giovedì 17 maggio 2012

I fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij

Russia,metà Ottocento.Dimitri,Ivan e Alekseji(detto Alioscia)Karamazov sono tre fratelli, figli del vecchio e depravato Fedor Karamazov,che ha dissipato in gozzoviglie e vizi tra i più laidi tutto il patrimonio suo e pure quello che i figli avevano ricevuto in eredità alla morte delle rispettive madri( Dimitri è figlio della prima moglie, gli altri due della seconda).
Ciò è motivo di un’accesa disputa tra Dimitri e il padre, accresciuta dal fatto che entrambi sono invaghiti di Grusènka,una giovane popolana molto bella.Gli altri due fratelli assistono al conflitto impotenti; quando Fedor viene ritrovato assassinato,Dimitri è l’indiziato principale, ma questi giura di essere innocente…


Con questo romanzo bellissimo, regalatomi da mia zia in occasione della Cresima, ho fatto una mia prima conoscenza con i grandi romanzieri russi, e in particolare con Dostoevskji che a tutt’oggi è, tra essi, il mio preferito.
E’ una storia lunga, abbastanza complessa, a tratti davvero noiosa (il racconto centrale del GRANDE INQUISITORE, praticamente un libro nel libro)viste le varie pagine di ragionamenti filosofici, basati soprattutto sulla contrapposizione tra fede e ragione( simboleggiate rispettivamente dai fratelli Ivan e Alioscia). Eppure, io l’ho letto a tredici anni tutto d’un fiato,e da allora l’ho riletto varie volte, e ogni volta mi ha conquistata per la passione che traspare da ogni pagina.
Passione non sempre positiva, anzi in questo romanzo direi che la passione è solo ed esclusivamente distruttiva e negativa; tutti i Karamazov sono sanguigni, vivono i loro sentimenti e inclinazioni in modo estremo, che si tratti dell’amore per una donna o dell’ardore religioso, dell’odio per il vergognoso padre all’intellettualità.
Eppure, questi tre fratelli così tragici, diversi tra loro, con pochissimo in comune e nemmeno cresciuti insieme mi hanno dato un’idea di famiglia più vera di tante famiglie “da mulino bianco”.
Su questo romanzo, sinceramente non saprei che altro scrivere, e non perché non so, effettivamente, cosa scrivere, ma perché avrei bisogno di più di un blog…un libro che mi ha dato veramente tanto, sin dalla prima lettura(e se considerate che ero piccola, 13 anni….).
Non troverete un lieto fine, una visione consolatoria della vita, nemmeno uan fine giusta….ma se non lo leggete non capite cosa vi perdete.

2 commenti:

  1. Bello che esista qualcuno (voglio dire, QUALCUN ALTRO oltre a me... ) che apprezza questo difficile e meraviglioso romanzo!
    Condivido in pieno ciò che dici. Anch'io credo di averlo letto da adolescente, e in seguito ne ho visto (ed apprezzato abbastanza) anche la versione cinematografica. Ivan e Aliosha mi piacciono molto entrambi.

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  2. Ne sono felice, mi sentivo un po' una mosca bianca!
    A 13 anni mi sono innamorata d Ivan....pensa te....è inutile, quache problema devo avercelo sempre avuto! ;)

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