mercoledì 20 giugno 2012

Emma, di Jane Austen

Titolo originale:

Anno di pubblicazione: 1815

Emma Woodhouse, ricca ereditiera inglese, vive con l'anziano padre e ha una missione ben precisa: far convolare a giuste nozze amici e conoscenti, incaricandosi di trovare l'anima gemella a ciascuno di loro.
Tenta così di trovare marito all'amica Harriet, una ragazza di umili origini, a Frank Churchill, figlio del marito della governante di Emma, e Mr Knightley, fratello del cognato di Emma e amico di famiglia,l'unico personaggio che sembra non soccombere al fascino e allo spirito della protagonista.
I Risultati di questa "consulente matrimoniale" ante litteram saranno catastroficamente divertenti...e chissà che anche Emma non trovi, inaspettatamente, l'amore?


Jane Austen diceva di lei :”un’eroina che non piacerà a nessuno, tranne a me”.In effetti, per l’epoca, Emma Woodhouse è un personaggio piuttosto singolare:ricca ereditiera,vive col padre, non è fidanzata e non è minimamente interessata a sposarsi e sistemarsi, perché è pienamente soddisfatta della sua vita.Decide comunque di dedicarla a un unico scopo:rendere felici gli altri, ovviamente trovando loro l’anima gemella. Emma è un personaggio non semplicissimo:ha un ‘indole generosa, ma al contempo un caratterino spesso presuntuoso e viziato, convinta di sapere sempre cosa è meglio per gli altri:un difetto che non le permette certo di vedere come stanno davvero le situazioni personali dei vari personaggi della cui felicità si fa carico.Verso la fine maturerà, anche se in modo forse un po’duro ( prenderà coscienza dei propri errori attraverso un evento in cui si comporterà particolarmente male, ricevendo il biasimo delle persone care).Inutile dire che, contrariamente a quanto riteneva la Austen, a me Emma è piaciuta comunque tantissimo!!!
Gli spassosissimi equivoci e scambi di persona cui Emma va incontro sono, a mio avviso, tra migliori non solo della produzione austeniana, ma della letteratura in generale.La storia è narrata con lo stile fresco e sagace di questa autrice, con punte di ironia veramente gustose e intrecciando le vicende dei personaggi secondari in modo da dare a ognuno il giusto spazio, mantenendo alto l’interesse per le sorti di ognuno. 

2 commenti:

  1. Tra i romanzi di Jane Austen forse questo è il mio preferito (anche se stilare una classifica in realtà è un po' difficile...).
    La protagonista è esagerata nelle sue assurde caratteristiche, ma proprio per questo alla fine risulta accattivante più che veramente antipatica. In ogni caso, è fortunata a trovare l'uomo fatto per lei, quello che saprà tenerne sotto controllo il temperamento un tantino nevrotico!
    La cosa più bella del romanzo infatti è proprio il paradosso per cui questa ragazza - animata dalle "migliori" intenzioni - si dà così tanto da fare per combinare matrimoni, mentre sarebbe lei, in materia, ad avere bisogno di aiuto... quell'aiuto che alla fine il destino le concede felicemente.

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  2. Vero..però a me, nonostante tutto, è sempre apparsa simpatica. Qualche difettuccio, ma tutto sommato un buon cuore.

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