giovedì 3 maggio 2012

La favorita del re, di Terri Brisbin

Titolo originale: The King's Mistress

Anno di pubblicazione: 2005

Ambientazione: Francia - Inghilterra, 1178

Il romanzo è il primo di una serie:

1- The king’s mistress (la favorita del re):
2- The norman’s bride (Prigionieri del passato);
3- The countess bride (La sposa del conte);
4- The Dumont bride (Per volere della regina).


Margherite d’Alencon,favorita del re Enrico,cade in disgrazia (per meglio dire il re si stufa di lei) agli occhi del sovrano, che per liberarsene la fa sposare a un nobile gallese, Lord Orrick di Silloth.
Per Marguerite, cresciuta dal padre col solo obiettivo di diventare l’amante del re e assicurare quindi una posizione di prestigio al genitore, questo matrimonio è una punizione terribile: una donna colta e raffinata come lei, abituata alla brillante vita della corte di Londra, relegata in una landa desolata con gente rozza che lei considera “incivile”!
Per questo, nonostante Orrick, che si è innamorato subito di lei (e che è all’oscuro del segreto che lega ancora Marguerite ad Enrico), faccia di tutto perché la sua enigmatica e riottosa sposa si ambienti nella nuova dimora, l’ex favorita cerca ostinatamente di non perdere la speranza che il re la richiami a corte.
Tutto ciò nonostante sia altrettanto forte la tentazione, man mano che passa il tempo, di cedere alle affettuose premure del marito nei suoi confronti...


Questo romanzo è uno di quelli che ho inserito nella mia personale lista delle “occasioni perdute”, ossia quei romanzi che avrebbero avuto tutti gli elementi per entrare nella mia “lista tengo”,e che invece sono finiti sulla bancarella dell’usato senza troppi ripensamenti.
In questo particolare caso, la decisione è stata molto difficile:il modo in cui la Brisbin racconta la storia è coinvolgente e particolareggiata nella descrizione della vita quotidiana nelle corti dell’Inghilterra medioevale, quindi molto interessante dal punto di vista storico.
Inoltre, due interessanti protagonisti: lei, Marguerite, una donna che inizialmente ci appare come la tipica cortigiana viziata, egocentrica e superba,e di cui l’autrice man mano ci dà modo di conoscere l’animo in raltà tormentato da una vita non facilissima e soprattutto dal pesante segreto che si porta nel cuore;lui, Lord Orrick, un uomo forte e con grande senso del dovere, che accetta la moglie nonostante il suo passato e nonostante essa lo provochi e lo contrasti in mille modi, che capisce il suo stato d’animo e la sua difficoltà ad ambientarsi in un mondo tanto diverso dal suo e cerca di aiutarla attraverso mille affettuose premure (da ricordarne una per tutte:la dolcezza dimostrata quando Marguerite soffre per il ciclo), e soprattutto attraverso il dialogo che cerca di instaurare con lui, valorizzandola per la sua intelligenza.
E invece,nella parte finale, crolla tutto:la risoluzione non meglio spiegata presa riguardo al famoso segreto (realistica, ma…che brutta!!!) più l’inopportuna riabilitazione di quel pappone di Enrico, rovinano un potenziale piccolo capolavoro. Peccato!

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