanese tutto mi sarei potuta aspettare tranne che andasse a innamorarsi di una militante comunista marxista che in alcune  occasioni tenta perfino di convertirlo alla causa della Rivoluzione; al limite l’avrei visto meglio con una classica “brava ragazza” di carattere, dato che è bella l’idea di metterlo con una donna che è tutto il suo opposto. Comunque sia la storia funziona, anche il personaggio di Giada è ben caratterizzato, così come lo sono Dandi, Bufalo e Scrocchiazeppi alle prime armi.
Breve ma soddisfacente (e io, riguardo ai miei romanzi preferiti, sono mooooooooooolto esigente….).


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