sabato 12 maggio 2012

La modista, di Andrea Vitali

Anno di pubblicazione: 2008

Ambientazione: Bellano, provincia di Como, 1950

Nel paesino di Bellano la vita scorre tranquilla e a tratti noiosa, tanto che quando una mattina si scopre che qualcuno ha tentato di forzare le porte della sede del Comune sembra che sia successo un evento. La guardia notturna Fortunato Bicicli non ha visto nulla, perché quella notte aveva alzato un po’ il gomito; scampato il pericolo del licenziamento, decide di darsi da fare per scelare il mistero e comincia a condurre una su personale indagine a fianco di quella ufficiale dei carabinieri, nella persona del maresciallo Accadi e dell’appuntato Marinara.
Ma la figura centrale è quella di Anna Montani, la bella e sensuale modista che fa girare la testa a molti uomini del paese e che cerca di usare il suo fascino per sistemarsi, in qualche modo: con risvolti non troppo fortunati e imprevedibili, così come sarà imprevedibile la soluzione del giallo del tentato furto in Comune….


Da tempo adocchiavo i romanzi di questo autore, di cui avevo sentito parlare molto bene, così per sciogliere il ghiaccio, ho scelto questo, che mi pare rientri tra i suoi titoli più noti.
E ho trovato un libro davvero godibilissimo, che ricorda molto – come ambientazione, personaggi, stile narrativo- quei vecchi film anni ’50 tipo “Pane,amore e fantasia” o “Le ragazze di Sanfrediano” o “Poveri ma belli”, “La nonna Sabella” e altri titoli di questo tipo con cui si formò in gran parte la commedia all’italiana.
Bellano è un “mondo piccolo” paragonabile al Brescello di Guareschi (il paese, per intenderci, dove si svolgono le vicende di “Don Camillo”); c’è il municipio, l’osteria, il lago, la farmacia,la caserma dei carabinieri,il negozio di stoffe, il bar, persino un giornale locale; tutti luoghi dove ci si muove e dove, per quanto dal di fuori possa apparire strano dato che è un paesino, si nascondo misteri e segreti che coinvolgono i vari abitanti. Un microcosmo tratteggiato tanto bene che molte volte ci sembra di vederli, questi luoghi,di respirare l’aria del lago, di vedere il famoso albero di cappellini, pizzi e foulard che si muovono con l’aria di un ventilatore ideato dalla modista per attirare  clienti nel suo negozio.
Ed è proprio Anna Montani, la modista, che viene presentata come personaggio principale (cosa che per me non è troppo vera, in quanto ho trovato abbia lo stesso spazio e la stessa importanza di quasi tutti gli altri personaggi) che catalizza su di sé una parte di quello scompiglio, nei suoi buffi e allo stesso tempo furbetti tentativi di accasarsi (meglio se bene); nonostante nella realtà donne che si comportano nello stesso modo vengano considerate in ben altro modo, devo confessare che leggendo non sono riuscita a trattenere un moto di simpatia per le sue “sfortunate” vicissitudini; soprattutto mi è spiaciuto (ma forse sarebbe stato un po’ scontato) il fatto che nessuno riesca ad amarla davvero, alla fine. E anche, se vogliamo, il fatto che per lei rimarrà tutto come prima.
Assieme a lei, il vanesio maresciallo Accardi, più attento al suo look e alle grazie della bella modista che alle indagini; l’appuntato Marinara, che invece è più ligio al dovere del suo superiore, indagando anche per vie traverse e non ufficiali; il goffo Bicicli, la guardia notturna; il bamboccione Eugenio; le misteriose farmaciste Austera e Gerbera.
Insomma, così bello che mi sono segnata subito tutti gli altri titoli di questo autore!


 

5 commenti:

  1. pensa, ho questo libro da tempo immemore e non l'ho ancora letto. In compenso avevo letto Olive comprese (da morire dal ridere!). è un tipo di lettura un po' particolare, a volte ti confondi con tutti questi personaggi, ma ti dà davvero la sensazione di vivere dentro il paese di cui si parla. Baci

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  2. Spero che possa piacere anche a te, io sono curiosa di vedere come saranno gli altri!

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  3. Non lo conoscevo questo libro né l'autore, mi mi intrigano questo giallo e la sua protagonista!

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  4. mia mamma adora i libri di Vitali...io li ho letti tutti, per vedere se c'era una minima possibilità che io potessi ricredermi, e invece niente...Vitali non fa per me, non mi piace affatto! :(
    per me "Il meccanico Landru" e "Zia Antonia sapeva di menta" sono stati davvero dei mattoni da digerire... :(
    ciao, Gaia

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  5. p.s. vorrei riuscire a seguire il tuo blog, ma non trovo l'icona che permette di farlo... ciao, Gaia

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