sabato 2 giugno 2012

La divina Juliette, di Gayle Wilson

Titolo originale: The Heart's Wager

Anno: 1995

Ambientazione: Francia - Inghilterra, 1815

Collegamenti con altri romanzi: è il secondo di un trittico di romanzi che forma il ciclo "Heart's desire":

1 - EMILY E IL DUCA (The Heart's Desire) 
2 - LA DIVINA JULIETTE (The Heart's Wager)
3 - L'UOMO DAI DUE VOLTI (The Gambler's Heart).


La lettura dei romanzi è, comunque, tra loro perfettamente indipendente.Juliette de Valmè gestisce la casa da gioco più esclusiva di Parigi al posto del padre gravemente malato. La sua vita si rivoluziona una sera, quando il padre le rivela di essere in realtà un agente segreto al servizio dell’Inghilterra, suo Paese d’origine. Gli uomini di Fouchè, il capo della polizia, lo hanno scoperto e fanno irruzione nella casa per catturarlo;l’uomo prima di uccidersi per non cadere nelle mani dei nemici riesce a far fuggire la figlia, la quale travestita da ragazzo per qualche tempo vaga per la Francia.
Un giorno qualcuno tenta di rapirla, e in suo soccorso accorre il colonnello Devon Burke, in Francia per cercare il cognato, duca di Avon, misteriosamente scomparso. L’uomo salva Julie ma rimane ferito, così la ragazza si occupa di lui. Ovviamente è subito amore, ma molti ostacoli si frappongo tra loro…



A essere sincera, ho trovato la storia narrata in questo romanzo piuttosto normale, non molto appassionante e scontata. Non che il libro non mi sia piaciuto, ma a differenza dell’ultimo della serie (L’UOMO DAI DUE VOLTI, che ho adorato), questo mi è parso un po’ scipito, sebbene sia ben scritto e soprattutto, coinvolgente la di là dei suoi difetti.
La Wylson ha una predilezione per i protagonisti feriti nel corpo e nell’animo, e per le protagoniste forti ma allo stesso tempo dolci, e questo romanzo non fa eccezione.
Devon è un soldato che in guerra ha riportato ferite terribili (e che ha anche subito un’operazione rischiosa) che gli hanno lasciato cicatrici sul corpo, mentre una brutta delusione d’amore gliene ha lasciate nell’animo: la donna che amava infatti, quando ha visto come era ridotto, lo ha rifiutato per sposare un altro.Delle due non so quale sia la più grave... ovvio quindi che Devon si sia chiuso in sé stesso dedicandosi solo al lavoro; l’unica cosa che riesce a scuoterlo da questo torpore, dopo tanto tempo, è la scomparsa dell’affezionato cognato, ragione che lo spinge ad andare a cercarlo rischiando anche la vita. La pericolo ricerca sarà in realtà la sua salvezza, perché l’incontro e la storia d’amore che nasce con Juliette lo faranno ritornare alla vita nel senso più ampio di questo termine.
Come questa storia nasca e si sviluppi, è cosa un po’ ovvia (e comunque non voglio certo togliervi il piacere di scoprirlo
); l’interesse principale però , a mio avviso, sta tutto nei personaggi, nella loro umanità che li rende molto vicini a noi, nonostante ovviamente non abbiano esperienze di vita in comune con chi legge.
Di Devon abbiamo già detto; l’eroina, Juliette, ha sempre vissuto all’ombra di un padre malinconico e amareggiato a causa di uno scandalo per colpa del quale dovette fuggire dal paese natale (l’Inghilterra); la giovane ha sempre vissuto tra carte da gioco, biscazzieri e cose simili, e la sua vita viene letteralmente sconvolta in pochissimi minuti! Questo mi ha fatto provare molta solidarietà per lei…ma Juliette rimane forte, volitiva, capace di badare a sé stessa e di essere indipendente, tant’è vero che per molte buone ragioni(che alla fine però paiono più un’ostinazione che altro…) rifiuta più volte la proposta di matrimonio di Devon, nonostante sia in realtà la cosa che desidera di più al mondo.
Una nota di merito per Jean, l’amico di Juliette che sarà poi protagonista del terzo romanzo della saga: insomma , io sarò pure di parte, ma non ho davvero capito come faccia Juliette a innamorarsi di Devon piuttosto che di Jean!
Per il resto non anticipo più  nulla..ma auguro buona lettura alla lettrice che ha vinto il romanzo, e ovviamente, a tutti coloro che decideranno di leggerlo!

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