mercoledì 18 aprile 2012

Il giglio sulla pelle, di Rosemary Rogers



Titolo originale: Wicked Loving Lies

Anno di pubblicazione :1977



Ambientazione: Francia,Inghilterra,America, Spagna, Turchia..e chi più ne ha più ne metta, 1789


La protagonista, Marisa,è scampata per miracolo ai moti rivoluzionari del 1789 in cui ha perso la madre;vorrebbe raggiungere il padre in Spagna, ma durante il tragitto incontra Dominic, un avventuriero di origini misteriose che ne fa la sua amante per un breve periodo, poi è costretto a sposarla, poi l’abbandona,poi la ritrova, la ri-abbandona e così via per un centinaio di pagine e di vicende ultraingarbugliate, nel corso delle quali Marisa viene rapita dagli arabi e diventa la favorita di uno sceicco, che un giorno acquista uno schiavo al mercato;ovviamente è Dominic, così i due ricominciano ad amarsi( !?),odiarsi, lasciarsi, riprendersi e soprattutto menarsi per il resto del romanzo.


Qualcuno,leggendo questa trama, dirà:”Ma non ci capisco niente!”. E’ vero, ma la colpa non è di chi scrive, ma dell’autrice Rosemary Rogers, che in 382 pagine mette insieme un’accozzaglia di avventure improbabili e di ogni tipo che farebbe invidia agli sceneggiatori di BEAUTIFUL.E che, purtroppo per lei, deve aver scritto questo romanzo posseduta dallo spiritio del Marchese De Sade.
L’idea doveva essere, probabilmente,quella di narrare il tempestoso amore tra due personaggi ribelli e anticonformisti. Idea non male, ma dipende da come si procede nel lavoro:se cercate qualsiasi approfondimento psicologico o sentimentale (anche il minimo) in Marisa e Dominic non lo troverete , e non per scarsa perspicacia del lettore:semplicemente non c’è. I nostri due eroi si limitano a muoversi all’interno del romanzo come Taz, il diavolo della Tazmania protagonista dei cartoni Warner Bros, buttandosi continuamente in una sequela di vicende senza una benché minima motivazione.
Il presunto amore poi non si capisce dove stia,visti i continui maltrattamenti fisici e psicologici cui si sottopongono l’un l’altro,così come nulla li lega realmente né ai cattivi, né ai personaggi secondari, e soprattutto il povero bimbo nato da questa sconsideratissima coppia.
Se i protagonisti sono così,non c’è da stupirsi sulla sorte toccata ai personaggi secondari:praticamente inesistenti,figurine sbiadite che rimangono sullo sfondo e compaiono in funzione delle azioni dei protagonisti, per essere subito relegati nel dimenticatoio appena cambia lo scenario.
La Rogers cerca di compensare queste imperdonabili carenze con una trama a suo dire avventurosa…e riesce solo a peggiorare le cose, se possibile!Ne succedono di tutti i colori,qualche esempio:Marisa subisce vari stupri, di cui due dal dolce maritino,e subito dopo la vediamo come se nulla fosse a balli e ricevimenti;Dominic, dopo essere stato comprato dallo sceicco come schiavo, da solo e in quattro e quattr’otto si libera e riconquista tutto;lei viene sempre trascinata da una parte all’altra de globo senza minimamente sapere dove va, per non parlare del fatto che Dominic duella e sbudella gente a go- go…e mi fermo qui, perché per sapere il resto bisogna leggere il libro, purtroppo!
A pensarci bene, almeno Ridge e company forse avrebbero qualcosa da insegnare alla Rogers…
E per finire:da leggere solo se si hanno tendenze masochiste!

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