sabato 25 febbraio 2012

Sinatra, Scorsese, Di Maggio e tutti gli altri, di Erik Amfitheatrof


Questo libro analizza la storia del lungo rapporto tra l’Italia e l’America, dovuto soprattutto alla notevole percentuale di immigrati italiani che vi si sono stabiliti nel corso dei secoli.
Si parte dalla scoperta dell’America ad opera di Cristoforo Colombo, raccontando poi dei vari esploratori, tra cui Amerigo Vespucci, che diede il nome al continente; dei vari eroi lì emigrati come Mazzini e Garibaldi; fino ad arrivare ai personaggi italoamericani che hanno segnato la storia della politica, del cinema e dello spettacolo, e di cui l’America è davvero piena: Frank Sinatra, Martin Scorsese, Joe Di Maggio, Francis Ford Coppola, Vincent Minelli, Rodolfo Valentino, Rudy Giuliani, Mario Cuomo..e tanti altri.
Gente dietro le cui storie si nascondono quasi sempre infanzie povere e faticose, lavori duri prima di arrivare alla fama e soprattutto, la lotta contro i pregiudizi razziali che hanno colpito gli italoamericani nel corso di secoli: primo tra tutti ovviamente quello dell’italiano mafioso…


Questo lungo e interessante libro è uno dei migliori che abbia letto negli ultimi anni.
Il legame tra Italia e America è sempre stato molto stretto, non solo riguardo alla politica dei tempi più recenti; già dal fatto che fu scoperta da un italiano, e che deve il proprio nome ad un altro italiano una cosa da nulla; scorrendo il libro poi, notiamo che gli italiani nel corso dei secoli hanno dato un notevole contributo alla cultura americana.
Nei secoli passati, scopriamo che alcuni italiani si distinsero nelle varie guerre, da quella d’indipendenza a quella di Secessione; l’autore incastra le vicende dei personaggi famosi nel contesto di un’analisi asciutta e veritiera di quella che era la società americana nel corso dei secoli e di come vivevano gli emigranti fino a non molto tempo fa.Va da sé che troviamo molte storie di povertà, sofferenza, desolazione e razzismo; e proprio questo c’è dietro le storie di molti dei personaggi famosi citati nel libro. Spesso il pregiudizio dell’italiano mafioso non abbandona nemmeno dopo la fama, come nel caso di Frank Sinatra, che però è anche vero aveva frequentazioni piuttosto equivoche…
Non vengono però taciuti i difetti degli italiani e anche i motivi che hanno fatto nascere i pregiudizi; purtroppo è vero che anche gente come Al Capone e i vari gangster e mafiosi hanno portato oltreoceano una parte negativa della cultura italiana, alimentata anche da un certo immaginario apparentemente innocuo(i vari film sulla mafia e la serie tv I SOPRANO).
Solo negli ultimi quarant’anni l’Italia, grazie soprattutto alla moda e al cinema, riesce ad affrancarsi dai pregiudizi che hanno sempre accompagnato i suoi abitanti, anche se qualche rimasuglio c’è.
I nomi di cui parla l’autore sono molti, anche se tanti (tipo Madonna, Al Pacino, John Travolta ecc) vengono saltati, per ovvi motivi: non si possono mettere tutti!

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