sabato 17 marzo 2012

Il cavaliere d'inverno, di Paullina Simmons

Titolo Originale: The bronze horseman

Anno di pubblicazione: 2001

Ambientazione: Leningrado, 1943

Collegamenti con altri romanzi: é il rpimo romanzo della trilogia TATIANA E ALEXANDER, così composta:


- Il cavaliere d'inverno (2001);
- Tatiana e Alexander (2003);
- Il giardino d'estate (2007)


Tatiana Metanov vive, come la maggior parte dei russi, in una situazione di grande povertà, dividendo due stanze con la numerosa famiglia.Nonostante la giovane età ( 17 anni) nella sua vita ha conosciuto pochissime gioie e molte privazioni, fino a quando, in uno dei rari momenti di svago, conosce Alexander, un ufficiale dell’Armata Rossa, col quale è letteralmente colpo di fulmine ancora prima di conoscersi! Purtroppo i suoi sogni di felicità sono destinati a infrangersi subito:presto scopre che Alexander è il misterioso ragazzo di sua sorella Dasha.I due giovani nonostante l’evidente attrazione decidono tacitamente di troncare questo legame ancor prima di nascere,perché è evidente che causerebbe troppa sofferenza,e Tatiana non accetterebbe mai di causare un così grande dolore alla sua amatissima sorella.Oltretutto sembra proprio che non ci sia tempo per l’amore:Hitler invade la Russia , il Paese entra in guerra e le cose peggiorano notevolmente:il fratello di Tania e Dasha come molti giovani viene mandato al fronte e presto dato per morto,Tania comincia a lavorare duramente come operaia, la povertà aumenta sempre più….Nonostante ciò, e nonostante i buoni propositi, il legame tra Tania e Alexander aumenta d’intensità ogni giorno di più: i due si amano di un amore autentico e profondo, che nonostante le difficoltà ( oltre alla sorella Dasha e alla guerra, le meschine manovrazioni di Dimitri, un falso amico di Alexander attratto da Tania)non cessa di esistere e si rafforza, anche se i due innamorati sono sempre più decisi a negarsi ogni possibilità di felicità per rispetto a Dasha; si accontentano di qualche momento rubato e del sentimento in sé.Poi anche Alexander viene richiamato al fronte, e quasi contemporaneamente arriva il terribile inverno russo:ormai il Paese è allo sbando e il freddo e la povertà decimano la popolazione.Tra le vittime l’intera famiglia di Tatiana, compresa Dasha. Distrutta dal dolore, Tania trova rifugio presso alcuni parenti a Lazarevo, un paesino immerso nei boschi, una piccola oasi dove la guerra non è arrivata;qui la raggiunge Alexander,che mandato in licenza ha saputo ciò che è accaduto, e ora che più nessun ostacolo si frappone tra loro, si lasciano finalmente andare vivendo il loro amore alla luce del sole, sposandosi e passando un breve periodo idilliaco di felicità assoluta.
Ma purtroppo la guerra continua ,e le difficoltà dei due innamorati sono appena iniziate.

Quando ho letto la prima volta il romanzo di Paullina Simmons era l’ottobre del 2001, un’amica me l’aveva regalato per il compleanno.Leggendo la trama ero piuttosto scettica:in genere le storie ambientate in Russia non mi piacciono molto,per non parlare delle storie dove due sorelle si contendono lo stesso uomo;e invece, dopo aver cominciato…non sono più riuscita a smettere, finendolo in tre giorni!
Che dire di questo libro?Stupendo, forte, dolce, intenso, duro…praticamente perfetto;comunque sia, ogni aggettivo è piuttosto riduttivo per un libro che narra con uno stile magistrale, non solo una bellissima storia d’amore, ma anche un grande affresco storico sulla Russia staliniana durante la seconda guerra mondiale.
Sin dall’inizio la storia di Tania e Shura colpisce soprattutto per la tenerezza e la forza con cui il sentimento nasce e cresce piano piano nonostante le avversità:i segreti del presente e del passato, la crudeltà e la precarietà della guerra…I due innamorati nutrono il loro amore di piccoli momenti preziosi rubati ad avverse circostanze:una passeggiata al Giardino d’Estate, una sera passata alla cattedrale di S.Isacco, gli incontri serali di qualche minuto fuori dalla fabbrica dove lavora Tania. E anche quando, dopo immani vicissitudini, possono assaporare la gioia di stare insieme liberamente, tutto ciò non viene mai meno.Assistiamo alla loro gioia quotidiana paragonandola alla crudezza e violenza della guerra, sentendo che è solo un breve interludio, e tuttavia rallegrandoci per ogni piccola gioia da loro provata.Io personalmente trovo che sia bellissimo poter leggere di un amore in questo modo, attraverso le piccole cose quotidiane.
Ma come detto non c’è solo la storia d’amore, ma anche la Storia con la S maiuscola, quella che travolge con prepotenza le vite quotidiane dei personaggi.In questo romanzo la ricostruzione storica è impeccabile, soprattutto la parte centrale in cui si narra del terribile inverno russo che insieme alla guerra fece milioni di morti: impossibile rimanere indifferenti di fronte a una tragedia così immane leggendo delle estenuanti e spesso inutili code per procurarsi qualche grammo di pane in più ( a prezzi stratosferici), dei salti mortali per cercare di vivere giorno per giorno con un minimo di dignità, dei morti abbandonati in sacchi per strada o buttati nei laghi o fiumi per mancanza di posto nei cimiteri.
Altro pregio del libro è il trattamento riservato ai personaggi secondari:nessuno è un semplice contorno, ognuno di loro contribuisce alla storia anche con gesti e parole che fanno in modo che rimangano impressi in modo indelebile nel lettore.
In conclusione, un libro unico e completo , davvero da non perdere!

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