domenica 1 aprile 2012

La prima sorsata di birra e altri piccoli piaceri della vita, di Philippe Delerm



Da IBS : “La prima sorsata di birra, le more nei boschi d'estate, le conversazioni attorno al tavolo di cucina sgranando piselli, il profumo delle mele in cantina, la voce di chi si ama che dice più di quanto dicano le parole, il rosso cupo di un bicchiere di Porto da centellinare, il lieve fruscio della dinamo contro la ruota durante una pedalata notturna... Istanti preziosi, che vanno colti nella loro immediatezza e assaporati con tranquillità.”

Da tempo (oddio, diciamo anni, dato che è uscito nel 1998!) desideravo leggere questo libriccino che all’epoca diventò un caso editoriale in patria e fuori, e il cui spirito assomiglia molto a quello del film IL FAVOLOSO MONDO DI AMELIE del 2002 ( importante: il film e il libro sono due cose diverse).
Finalmente l’ho fatto e posso dire che è davvero un bel libro: piccolo, semplice, in cui l’autore, come da titolo, tende a rispolverare piccoli piaceri della vita, cose che sembrano di poco conto ma di cui, quando mancano ci accorgiamo che non possiamo farne a meno, se non altro perché ci regalano momenti di dolcezza, piacere, serenità che magari schiariscono anche la più brutta delle giornate.
L’autore ha uno stile descrittivo ma semplice e molto efficace: leggendo la descrizione di certe sensazioni, di certi colori, di certi suoni e profumi…sembra proprio di percepirle fisicamente, con la vista, il tatto, l’udito, il gusto.
I piccoli piaceri che l’autore elenca sono soprattutto suoi personali, credo: la prima sorsata di birra del titolo, la voce della persona amata, cenare fuori in giardino, il profumo delle mele in cantina, andare per more, la domenica sera,le paste della domenica… e altri ancora che non ricordo tutti, ma alcuni li ho condivisi. Ad esempio: ascoltare la radio in macchina, il profumo delle mele (io però direi sostituirei il profumo di arance e limoni passando davanti al fruttivendolo…una beatitudine!), Oppure  fare il giro della città con l’autobus, il piacere di sfogliare un libro  (sentire l’odore della carta, la compattezza delle pagine, prendersi tempo per soffermarsi e andare a rivedere una pagina indietro…), le paste della domenica (e non si tratta solo della golosità e del gusto delle paste, ma anche della bellezza di vedere come la commessa realizza il pacchetto, di sentire e vedere la carta colorata  e il fiocco di velluto morbido….), l’acqua  fresca quando fa caldo….ecco, ho finito per confondere i miei piccoli piaceri con quelli del libro!
Consigliatissimo, soprattutto se state attraversando un periodo difficile, vi aiuterà a tiravi su di morale e a guardare il mondo ogni tanto con i famosi “occhiali rosa”…e se ci è riuscito con me!

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