mercoledì 26 settembre 2012

Io e la scrittura- parte I



Oggi voglio parlarvi di una delle mie passioni : la scrittura.
Di solito parlo molto della lettura e del cinema, non altrettanto della scrittura, visto che questa solitamente va a toccare corde un pochino intime e non sempre facili da spiegare.
Prima di tutto precisiamo che non state leggendo uno sconosciuto genio incompreso: scrivo perché mi piace, mi è sempre piaciuto così come mi è sempre piaciuto leggere, ma non ho mai fatto leggere le mie “opere” a nessuno; ho troppa paura che qualcuno, non capendo l’importanza che hanno per me, al di là del loro certo inesistente valore letterale. Perché per me l’emozione di vedere una storia scritta da me nero su bianco, soprattutto nel periodo della mia adolescenza solitaria, davvero non ha ami avuto prezzo; posso dire che è una delle cose che più mi hanno emozionato e reso felice, forse pari a un innamoramento.
Da piccola i miei giorni preferiti erano il giovedì, perché a scuola avevamo il tema settimanale, e il sabato, perché avevamo la biblioteca di classe, ovvero potevamo scegliere un libro da leggere, e lavorare su esso, ovvero:scheda informativa(titolo, autore, edizione ecc), poi la trama e in seguito il nostro commento personale.
Già da piccola poi inventavo storie (non scritte)in cui davvero succedeva di tutto: posso dire che probabilmente sono stata precursore del genere fanfction, visto che inventavo storie sui miei cartoni preferiti, fiabe preferite, storie preferite, tagliando, cambiando, rimaneggiando, aggiungendo personaggi nuovi(tra i quali la sottoscritta J )e addirittura mescolando personaggi di cartoni diversi..non vi dico il divertimento!
Crescendo, la cosa non è passata, anzi, con l’inizio dei miei vari problemi in famiglia e di peso è diventato un rifugio per tutti i miei dispiaceri.
Le mie prime opere scritte sono state due: un canzoniere scritto con le amiche delle medie, dove abbiamo raccolto tutte le canzoni sciocchissime che inventavamo, spesso storpiando canzoni vere, e il dizionario completo del mio cartone preferito dell’epoca, I CAVALIERI DELLO ZODIACO.
In prima superiore il prof d’italiano a fine anno ci diede un tema intitolato: INTERVISTA A …., in cui dovevamo scegliere un personaggio della letteratura, tra quelli che avevamo studiato durante l’anno, e trasformarci in giornalisti intervistandolo, proprio come se fossimo a tu per tu. Nessuna linea guida sulle domande. Io scelsi Nora, la protagonista di CASA DI BAMBOLA di Ibsen. Indovinate chi ebbe il voto più alto, con tanto di tema letto in classe dal prof? :)

Per me fu una sorpresa, mai avrei pensato di poter sperare in un risultato così positivo, soprattutto visto che io avevo 14 anni e Nora è uno dei personaggi a mio avviso più complessi della storia della letteratura..eppure ce la feci, il prof tra l’altro elogiò la mia capacità di cogliere nel segno l’inquietudine della protagonista e la capacità di non giudicare anche il suo gesto estremo di abbandonare i figli( scelta che comunque non mi è mai piaciuto), oltre alla capacità di immaginare, con alcune domande mirate, un possibile futuro di Nora.


E sempre in prima superiore scrissi anche la mia prima opera “lunga”, THE BEATLES-THE STORY, dove anno per anno raccontai la storia del mio gruppo preferito. I capitoli erano dieci, divisi appunto per anni, e ogni anno cominciava con una canzone Beatlesiana di quell’anno.
Il risultato mi lusingò talmente tanto che, passate alla seconda superiore , io e la mia amica Laura inaugurammo una nostra persona rubrica: INTERVISTA CON…, dove praticamente facevamo la stessa cosa del tema, solo che intervistavamo personaggi famosi tra i nostri preferiti. Ci siamo divertite davvero un sacco, ed è un peccato che quelle cose siano andate perse, visto che ora mi piacerebbe rileggerle, a distanza di tanti anni. Per chi si chiedesse che personaggi abbiamo intervistato, ecco alcuni nomi: Tom Cruise (attore preferito della Laura), Fiorello, Eros Ramazzotti (cantante preferito della Laura), Christian Slater(mio attore preferito dell’epoca), Johnny Depp(ovvio, mica poteva mancare!), Winona Ryder, il cast di BEVERLY HILLS 90210 e di MELROSE PLACE, ecc…



Sempre in seconda superiore, precisamente nel gennaio del ’95, scrissi il mio primo racconto: IL VAMPIRO LESTAT, un mio seguito di INTERVISTA COL VAMPIRO, film che mi aveva letteralmente conquistato. Lo scrissi di getto nei giorni seguenti alla visione del film, ed è anche l’unico racconto veramente completo, visto che possiede un titolo e un finale(cosa che invece gli altri non hanno).Sempre in quel periodo cominciai a scrivere le mie recensioni di libri e film (quelli che vedevo quando andavo al cinema), a rileggerle oggi provo tanta tenerezza e nostalgia…
Gli anni della seconda e terza superiore sono stati quelli più “infervorati”dal punto di vista del mio “genio artistico”: ho scritto alcuni racconti, quasi tutti storie d’amore, queste le trame dei principali(in esclusiva straordinaria solo per i lettori di questo blog…rendetevi conto che state partecipando a un’evento  straordinario, visto che in tutti questi anni una sola- e fidatissima!-persona li ha letti, ovvero l’amica Laura di cui sopra!):

