mercoledì 18 luglio 2012

L'uomo dai due volti, di Gayle Wilson


Lady Madeleine Fairchild, bellissima aristocratica, sposa JeanLuc Gaverau, un biscazziere francese rimasto orrendamente deturpato in guerra.
Mentre tutti provano pietà per lei, immaginando a chissà quali torture la sottoporrà quell’essere orribile di cui tutti hanno paura, Madeleine, che ha già alle spalle un matrimonio con un uomo che la maltrattava, scopre nel marito l’anima gemella: JeanLuc, pur deturpato nel corpo e segnato dello spirito, è un uomo dal carattere passionale e gentile, che ama la moglie e riesce a vincere con pazienza e amore le sue riserve fisiche e mentali. I due vivono tranquillamente il loro idillio, ma la gente fuori non riesce proprio a farsi i fatti propri e ben presto il veleno della maldicenza dilaga…



E’ uno dei miei libri del cuore! Questo romanzo, ultimo di una trilogia, è davvero molto bello e ben delineato come personaggi e storia.
Il tema è spesso comunemente usato nei romance:lei bellissima, lui così deturpato che è costretto a nascondersi dietro una maschera. Tra l’altro, chissà perché ,non ho mai visto il contrario….:(
Comunque sia, non è mia intenzione aprire questo argomento; la recensione riguarda solo il libro. Che, come dicevo, è davvero molto bello. Jean e Madeleine sono due personaggi realistici, veri, sofferti; non le figurine stereotipate che facilmente avrebbero potuto essere. Con questi due personaggi l’autrice penso abbia davvero dato il meglio di sé; entrambi sono due reietti, per motivi diversi, due persone infelici che trovano nell’amore reciproco uan via di salvezza dall’infelicità totale a cui sarebbero stati condannati dagli altri.
Da quelli “normali”, quelli “perbene”, quelli che possono girare alla luce del sole con il viso libero, ma che invece portano maschere più profonde e pericolose di quella cui è costretto Jean. Maschere di ipocrisia e cattiveria, ben più dannose degli sfregi sul corpo del protagonista. La storia si svolge tutta tra la stanza sopra la casa da gioco, “regno” dei due innamorati che qui vivono felici, e nel mondo fuori, visto come contrapposizione con tutte le insidie e cattiverie che porta con sé.
La storia di Jean e Madeline, iniziata con un matrimonio per costrizione, è una graduale scoperta l’uno dell’altra. Della propria interiorità, dei sentimenti che li legano, del trovare il modo di affrontare il mondo di fuori, avendo il coraggio di darsi al possibilità di essere felici. E’ anche una scoperta dei rispettivi passati, molto diversi ma egualmente dolorosi; eventi che permettono ai due sposi di conoscersi, di capirsi e di accettarsi ricominciando.
L’autrice ha uno stile scorrevole e coinvolgente, che narra gli eventi e le sensazioni in modo partecipe e senza affrettare le cose, come spesso capita in questi romanzi.
Bellissimo!

Nessun commento:

Posta un commento