giovedì 28 giugno 2012

Cime tempestose, di Emily Bronte

Titolo originale: Wuthering Heights

Anno di pubblicazione: 1847

Ambientazione: Inghilterra, 1800


Narra la storia di Catherine,figlia di un proprietario terriero inglese, e Heatchliff, uno zingarello orfano che il padre di lei trova durante uno dei suoi viaggi e decide di portare a casa con sé, allevandolo con i suoi figli.Fin  da bambini i due sono uniti da uno specialissimo legame d’affetto, che da adulti si trasforma in amore:ma  Hindley, il crudele fratello di Catherine, dopo la morte del padre riduce l’odiato Heatcliff alla condizione di servo nella casa in cui è cresciuto. Questo fatto crea delle discrepanze tra i due, in quanto Catherine desidera una vita agiata che Heatcliff non può darle…e una sera lui, dopo un malinteso, fugge, ritornando dopo tre anni, ricchissimo. E la vendetta si sovrapporrà all’amore.

. Che dire di questo romanzo che non sia già stato detto?Il capolavoro di Emily Bronte è universalmente riconosciuto come una delle storie d’amore più famose, ma secondo me va ben oltre questa semplice definizione.E’ un romanzo narrato con toni cupi e forti,dove la storia d’amore viene vissuta in modo estremo, a tal punto che l’impressione che ha lasciato in me non è quella di una storia d’amore, ma solo di vendette e ossessioni.
Heathcliff ama Catherine di un amore per sempre profondo ma ossessivo,morboso,che porta tutti e due alla rovina, e arriva a ripercuotersi pure sulle generazioni future.
Per questi motivi non ho mai commesso l’errore di considerare CIME TEMPESTOSE come una romantica storia d’amore e basta:è una storia di un amore particolare, certo,un amore che va oltre la morte pur causando più dolore e sofferenza che altro;ma è soprattutto la storia di una vendetta perseguita come unico scopo di vita quando l’amore viene toccato e calpestato.Heathcliff è uno dei personaggi più diabolici e vendicativi della della letteratura,forma un trittico col Conte di Montecristo di Dumas e la cugina Bette di Balzac:in lui c’è però pochissima umanità,e riguarda solo il suo amore per Catherine.
Il romanzo mi ha colpito soprattutto per la potenza descrittiva e narrativa dell’autrice:mai letto un libro dove i sentimenti e le passioni sono non solo prepotentemente sentiti, ma prepotentemente “fatti Sentire” al lettore,che non può che rimanere affascinato e calamitato da questi personaggi e dalla loro storia,volente o nolente. 

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