1-     E’ un racconto drammatico, un uomo per vendetta e rabbia uccide l’uomo che anni prima aveva stuprato la moglie, e che era stato scarcerato per buona condotta. La giovane coppia fugge col figlioletto attraverso gli Stati Uniti per evitare la cattura del marito…

2-     Ambientato nel ‘600, due giovani di nobile famiglia sono costretti a sposarsi per via appunto del fidanzamento combinato tra i familiari; i due decidono di provare a far funzionare il matrimonio, riuscendoci e innamorandosi;ma poi succede un patatrac…

3-     Nel Montana degli anni ’20 vive una famiglia composta da genitori e due figli; qui si snoda(o meglio avrebbe dovuto essere cosi!)nel corso degli anni una storia familiare, con protagonista principale il figlio maggiore che si innamora della maestra della sorellina…

Ecco, queste le trame dei mie preferiti, quelli oltretutto meglio abbozzati…gli altri, quelli scritti, riscritti, cancellati, buttati, ri-ri-riscritti ecc, non si contano.
Devo dire che scrivendo non mi sono mai ispirata ad alcun scrittore e non ho preso a modello nessuno, anche se in seconda superiore ho desiderato molto scrivere una novella come IL CORPO di Stephen King(quella, per intenderci, da cui è stato tratto il film STAND BY ME). Inoltre sognavo di scrivere qual cosina che si avvicinasse anche in maniera anche lontanissima a VIA COL VENTO e LA CASA DEGLI SPIRITI (ambiziosetta, vero?), ma poi all’atto pratico l’unico mio criterio era scrivere storie che mi piacevano e possibilmente in modo verosimile. Rileggendoli noto che comunque, anche se cercavo il più possibile di delineare atmosfere e personaggi, trascuravo molto i particolari, come per esempio vestiti e aspetto fisico, nonostante avessi ben in mente come erano i miei personaggi, proprio come se li avessi avuti davanti a me in carne e ossa…i problemi principali però sono sempre stati due :trovare il titolo e soprattutto, arrivare alla fine del romanzo. Mi sono talmente persa nei meandri della storia che non ho mai trovato il finale!
Dopo la terza superiore, ho cominciato ad avere il blocco che tutt’ora permane:avevo idee a valanga, ma non riuscivo più a scrivere una riga. Situazione che permane tutt’ora, con mio grande rammarico, perché anche se certamente non pubblicherei nulla, mi sto privando(non volutamente) di una piccola gioia; del resto appena sopra ho parlato delle emozioni provate a scrivere queste storie.

Tiziana

P.S: per quanto riguarda le trame dei miei racconti scritti da ragazzina, di cui ho parlato in questo post, so che fanno sorridere ma sappiate che mi è costato un grandissimo sforzo, praticamente una violenza su me stessa, raccontarvele qui,anche se siete persone che non conosco dal vero.E ‘ stato come mettere in piazza un qualcosa di me di molto profondo, molto più di quanto abbia fatto finora con tante altre cose “reali”.
Quindi per favore, non vi chiedo di dire che sono dei capolavori, ma risparmiatevi eventuali insulti o lapidazioni: come ho detto, so anche io che non sono un granchè, ma sono comunque affezionata loro come fossero dei figlio lini. Ho pensato che il parlarne qui avrebbe potuto aiutarmi a risolvere questo blocco…

2 commenti:

  1. Ciao! Che bello leggere di te e della tua passione.. prima ancora di arrivare a leggere il tuo "PS" pensavo di scrivere nel commento che per te dev'essere stato molto difficile aprirti con noi, parlarci della tua grande, intima e bella passione, che tra l'altro condivido, ma di cui io, a differenza tua, non ho ancora trovato il coraggio di parlare, perciò ti ammiro, davvero.
    Comunque sei davvero la precorritrice delle fanfiction!!! Brava e grazie per questo post!

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  2. Cara Chiara, ti ringrazio del tuo bellissimo commento, mi ha fatto moltopaicere leggere le tue parole.
    Nonostante il post non sia nuovo (era già stato pubblicato sul mio vecchio blog di splinder) è vero che non è stato fcile decidere di scriverlo, perchè la scrittura tocca corde molto intime e profonde-come penso tu sappia- ed è un po' come mettersi a nudo, anche solo nel virtuale.
    Pensa che su splinder avevo aperto un blog dove ho postato i miei raccontini, di cui parlo sopra..ma, dato che lo leggeva solo una persona, per wuanto validissima, alla chiusura di splinder ho lasciato perdere l'idea di trasportarlo su blogger.

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