venerdì 24 agosto 2012

Italiani si diventa, di Beppe Severgnini

Anno di Pubblicazione: 1998




Giuseppe Severgnini nasce a Crema  nel 1956, figlio di un notai.  Il piccolo Severgnini attraversa quindi l’Italia del boom economico e , da adolscente l’era dei turbolenti anni ’70, raccontando attraverso la sua vita e quella della sua famiglia, la storia dell’Italia di quegli anni: una storia nella Storia, insomma.


Come si capisce dalla trama il libro è la biografia di Beppe Severgnini, simpatico e arguto giornalista e scrittore, tra i miei autori preferiti.
Oltre all’interesse personale nei riguardi della vita di un autore che piace, a mio avviso il principale interesse del libro è proprio quello di descrivere nel solito modo arguto e ironico gli sui, costumi, vicende del popolo italiano, in questo caso coprendo un lasso di tempo che va dal 1956 (anno di nascita di Severgnini) al1981 (ultimo anno del servizio militare).

In effetti, come disse Indro Montanelli commentando il libro all’uscita “Questa non è un’autobiografia. E’la ricostruzione, con tocchi rapidissimi e leggeri di un’epoca che, sebbene a noi vicinissima nel tempo, ci sembra lontana come il regno di Saturno, tanto quella attuale è in pochi anni cambiata, e non certo in meglio.” (Indro Montanelli, “Corriere della sera”).
Eh già: come tutti ormai sapete (e chi non lo sa, sarà informato ora) io adoro l’epoca degli anni’60’ e ’70, soprattutto in Italia. Come non leggere avidamente del piccolo Severgnini che andava sull’automobilina di latta a pedali, delle estati passate al mare sempre nella stessa pensioncina, con una fallita incursione per vedere Mina alla Capannina, dei primi viaggi in auto sulla neonata autostrada del sole, delle feste in cantina… l’affresco di un’epoca ormai perduta e certamente più felice.

Da ricordare come Severgnini descrive i bambini italiani nati negli anni ’50:
“1- I bambini degli anni Cinquanta devono ringraziare il cielo: hanno potuto crescere senza scoprire che qualcuno in famiglia stava per andare in guerra. 2)I bambini degli anni Cinquanta venivano pettinati in maniera agghiacciante. 3) I bambini degli anni Cinquanta non sapevano di essere pettinati in manier agghiacciante: nelle fotografie, infatti, sorridono.”
Posso però dissentire su una cosa: non solo i bambini degli anni ’50 venivano pettinati in maniera agghiacciante: ho delle foto di me bambina degli anni’80 che lo provano! ;)
E ho visto foto di bambini degli anni’ 70 messi nettamente peggio…

2 commenti:

  1. un libro interessante!
    anche se il mio preferito di servegnini resta il manuale "L'italiano, lezioni semiserie"!
    ciao, Gaia

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  2. Io adoro Severgnini, ho tutti i suoi libri!
    Ho anche quello da te citato, prima o poi comparirà tra queste pagine.

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