venerdì 15 giugno 2012

L'uomo del mio desiderio, di Johanna Lindsey

Titolo originale: Man of my dreams

Anno: 1992

Ambientazione: Inghilterra,1800

Collegamento con altri romanzi: è il primo romanzo della serie SHERRING CROSS, così composta:
1- L’UOMO DEL MIO DESIDERIO ( Man of my dreams);
2- AMORE PER SEMPRE (Love me forever);
3- PER AMORE DI MELISSA (The pursuit).


Megan Penworthy, figlia di un giudice, viene snobbata da una lady locale perché la sua famiglia non ha nobili origini. La giovane allora architetta un piano: riuscirà a conoscere e sposare Ambrose St.James, uno dei duchi più importanti d’Inghilterra e ovviamente uno degli scapoli più ambiti. Tutto ciò quando si recherà finalmente a Londra per il debutto;nel frattempo, l’astuta ragazza,consapevole del fatto di essere troppo innocente in materia di seduzione, decide di sfruttare l’esperienza e il fascino di Devlin, il nuovo stalliere del padre.
Peccato per lei che tra i due giovani nasca un  movimentato basato su battibecchi ed equivoci che però riesce sempre meno a nascondere l’attrazione reciproca…

Questo romanzo è uno dei più famosi e amati di Johanna Lindsey, e giustamente, a mio parere: è una storia divertente, passionale, vivace e dolce, scritta con uno stile frizzante e scorrevole che tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina, anche se di misterioso sull’identità dello scudiero e soprattutto sull’evoluzione della storia non c’è quasi nulla.
La storia è basta infatti su un sottile gioco degli equivoci che si instaura tra i due protagonisti, Megan e Devlin; lei una ragazza bellissima e in più dotata di grande fascino e personalità, una peperina che sa esattamente quello che vuole e come ottenerlo. Certo, il suo proposito di sposare un duca che nemmeno conosce e soprattutto il successivo piano per arrivare a realizzare tale desiderio sono abbastanza sempliciotti (passatemi il termine), ma tutto ciò è, come spesso capita nei romance, un espediente per dare modo alla nostra Megan di tessere una storia col bel stalliere che tanto l’attrae, nonostante non voglia ammetterlo nemmeno con sé stessa.
Certo Megan, come molte eroine dei romanzi “vecchio stampo”, alcune volte può apparire come una sciocchina rompiscatole, ma quello che la differenzia dalle sue colleghe è certamente il fatto di possedere una buona dose di autocritica che la induce, dopo ogni malefatta, a fare i conti con la propria coscienza in quelli che l’autrice ci presenta come veri e propri dialoghi tra la giovane e la sua “interlocutrice”, e che sono tra le parti più divertenti del romanzo.
Per quanto riguarda l’eroe maschile, mi ha colpito meno della protagonista: è un affascinante giovane duca costretto alla vita di stalliere in incognito per qualche tempo a causa di un guaio in cui è stato suo malgrado coinvolto; è un uomo compassato e rigido nelle sue vedute, il cui autocontrollo viene smarrito solo di fronte al fascino di Megan e al sentimento che, incontro dopo incontro, nasce tra di loro. Certo la pazienza messa da lui nella loro schermaglia amorosa è notevole, viste le continue provocazioni…ma, al momento giusto, è lui a prendere in mano le redini della situazione e a decidere il destino di questa coppia che troverà, seppur in maniera tortuosa (a volte troppo…) la propria strada tra battibecchi, equivoci, incomprensioni e tutti gli inconvenienti del caso.
La seconda parte della storia, quella più “seria”, è dedicata infatti all’inizio della vita tanto agognata da Megan..quando ancora non si rendeva conto delle responsabilità, doveri e tutto quello che è connesso alla vita da duchessa; in più, le difficoltà e le incomprensioni col neo marito, entrambi infatti dubitano dei sentimenti dell’altro.
Anche se mi è piaciuto molto di più il suo seguito AMORE PER SEMPRE, ho trovato questo romanzo meritevole di attenzione, un’ottima lettura se si vuole trovare una storia d’amore meno sdolcinata del solito.

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